Alle ore 11:00 del 9 gennaio 2023 presso il Teatro Quirino, messo a disposizione dal Comune di Roma, si è aperta la presentazione del nuovo libro “La Saggezza e l’Audacia. Discorsi per l’Italia e per l’Europa” di David Sassoli, la cui prefazione è a cura del Presidente Sergio Mattarella.
La giornalista Lucia Annunziata passa la parola alla Presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen, che svolge il suo intervento in lingua inglese. Dopo aver ringraziato le cariche pubbliche intervenute prima di lei, si rivolge in italiano con poche parole, alla moglie e ai figli di David Sassoli. La Presidente esprime come David Sassoli abbia avuto un’intuizione, come quella del debito comune, che ha impattato sulla politica italiana. Racconta come nel libro sia riportato un evento per lei emozionante avvenuto a Fossoli (vicino Carpi in provincia di Modena) dove i partigiani italiani avevano combattuto nella Seconda guerra mondiale. In questo luogo simbolo della deportazione razziale e politica dall’Italia verso i campi di sterminio nazisti, il giorno 11 luglio 2021 per la commemorazione dell’eccidio di Ciberno, lei e David hanno incontrato i figli delle vittime di guerra e in un momento di Silenzio, Sassoli le ha preso la mano, rompendo i protocolli e mettendo in evidenza l’umanità in una circostanza di dolore/orrore, temi fondamentali che Sassoli difendeva nella sua quotidianità.
Prosegue evidenziando come lo caratterizzava la sua passione per la democrazia e l’Europa, il profondo senso della Storia, tanto da non fargli dimenticare di ricordare l’orrore e la sofferenza avvenuta nel passato, perché credeva che era necessario allo stesso tempo ricordare il passato, ma anche prevenire il futuro affinché non si ripetessero gli orrori, affermando: “Se è accaduto una volta, può riaccadere”.
Con lo scoppio della Guerra in Ucraina tra i vari commenti che ha sentito gli è rimasto impresso quello di apprezzare la creazione dell’Unione europea, in quanto ha permesso ai paesi confinanti, come la Polonia di sentirsi appartenenti a qualcosa di più grande.
Secondo Prodi il compito dell’Europa è quello di creare delle regole per cui le diversità possano convivere.
Tra i vari discorsi e confronti avvenuti con David Sassoli era emersa la necessità di cambiare i trattati e come negli ultimi 5 anni la tensione Bielorussa fosse progressivamente evoluta in una escalation esplosiva.
Per far fronte a queste sfide che sembrano impossibili un suggerimento concreto è quello di compattarsi alcuni paesi europei in un nucleo forte per intraprendere la stessa direzione, così come avvenne ormai 20 anni fa con l’introduzione della moneta unica l’Euro, e poi pian piano aggregare i rimanenti.
La giornalista Annunziata esprime una breve opinione ed evidenzia la formazione Cattolica di Sassoli e pone la seguente domanda: “Che tipo di riforme avrebbe bisogno L’Europa oggi?” rivolgendosi al successivo interlocutore Enrico Letta, Segretario del partito Democratico. Quest’ultimo ringrazia per la domanda posta e si riserva di rispondere alla fine del suo discorso, riconoscendo a pieno le caratteristiche usate dal presidente Sergio Mattarella nell’introduzione del libro dove descrive David Sassoli come mite e coraggioso.
Sassoli rappresentava il nativo democratico e ipotizzando che i politici si dividono in due categorie: quelli che fanno la storia e quelli che cambiano la storia; David Sassoli portando avanti il progetto di NEXT GENERATION EU sicuramente farà parte del secondo gruppo di politici.
Il penultimo intervento della presentazione del libro di David Sassoli è presentato dallo scrittore Paolo Rumiz che ha partecipato dal vivo ad alcuni cambiamenti storici dell’Europa soprattutto di quei paesi che hanno vissuto i drammi. Avendo viaggiato in lungo e in largo nella stragrande maggioranza dei Paesi a contatto con la popolazione. Dopo circa 35 anni di professione come scrittore ha la sensazione che questo EUROPEAN DREAM si fosse trasformato in un EUROPEAN NIGHTMARE, da alcuni sondaggi emergeva che nel 2000 circa il 50% della popolazione Russa si definiva europea, mentre ad oggi arriva a mala pena al 20%. Riporta alla platea, come dalle interviste telefoniche avute con Sassoli, nell’ultimo periodo della malattia, uno dei problemi dell’Europa fosse l’Europa stessa, nel senso che i valori che venivano affermati erano diversi da quelli messi in pratica.
Infine nel valutare l’etimologia greca della parola Europa che significa terra del tramonto, si ricollega al fatto che il Mediterraneo è la culla, come già Eschilo affermava; pertanto urge una narrazione diversa e uno sforzo costante e non solo nei pochi mesi precedenti alle nuove elezioni. Le tre ideologie di David Sassoli che lo colpirono furono:
- L’Europa è femmina ed è l’unica dei 5 continenti ad avere una donna alla guida;
- L’indignazione per come gli Americani avessero sgombrato l’Afganistan;
- La causa non è da ricercare nei nemici esterni.
Conclude l’incontro Claudio Sardo, il curatore del libro, che ha ringraziato tutto lo staff che lavorava con David Sassoli e che ha contribuito alla realizzazione del libro stesso. Ribadisce, come era già stato accennato all’inizio, che David Sassoli era figlio del cattolicesimo e che secondo la sua visione senza uguaglianze non si va avanti e che sarebbe stato contento di vedere qualcun altro portare avanti il suo lavoro.
Concludo prendendo una frase di David Sassoli, evidenziata da Claudio Sardo nel suo intervento: “L’Europa andrà avanti solo se avrà, una parte sociale d’inclusione”.
Al termine delle relazioni, numerosissime persone, si sono accalcate al banco per l’acquisto del libro.

