I conti tra politica e magistratura in Italia non sono mai in pareggio. Perché, poi, dovrebbero esserli ? La separazione dei poteri- legislativo, esecutivo, giudiziario-è prevista dalla Costituzione, ma il governo ha presentato un disegno di legge sulla giustizia che ha riacceso le vecchie polemiche sulla separazione delle carriere dei magistrati. Perché lo ha fatto ? È un tema da sempre divisivo che contrappone pezzi importanti della società e interviene su principi costituzionali. Cosa cambia ? A chi giova la divisione tra inquirenti e giudicanti ? La giustizia migliora ?
Con questo “Speciale” abbiamo messo a confronto più opinioni, proprio perché pensiamo che nel Paese sia in atto davvero un rischioso tiro alla fune.

 

Autore

  • Nato a Pomigliano d’Arco (Na) è giornalista, iscritto all'Ordine dei Giornalisti dal 1986. Laureato in Scienze Politiche, attualmente è Direttore responsabile del quotidiano www.ItaliaNotizie24.it. Ha scritto per l’Unità, Paese Sera, Il Mattino, Il Denaro, Specchio Economico, www.Firstonline.it. Si è occupato di Mezzogiorno, economia, energia, green economy, ambiente. É stato Direttore di periodici locali ed account manager in Eni e Italgas. Ha fatto parte di Comitati, Commissioni speciali su ambiente ed energia. Già consigliere nazionale dell’Ordine dei Giornalisti e della Federazione Relazioni Pubbliche (Ferpi) è membro della Federazione Italiana Media Ambientali ( FIMA) e della Free Lance International Press (Flip). E' autore del libro “Mezzogiorno in bianco e nero“ (Ed. Orizzonti Meridionali). Ha vinto il Premio giornalistico “Calabria ‘79” e il "Premio Nadia Toffa 2022 ".

Condividi.
Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Exit mobile version