Chiudi Menu

    Iscriviti alla Newsletter

    Non perdere più nessun articolo

    Controlla la tua casella di posta o la cartella spam per confermare la tua iscrizione



    Iscrivendoti alla newsletter accetti il trattamento dei tuoi dati personali per l’invio di comunicazioni informative via email, come descritto nella Privacy Policy.
    ULTIMI ARTICOLI

    Dal G7 alla Nato via l’Ue, una stagione di Vertici senza aspettative

    Giugno 12, 2026

    Il Professor Irti ha salvato anche la Lazio

    Giugno 12, 2026

    CAMBIAMO PASSO!

    Giugno 10, 2026
    Facebook Instagram YouTube
    13 Giugno 2026 - sabato
    Facebook Instagram LinkedIn
    Login
    Tutti Europa ventitrentaTutti Europa ventitrenta
    Tesla Mixology
    • Europa
      • Europa
      • Voci da Kyiv (Kiev)
    • Ambiente
      • Sviluppo sostenibile
    • Diritti
      • Diritti
      • Anime libere (Blog)
    • Mondo
      • Mondo
      • Cooperazione allo sviluppo
      • Storia e controstoria (Blog)
    • Società
      • Società
      • Industria
      • Lavoro
      • Ricerca e innovazione
      • Sport
      • Controvento (Blog)
      • Stroncature (Blog)
      • TUTTI per Roma (Blog)
    • Cultura
      • Culture
      • Beni culturali e turismo
      • Il cinema raccontato (Blog)
      • Passione architettura (Blog)
      • Endecasillabo
      • Racconti dalle strade del mondo
    • Speciali
    Tutti Europa ventitrentaTutti Europa ventitrenta
    Home»Culture»Insegnare l’italiano per dare la parola e un futuro ai migranti
    Culture

    Insegnare l’italiano per dare la parola e un futuro ai migranti

    Rosaria CetroDi Rosaria CetroOttobre 20, 20244 VisualizzazioniLettura 4 min.
    Facebook X Pinterest LinkedIn WhatsApp Reddit Tumblr Email
    Group of modern immigrants sitting at table having fun laughing at something funny during english lesson
    Condividi
    Facebook X LinkedIn Pinterest Email

    L’aumento della popolazione mondiale (dai due miliardi degli anni ’50 agli otto miliardi di oggi) e l’incremento delle migrazioni, ad un ritmo così accelerato, hanno trasformato la nostra vita nella nuova società sempre più globalizzata, interconnessa e planetaria. Profondi cambiamenti portano i nostri figli ad essere cittadini del mondo, accomunati dalle stesse tecnologie e dagli stessi codici comunicativi, eppure tra mappe geografiche e culturali in continuo movimento.

    Lingue e culture diverse rappresentano da anni l’incontro quotidiano che Graziella Conte, insegnante esperta di italiano come lingua seconda al CPIA (Centro provinciale per l’istruzione degli adulti) di Roma, ha deciso di raccontare nel libro Tra lingue e culture Educare alla ricerca di connessioni, pubblicato di recente da Asterios edizioni.

    Strumento prezioso per chi voglia avvicinarsi alla complessità dell’educazione linguistica e dell’universo migratorio, il libro racconta esperienze di insegnamento aperte verso le altre lingue, le persone e le storie. Al centro della didattica vi sono gli studenti, che vengono accolti dall’insegnante insieme ai loro bisogni di vita vissuta nella sua interezza. Il confronto e il dialogo che si sviluppa nella classe, attraverso il racconto di ricordi, esperienze e aspirazioni, dà  spazio alla libera interazione fra lingue e culture diverse. Insegnare la lingua ai non italofoni significa per Graziella Conte pensarla in relazioni reali e non artificiose, mettendo in dialogo lingue diverse “senza che una lingua cannibalizzi l’altra, per imporsi, in una presunta idea dell’esistenza di una gerarchia delle lingue”.  Mari D’Agostino, professoressa di linguistica italiana all’Università di Palermo, evidenzia nella presentazione  come il merito di Graziella Conte sia di garantire a tanti giovani migranti, con storie e culture differenti, di abitare una  lingua,  di apprendere e usare una lingua sin dal primo giorno, per cui l’apprendimento e l’uso della lingua procedono insieme. La classe cooperativa è il luogo dove le persone imparano la lingua mentre la usano.

    L’insegnamento della lingua italiana, praticato da Graziella Conte, tiene sempre conto del background umano e  culturale di ciascun allievo e si innesta su di esso, per valorizzarlo e tessere quelle connessioni che rendono  l’apprendimento emozionante e  duraturo. Si costruiscono così i ponti tra culture diverse e si creano le condizioni per andare oltre la conoscenza di un italiano di sopravvivenza.

    Per creare un  contesto di apprendimento adatto a chi viene da altri mondi e da altre pratiche linguistiche, l’autrice privilegia la tecnica del laboratorio didattico, vissuto in un clima sociale positivo come senso dello stare e del fare insieme, senza alcun timore del confronto e del giudizio. Ritroviamo  l’impronta delle buone pratiche di insegnamento del Movimento di Cooperazione Educativa: il metodo naturale e la didattica cooperativa per ottenere un ambiente di vita e di apprendimento nel quale sia  garantito a tutti il diritto all’ascolto, il diritto di parola e di espressione.

