15 Aprile 2026 - mercoledì

[one_half]Piazza di Santa Cecilia, 24 – 00153 Roma 

Tel: 06/5800757[/one_half]

[one_half_last]https://www.romasparita.com/[/one_half_last]

Alla carta in media € 50 oltre bevande

Nell’angolo più bello, riservato e tranquillo di Trastevere, in una delle più belle e suggestive piazze di Roma, giusto accanto alla basilica di Santa Cecilia, c’è quella che ritengo essere il migliore ristorante di cucina romanesca. Per il prezzo, visto l’arredo e il servizio curato, non ho il coraggio di definirlo Trattoria.

Il locale è arredato in modo carino, elegante, classico, tutto sui colori tenui.

Questo è “IL” ristorante del Cacio e Pepe, un vero tempio del Cacio e Pepe. Diffidate con sdegno quelle sedicenti trattorie romane che ti portano un piatto di pasta lessa con sopra una tonnellata di pecorino, poi ti dicono “giralo”: quello NON è Cacio e Pepe.

Elemento fondamentale per fare un buon Cacio e Pepe è un ottimo pecorino, con la giusta stagionatura: chiaramente Roma Sparita, consumando tonnellate di pecorino, acquista direttamente in fabbrica le migliori forme, stagionate nel modo corretto. Partiamo molto bene.

Una volta grattugiato, e grattugiato nel modo corretto, va fatta una sapientissima mantecatura con l’acqua di cottura: quando scoliamo la pasta è sempre bene tenere da parte l’acqua di cottura, da riutilizzare successivamente.

Una volta fatto, con una mantecatura come Dio comanda, aggiunto il pepe giusto nella quantità giusta, Roma Sparita li serve in cestini di pecorino, buonissimi anche loro.

Ottima anche la Carbonara e buona la Matriciana. Essendo un locale frequentato anche da molti turisti stranieri, indulge anche in altre preparazioni, come gli Spaghetti alle Vongole: ci dicono ottimi.

Come secondo è immancabile la Coda alla Vaccinara, eseguita in modo assolutamente impeccabile e da mangiarsi rigorosamente “Cò e mano”. Che non vi veda mai armeggiare con le forchette attorno alla Coda, eh!!

Ottimi, saporiti e delicati anche i classici Involtini alla Romana ovviamente in umido.

Cosa piuttosto rara per le trattorie e soprattutto per la trattoria romanesca, ci sono anche degli ottimi dolci, a cominciare da un pasticcio di mele squisito, con tanto di crema o la panna montata. A continuare con un’ottima Creme Brulè ben aromatizzata, nulla a che fare con le bustine.

Fa anche la pizza, ma non garantisco. Anzi: l’ho vista sottilissima.

Meglio, ma molto meglio sul Carciofo alla Giudia, fritto e croccante.

 

PUNTEGGIO CUCINA       85

INDICE DI GRADEVOLEZZA + 14
Locale curato ed accogliente +    5
Cortesia +    5
Una delle piazze più belle di Roma +    5
Digeribilità +    2
Rapporto qualità/prezzo –           0
Facilità Parcheggio –           3
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Laureato in Economia e Commercio « cum laude » all’Università La Sapienza nel 1982. Già membro del Consiglio Regionale Confindustria Lazio. Già Vicepresidente AISCRIS, “Associazione Nazionale Consulenti per l’Innovazione e lo Sviluppo” aderente a FITA CONFINDUSTRIA. Capitano in Congedo dell’Arma dei Carabinieri, doppiatore e Speaker TV.

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