Oramai gli Oli (scusate ma io uso il maiuscolo) ovviamente quelli E.V.O. stanno assurgendo alla stessa dignità dei vini.
Ecco, quindi, degustazioni di Oli Sommelier di EVO e anche carte degli Oli in diversi ristoranti.
Se la bottiglia rimane aperta a lungo, l’olio si irrancidisce e anche i profumi si perdono con il tempo. Sarebbe quindi buona abitudine comprare la bottiglia di Olio degustata ad un ristorante.
Ovviamente questo dovrebbe comportare un prezzo sul conto e siamo tutti abituati a non pagare l’olio (ci manca solo questo!) al contrario del vino.
Credo che con il tempo si troveranno soluzioni che vadano bene per il ristoratore e per il cliente. Già la produzione di bottiglie piccole aiuterebbe.
Se un olio ci piace particolarmente chiediamo al ristoratore di comprare la bottiglia, magari ad un prezzo ridotto, oppure fotografare l’etichetta e andare dal produttore e comprarne un po’
Iniziamo un viaggio tra i produttori di Olio. Cominciamo dal Lazio.
Un grande classico del Lazio è la zona del Viterbese con al centro Canino, che dà il nome alla cultivar caninese, nientepopòdimenoché di stirpe etrusca.
Tutti da scoprire sono gli oli della Provincia di Latina: assolutamente da provare.
Famosissimo è l’olio Sabino, ma molti produttori del Reatino si sono industrializzati un po’ troppo: infatti troverete nella mappa pochi produttori Sabini, perlopiù nella Sabina della provincia Romana.
Quelli che trovate segnalati sono tutti posti molto belli, fatti apposta per abbinare all’acquisto di olio una bella gita domenicale.

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Laureato in Economia e Commercio « cum laude » all’Università La Sapienza nel 1982. Già membro del Consiglio Regionale Confindustria Lazio. Già Vicepresidente AISCRIS, “Associazione Nazionale Consulenti per l’Innovazione e lo Sviluppo” aderente a FITA CONFINDUSTRIA. Capitano in Congedo dell’Arma dei Carabinieri, doppiatore e Speaker TV.

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