Quando ero bimbo vivevo nella bella città toscana di Massa Carrara, era il 1945 e la città era devastata dalla guerra, e noi ragazzi si giocava fra gli equipaggiamenti abbandonati dai tedeschi (per noi gli ariani erano gli europei).
Poi sono arrivati gli americani ed hanno inondato il terreno di coltellini, automobiline e bamboline esplosive per i ribelli. Anche in questo caso dovevamo fare attenzione a non farci del male, ma fortunatamente ne sono uscito indenne.
Collaborando con la segreteria del senatore Del Nero sentivo parlare di unione e di una nazione unica, l’Europa, ma era ancora troppo presto. Si è fatta la CECA per smaltire le scorte di carbone e acciaio accantonate per la guerra, e questo accordo a Roma è stato il primo passo verso una comunione europea.
Negli studi superiori divenni direttore del giornalino studentesco Ypsilon ed in tale veste fui chiamato dal professor Giuseppe Petrilli, presidente dell’IRI, a far parte del Consiglio giovanile del Movimento Europeo. Questo gruppo cattolico di estrazione DC non era ben visto a sinistra perché non era comunista ma le mie cognizioni europee divenivano sempre più grandi.

Manca una volontà di essere tutti uguali, io sono la Germania, io la Francia, io nordico e capitalista, poi per interessi personali si sono aggiunti all’Europa paesi che di cultura latina poco anno, e sono poi i paesi che decidono per il no e per il sì.
La guerra in Ucraina ha fatto il resto: ha scoperto le lacune europee sulla politica unitaria, la mancanza di un esercito per cui alzare la voce e farsi rispettare, la dipendenza singola energetica e poco comunitaria, se non quello degli olandesi di aumentare a dismisura il prezzo del gas a loro profitto. Questi i mali che fanno male all’unificazione europea.
L’Europa per essere unita deve avere che ogni nazione abbia lo stesso peso, sia politico che economico. Ma a questo manca un tassello importante: la lingua europea che tutti dovrebbero parlare e comprendersi, una lingua europea che potrebbe essere l’esperanto e solo dopo le popolazioni diventerebbero comunitarie ed uguali. Non come abbiamo visto con la crisi della Grecia che è stata quasi strangolata e sull’orlo di una guerra civile per il capitalismo europeo.
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