Locanda dell’Ambra

Piazza Giuseppe Garibaldi, 28

TALAMELLO (RN)

0541 920902 – 338 2448718  info@lalocandadellambra.com

Conto 28 € compreso vino, acqua e caffè, supplemento di € 2 solo per il tartufo nero

 

Questa è la classica “chicca”, il ristorante dove si mangia daddio (tutto attaccato per evitare accuse di oltraggio alla religione), si paga niente e il posto è incantevole. Siamo in quel di Talamello, un paesino che qualche anno fa, ha fatto su baracca e burattini e si è trasferito dalle Marche all’Emilia Romagna, anzi alla Romagna e basta.

Si tratta di un delizioso borgo arrampicato su una rupe ad un’oretta scarsa da Rimini, poco dopo San Marino. La locanda dà sulla suggestiva piazzetta del paese.

Se trovate il semaforo rosso prima della salita, NON, dicesi NON, aspettate: rosso vuol dire che la piazzetta è al completo e non si può salire. Insomma, è un varco chiuso. Andate a destra e parcheggiate, oppure aspettate l’altro semaforo (questo è un vero semaforo) che trovate dopo il parcheggio e poi andate poco più su: potrete parcheggiare proprio sotto l’entrata posteriore della Locanda.

Foto dell’Autore

Quando entrate non vi fermate alla prima saletta: il posto è scavato nella roccia ed è molto particolare.

Come nella roccia è scavata anche la Fossa. Infatti, qui siamo nella patria del mitico FORMAGGIO DI FOSSA

Il formaggio, pecorino o misto, viene messo dentro delle fosse ovali scavate nella roccia e lasciato stagionare alcuni mesi. Pare che la cosa sia nata secoli fa per nascondere il prezioso formaggio dai predoni.

All’apertura c’è un odorino che si sprigiona che non ti dico.

Foto dell’Autore

Il Formaggio di Fossa è anche detto, da queste parti, AMBRA, da cui piglia il nome il Ristorante che infatti ha una sua propria Fossa.

Infatti, come vedremo, tutto il menù è contrasssegnato da questo imperdibile formaggio.

Consiglio fortemente di comprarlo sottovuoto ad un prezzo irrisorio rispetto ai negozi di specialità.

Per € 28 viene offerta una degustazione (€ 30 con il tartufo nero), cosa prevede questa degustazione?

Si parte con uno Sformatino di Squacquerone (NON chiamatelo stracchino!) su fonduta di Fossa: inutile commentarlo!! La degustazione segue con Crema di Funghi Porcini e Fagioli in Bruschetta. Poi Stringhetti al Farro con verdurine, Lardo di Colonnata e, ovviamente, Fossa.

 

 

Foto dell’Autore

Strepitose sia le Mezzelune con nocciole e zucchine che gli Gnocchetti di patate con vellutata di fossa e tartufo opzionale. Poi arriva un Tagliata di Scottona con sale grosso di Cervia e rosmarino.

Scortichino (come dire straccetti) all’aceto balsamico e fossa.

Poi anche Medaglioni di Filetto al pepe verde.

Tutto con contorni vari, dolce a scelta, caffè, acqua e vino della casa.

Le porzioni non sono esagerate, ma per le mascelle più pugnaci, c’è la possibilità di fare bis, tris, quater, quinquies.

Ti riappicifichi con la vita.

 

PUNTEGGIO CUCINA       80

INDICE DI GRADEVOLEZZA + 50
Locale curato, accogliente e suggestivo +  10
Cortesia +  5
Rapporto qualità prezzo +  20
Ambientazione +  10
Digeribilità +  5

 

Foto dell’Autore

 

Ma non si finisce con il cibo: andate, poco distante, a vedere il crocifisso di Scuola

Giottesca e la Cella della Madonna.

 

 

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Laureato in Economia e Commercio « cum laude » all’Università La Sapienza nel 1982. Già membro del Consiglio Regionale Confindustria Lazio. Già Vicepresidente AISCRIS, “Associazione Nazionale Consulenti per l’Innovazione e lo Sviluppo” aderente a FITA CONFINDUSTRIA. Capitano in Congedo dell’Arma dei Carabinieri, doppiatore e Speaker TV.

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