    Come si vede l’esperienza culturale, didattica e umana descritta nel libro non è comune. Si racconta di un modo di essere del docente, che si aggiorna, studia e ricerca da sé come fare scuola. Come sottolinea Nerina Yretenar nella bella introduzione: ”non si tratta di un manuale che dà consigli,  si tratta di un invito a organizzare situazioni entrando nel vivo delle relazioni, dei pensieri e delle emozioni che abitano una classe, dando spazio a tutte le lingue presenti e alla ricchezza umana che vi è racchiusa.“

    Pur sapendo che non vi sono ricette e che ciascun docente deve cercare la sua strada, abbiamo chiesto a Graziella Conte, dedita da una vita all’insegnamento e ormai prossima alla pensione, se pensa e come di trasmettere alle nuove generazioni di docenti questa esperienza unica e singolare. Ci ha risposto che di certo continuerà la sua attività di formatrice e che proverà a descrivere passo passo le buone pratiche, il saper fare di un percorso umano e professionale così ricco di impegno e di ricerca.

    Tra lingue e culture Educare alla ricerca di connessioni

    Collana MCE Narrare la scuola- Formato 16 x 23- Pagine 144-

    Prezzo di copertina € 23,00 ISBN 978 8893132671

    Acquisto disponibile presso www.asterios.it

    http://www.mce-fimem.it/pubblicazioni/mce-libri/narrare-la-scuola/

     

     

     

     

     

    Autore

    • Rosaria Cetro
      Rosaria Cetro

      Dirigente scolastica con esperienza nella scuola primaria e dell'infanzia, si è dedicata alla ricerca pedagogica e sociologica. Attualmente è componente della redazione della collana Narrare la scuola del Movimento di Cooperazione Educativa. Email: rosaria.cetro@gmail.com

    Condividi. Facebook X Pinterest LinkedIn Tumblr Telegram Email

    Articoli correlati

    Arte e Mondo: quale dialogo? La realtà rappresentata / 4

    Maggio 20, 2026

    Luoghi oltre la superficie

    Maggio 4, 2026

    La realtà rappresentata /3 Il cinema

    Aprile 20, 2026

    I Commenti sono chiusi.

    Tesla Mixology
    ARTICOLI PIU' VISUALIZZATI

    Il voto cattolico americano, il delirio di Trump e i viaggi di Leone

    Aprile 20, 2026275

    Al mercato di Piazza Trump si trovano poca pace, tanto petrolio, antieuropeismo in quantità, oscenità senza limite

    Aprile 13, 2026183

    In carcere trovo la purezza che negli anni ho perso

    Aprile 20, 2026174

    Esame di Maturità e non più Esame di Stato: cosa cambia

    Settembre 20, 2025128
    ULTIMI ARTICOLI - Da non Perdere
    Mondo
    Lettura 5 min.

    Dal G7 alla Nato via l’Ue, una stagione di Vertici senza aspettative

    Di Giampiero GramagliaGiugno 12, 20266

    C’era una volta il G7, il vertice dei vertici, l’appuntamento annuale più importante della diplomazia…

    Il Professor Irti ha salvato anche la Lazio

    Giugno 12, 2026

    CAMBIAMO PASSO!

    Giugno 10, 2026

    Le grandi svolte europee parlano italiano

    Giugno 10, 2026
    SEGUICI SUI SOCIAL
    • Facebook
    • Twitter
    • YouTube
    • WhatsApp

    Iscriviti alla Newsletter

    Non perdere nessun articolo

    Controlla la tua casella di posta o la cartella spam per confermare la tua iscrizione



    Iscrivendoti alla newsletter accetti il trattamento dei tuoi dati personali per l’invio di comunicazioni informative via email, come descritto nella Privacy Policy.
    Tesla Mixology
    Chi siamo
    Chi siamo

    “TUTTI europa ventitrenta” non nasce dal nulla. Il nostro sito è l’erede di “TUTTI”: giornale giovanile europeista terzomondista indipendente degli anni ‘70, “rete”, diremmo oggi, dei direttori dei giornali studenteschi di tutta Italia di allora.

    Facebook Instagram LinkedIn
    ULTIMI ARTICOLI

    Dal G7 alla Nato via l’Ue, una stagione di Vertici senza aspettative

    Giugno 12, 2026

    Il Professor Irti ha salvato anche la Lazio

    Giugno 12, 2026

    CAMBIAMO PASSO!

    Giugno 10, 2026
    Menu
    • La Nostra Storia
    • La Governance
    • Comitato promotore
    • Le Copertine
    • L’Associazione
    • Contatti
    Associazione Tutti Europa ventitrenta © 2026 P.IVA: 96482850581 - Realizzazione Sito KREATIVEROO.
    • Privacy Policy
    • Cookie Policy

    Digita sopra e premi Enter per cercare. Premi Esc per annullare.

    Sign In or Register

    Welcome Back!

    Accedi al tuo account qui sotto.

    Lost password?