Memorie…già memorie, ma devo tornare indietro di quasi cinquanta anni…
Frequentavo l’istituto di Diritto Internazionale e la biblioteca, in preparazione ad un esame, a Giurisprudenza, Università La Sapienza di Roma. Poteva essere la tarda primavera del 1976, avevo poco più di ventun’ anni. Trovai su una scrivania un depliant-invito per una conferenza presso la SIOI, (Società Italiana per l’Organizzazione Internazionale), situata vicino Piazza Venezia, il cui argomento, che non ricordo più, mi poteva interessare per gli studi. Pertanto andai a questa conferenza ed entrando nel salone d’ingresso della sede trovai alcune ragazze e ragazzi, che distribuivano volantini e promuovevano un periodico.

Mi raccontarono che tutto era nato con la partecipazione di tante e tanti di loro, da tutta Italia alla “Conferenza nazionale della stampa studentesca” a Terrasini (Palermo) nel maggio del 1971, dove a maggioranza dei partecipanti nacque l’idea di creare un giornale giovanile di incontro e di confronto socio politico culturale fra i direttori e i redattori dei giornali studenteschi di tutte le regioni italiane. Poi, nel giugno 1972, a seguito di una Conferenza nazionale della stampa studentesca a Roma promossa dal Consiglio Italiano del Movimento Europeo, ben 48 gruppi redazionali di tutte le regioni italiane discussero e approvarono il progetto editoriale del giornale giovanile TUTTI, così a Novembre 1972 fu presentato al pubblico e alla stampa il primo numero datato Dicembre 1972, cinquant’anni fa.
Conobbi quasi subito gli altri componenti la redazione romana e anche qualche redattore delle sedi provinciali, 48 sedi regionali in Italia, sia in città che in piccole cittadine, in poco tempo mi venne proposto di entrare a far parte della redazione e poi successivamente divenni segretario di redazione del periodico TUTTI, contribuii a organizzare e partecipare a molti seminari e iniziative di approfondimento e divulgazione di quelle tematiche che a noi tutti erano care, quali l’Europa innanzitutto, l’ambiente, la cultura, il diritto e il lavoro, il “terzomondo”, come si diceva allora, le disuguaglianze, la situazione giovanile e la figura della donna, sia a Roma che in Italia.
Altro ricordo, anche per sorridere un po’: era fine estate del 1978 e la redazione locale, con il contributo di tutte le nostre redazioni sparse per l’Italia, organizzò a Salerno e Amalfi il “III Congresso Internazionale A.I.G.E.”, quindi con relatori importanti, provenienti da vari paesi europei. Io avevo comprato da un paio di anni una Fiat 500, che era più vecchia di me, partii dalla sede di Via Savoia stracarico di copie del periodico e depliant, carte, di tutto, da solo, compreso quello che poteva entrare nel cofano. Arrivai, non ricordo dopo quante ore a Salerno, comunque primo pomeriggio, dovevo raggiungere l’albergo dove si sarebbe tenuto il giorno dopo il congresso, una bella discesa che incrociava un largo viale…vado per frenare…frena…frena…ma che…mi stampai contro l’unico autobus di trasporto locale che c’era…Voi, cari lettori riderete, non potete immaginare, i cellulari non c’erano, rimasi praticamente in mezzo alla strada con il cofano e i passaruota accartocciati sulle gomme anteriori, per fortuna mi vennero in aiuto alcuni passanti, chiamarono un carroattrezzi e riuscii grazie a loro ad avvertire i colleghi che erano in albergo. Poi con la macchina di uno di loro trasportammo il nostro prezioso periodico dall’officina all’albergo.
Memorie di TUTTI….
E a distanza di quasi 50 anni, due anni fa, fui ricontattato, anche se non avevamo mai perso i contatti, da Claudio Leone per ritrovare tutti quei ragazzi di un tempo. All’epoca eravamo circa 420 giovani liceali e universitari sparsi in tutta Italia, impegnati in giornali studenteschi, con la voglia e la passione di provare a cambiare il mondo e tante idee e passioni.
Con tanta fatica, siamo riusciti a ritrovare circa 200 di quei pionieri del giornalismo studentesco e oggi siamo qui, ancora TUTTI, con la stessa voglia di impegnarci in quei temi che, allora come oggi, ci sono tanto cari ed essenziali.