La questione israelo – palestinese smuove le coscienze prima ancora di lasciare il campo ad analisi politiche e di geopolitica.

Entrambi i popoli in lotta hanno bisogno dell’aiuto internazionale. Israele perché sta snaturando completamente la propria storia e la Palestina perché deve, finalmente, trovare un suo proprio e riconosciuto assetto istituzionale. Quello che, tra l’altro, potrebbe costituire la prima garanzia per la sicurezza e la vita in pace assicurata pure allo Stato ebraico e al popolo israeliano.

Più che mai è necessaria una mobilitazione costante. Proprio oggi che si consumano fatti orrendi con la forza di richiamare alla mente quella stessa pulizia etnica e i genocidi vissuti dagli ebrei in Europa nel ‘900 e da altri popoli lungo tutta la storia del cammino umano.

Ecco perché il partito Insieme ha lanciato la proposta di dare vita ad un tavolo permanente per sollecitare le istituzioni e le forze politiche italiane ed europee a rafforzare l’impegno per giungere al riconoscimento pieno di due popoli e di due stati.

Un invito che, in primo luogo, richiama l’attenzione di una intera galassia di gruppi, associazioni, di giornali, organi on line e di personalità che si dicono ispirati cristianamente o che, comunque, fanno parte di quell’ampia parte della società italiana che fatica a riconoscersi pienamente nell’attuale sistema politico nazionale. Che pure dev’essere sollecitato a mettere in atto tutte le azioni necessarie per portare Israele e i Palestinesi a lavorare ad un effettivo ed efficace ambito di trattative.

A partire da settembre questa iniziativa, che ha già raccolto la disponibilità di massima da parte di molti di coloro cui è stato recapitato l’invito di Insieme, servirà a seguire l’evoluzione di una realtà che ha bisogno di essere curata e sollecitata anche grazie a quanto emergerà dall’Assemblea generale dell’Onu nel corso della quale crescerà il numero dei paesi intenzionati a riconoscere l’esistenza dello Stato della Palestina.

E questo tema, come altri da portare all’attenzione della società civile, può costituire altresì l’occasione perché si crei un’area politicamente meglio definita ed organizzata impegnata sui problemi concreti del mondo e dell’Italia, senza abbandonarsi all’astratto e sterile gioco di schieramento, bensì richiamata dall’obiettivo di trasformare l’attuale sistema istituzionale oramai sempre più lontano da cittadini ed elettori. E che anche sulla questione tanto preoccupante che si svolge al di là del Mediterraneo hanno balbettato rinnegando quell’importante ruolo di mediazione svolta pure dall’Italia nel corso degli ultimi 80 anni.

Clicca qui per sostenere il tavolo comune di Politica Insieme

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