Pompei di Robert Harris edito Mondadori
Pompei di Robert Harris edito Mondadori

In questi giorni nel vedere il film “Conclave” scopriamo con sorpresa che è tratto da un omonimo libro di uno scrittore inglese di successo qual è Robert Harris. L’Harris è autore di molti libri con sfondo storico e nello scorrere i titoli delle sue opere noteremo con piacere che un suo altro bellissimo romanzo storico è dedicato ad un avvenimento rinomato nel nostro paese ovvero l’eruzione di Pompei del 79 d.C. Il titolo del libro ci colpisce proprio perché non avremmo mai pensato che ad una storia così “italica” vi sia stato dedicato del tempo da uno straniero, che però ha saputo inventare una trama dallo sfondo “verace”.

Proprio per la bontà della sua opera, quando ci si reca a Pompei oltre a visitare gli scavi, il turista, qualora fosse curioso, è portato a girare per la ridente e omonima cittadina, e troverà questo libro, spesso in evidenza nelle vetrine delle librerie, esposto come un normale prodotto tipico della zona. Un volume edito nel 2003 con il titolo inglese “Pompeii” e pubblicato con successo nel 2005 dalla Mondadori con la traduzione in italiano di Renato Pera.

Harris con la sua opera colpisce nel segno; infatti, riesce a descrivere molto bene la vita a Pompei nel 79 a.c., usando un artifizio, la venuta di un protagonista esterno: proprio grazie alla presenza di un ingegnere idraulico Marco Attilio Primo, che è mandato da Roma per scoprire perché la città ha problemi con l’acqua, che la storia si sviluppa in un’indagine piuttosto articolata e complessa. Il suo arrivo a Pompei è dovuto, a seguito della misteriosa scomparsa di Esomnio, il precedente sovrintendente dell’acquedotto Aqua Augusta e pertanto a Roma si è deciso per una repentina sostituzione.

Nella sua inchiesta di natura ingegneristica, ma anche politica, lui scoprirà anche con un certo stupore l’esistenza della corruzione in quella città di ricchi e grandi arricchiti. I fasti dell’epoca romana mostrano le prime incrinature. La sua vicenda sarà stemperata grazie all’intervento di una giovane donna, Corelia, dalla quale è profondamente attratto. Il resto è stato scritto dalla storia e dal Vesuvio che con la sua presenza e la sua eruzione travolge tutto, ma forse riesce a salvare l’amore. Quel Vesuvio che i napoletani, a volte, sognano nei loro sonni e con il quale si augurano di rimanere sempre in amicizia, rispettandosi reciprocamente.

Un romanzo che può essere una utile lettura sia per gli studenti delle scuole e sia per noi se vogliamo sognare l’avventura e un finale inaspettato, come è stata la storia di quegli accadimenti che grazie ai suoi scavi è ancora viva in mezzo a noi. Harris con i suoi libri è una conferma di quanto sia amato il Bel Paese all’estero, meta formativa ed indispensabile nei secoli passati negli itinerari del Grand Tour e ancora oggi oggetto di ricerche e di studi.

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