All’epoca del rigido e generalizzato distanziamento sociale della primavera 2020, quando era già partito, via chat, il recupero dei “redattori” del “Tutti” anni settanta/ottanta, sfottevo bonariamente Claudio per questa operazione Amarcord. Lui reagiva orgogliosamente, sostenendo che, più che al passato, guardava al futuro, attraverso il presente. “Hic et nunc”, nel difficilissimo contesto della liberazione dalla pandemia, dovevamo pensare a qualcosa che dimostrasse che eravamo ancora vivi e vitali, dispensando alle generazioni più giovani idee e consigli per andare avanti.
Così nacque l’idea di partecipare all’edizione 2020 del Festival dello Sviluppo Sostenibile
In pochi mesi, con forze esigue ma tanto entusiasmo, ce l’abbiamo fatta. Grazie in particolare a Massimo Turbini che ci ha traghettato sul web con passione e professionalità .L’idea è piaciuta ed abbiamo trovato sponde importanti (il Consiglio Nazionale dei Giovani, l’Università di Padova, l’Associazione Nazionale dei Comuni d’Italia, il Dipartimento delle Politiche Giovanili, gli enti che si occupano di Servizio Civile, l’Alleanza per lo Sviluppo Sostenibile ecc.). Ad ottobre, un lungo pomeriggio a discutere “online” con sindaci, professori, parlamentari, volontari e simpatizzanti. Ne è scaturito un rapporto che verrà presentato ai prossimi Stati Generali della Gioventù, con un appello forte a porre la «valutazione d’impatto inter-generazionale» al centro di ogni futuro programma o progetto finanziato con fondi europei. Non male come inizio.
