«La Gastronomia è un argomento troppo frivolo per TUTTI?». La risposta fu entusiastica. E quindi eccoci qui.
Mi presento: sono Carlo Pantanella, redattore storico di TUTTI, anche se, data la mia giovane età (ho “solo” 64 anni) entrai solo nelle fasi quasi finali di TUTTI.
Da molti anni scribacchio di Gastronomia, per Veronelli prima e per la Guida dei Ristoranti del Gambero Rosso poi.
Cercherò di dare delle indicazioni sui “posti giusti” per Buongustai. Si usa molto il termine Gourmet, che altro non sarebbe che un nostrale “Buongustaio”. Ma chi è il Buongustaio, o Gourmet che dir si voglia? Direi che è una persona che “ama le emozioni che dà il cibo”.
Le emozioni del cibo sono molte e molto diverse. Dalle più fisiche alle più intellettuali. Consideriamole tutte. Pubblicheremo schede di ristoranti, buoni indirizzi per pasticcerie, gelaterie, pizzerie, street food, pescherie, macellerie, piccoli produttori e quant’altro può interessare un Buongustaio. Per i ristoranti daremo due punteggi: la Bontà della Cucina e un Indice di Gradevolezza.

L’indice di gradevolezza sarà composto da tutti quei punti positivi o negativi che contribuiscono a rendere l’esperienza piacevole o spiacevole nel suo complesso: estremizzando immaginate di mangiare un pasto impeccabile, ma con un servizio lentissimo oppure distaccato e magari pagare un patrimonio. È stata una bella esperienza? Forse alla fine no. Quindi daremo un punteggio al locale e al suo arredo, ma anche alla suggestività del contesto, alla cortesia, ma anche l’affabilità.
Ci potranno essere anche elementi negativi: un posto fuori mano potrà magari avere un punteggio positivo per la suggestività del contesto (pensiamo ad un posticino di montagna), ma i santi del paradiso disturbati impropriamente durante i tornanti per arrivarci e tornarci avranno un peso negativo.
Faremo attenzione anche alla digeribilità: si può anche mangiare daddio, ma se poi passiamo una notte di tempestosa riflessione sul pasto, l’esperienza, nel suo complesso potrà essere negativa.
Terremo conto del prezzo. Intendiamoci: quello della ristorazione è un lavoro pesantissimo, con orari infami, i costi sono alti, quindi occorre riconoscere al ristoratore un adeguata ricompensa. Ma ci sono dei posti che ti abbracciano con un pasto gradevole, una assistenza simpatica e un conto contenuto: vanno premiati, no?
Sono Romano e vorrei non essere troppo romanocentrico: per questo motivo chiedo collaborazione a TUTTI, da tutt’Italia. Naturalmente sarà necessario mantenere una “linea editoriale”, per cui non ve ne abbiate a male se non pubblicherò tutto o se mi permetterò di cassare qualcosa.
Se qualcuno si vuole candidare per favore scriva parlando un po’ di sé e del suo amore per il buon cibo.
Fatemi sapere se dalle parti vostre ci sono posti piacevoli e scrivetene. Magari evitando lo standard notarile spesso usato su Tripadvisor. «Siamo andati lì per il compleanno di mia cognata…». Facciamo tanti auguri alla cognata, ma, sinceramente, siamo più interessati alle emozioni del cibo di cui abbiamo parlato poco fa. Meglio descrivere il posto, cosa si mangia e le impressioni che abbiamo avuto nel mangiarle.
Foto in evidenza: Antico Caffè Greco a Roma