Due rondini hanno fatto complesse evoluzioni
nello spicchio azzurro del cielo che riesco a vedere.
È tornata per noi in anticipo la primavera quest’anno;
una piccola festa di colori brillanti; un rinnovamento.
Le rondini vivono una eterna primavera, migrano
ai primi freddi e sanno da sempre dove dirigersi,
nel luogo dell’anno prima è già pronto il loro nido,
forse sarà il momento di deporre le uova e attendere.
Ora sono arrivate troppo presto e sembrano
tremare mentre volano, sembrano inquiete
o forse sospettose. Si fermano su un ramo, ma
controllano la vita scorrere attorno, sono in attesa.
Sono arrivate dall’oriente, sfuggendo appena
possibile le distruzioni e i combattimenti; sono
sorprese del silenzio e della normalità, non ci credono;
temono il boato di nuovi scoppi o di accecare per i bagliori.
