15 Aprile 2026 - mercoledì

Intervista a cura di Pietro Ragni

 

Intervistiamo la dottoressa Cristina Del Tutto che dirige Radio Parlamentare, una struttura che si è occupata fin dalla sua nascita dell’avanzamento della conoscenza, proponendosi come strumento di informazione e, soprattutto spazio di incontro e confronto fra le istituzioni e il mondo dell’alta formazione e della ricerca.

D.1 Dottoressa, ci vuole raccontare le sue esperienze che l’hanno portata a diventare Direttrice di Radio Parlamentare-Percorso Consapevole?

Il mio percorso professionale è nato e si è consolidato “nelle Istituzioni parlamentari”, dove mi sono occupata prevalentemente di attività legislativa e comunicazione. Dopo venti anni, vissuti dall’interno del Parlamento ho sentito che era arrivato il momento di fare altro, di utilizzare questa esperienza per dare vita ad un progetto capace di aggregare le diverse realtà che convivono all’interno della nostra società e farle dialogare con le istituzioni. Pertanto ho contribuito a creare Radio Parlamentare.

Cristina Del Tutto, Direttrice di Radio Parlamentare

Attraverso la radio, incontri, seminari di studio, eventi istituzionali e momenti di confronto, lavoriamo su temi e provvedimenti di rilevanza parlamentare e di attualità con lo sguardo rivolto alle nuove frontiere della conoscenza, cercando di offrire occasioni di approfondimento che possano supportare il legislatore e favorire un dialogo tra competenze diverse.  In questa visione, l’informazione è concepita come uno strumento e non come una finalità.

In particolare, lavoriamo per obiettivi e spesso dietro le quinte, per contribuire ad affrontare le grandi trasformazioni del nostro tempo – dalla globalizzazione alle sfide ambientali, dai cambiamenti sociali e culturali fino all’impatto dell’innovazione tecnologica – ispirandoci a una visione sistemica e relazionale della vita e al pensiero bio-centrico, con una particolare attenzione ai principi dell’etica della responsabilità.

In questa prospettiva Radio Parlamentare non è soltanto un organo di informazione, ma uno spazio di incontro e di confronto tra istituzioni e società, dove far emergere nuove forme di pensiero capaci di accompagnare percorsi più consapevoli di cambiamento e trasformazione. Questo è quello che chiamiamo: percorso consapevole.

 

D.2 Negli ultimi anni Radio Parlamentare ha rafforzato sempre di più il suo rapporto con il mondo della ricerca scientifica, fino alla nascita del nuovo Intergruppo parlamentare per la conoscenza e la ricerca scientifica. Di cosa si tratta?

Per noi la conoscenza scientifica rappresenta la vera infrastruttura della democrazia. In un tempo segnato da trasformazioni profonde – ambientali, tecnologiche e sociali – è fondamentale che le decisioni pubbliche possano fondarsi su strumenti di conoscenza solidi e su un dialogo continuo tra istituzioni e comunità scientifica. Lungo questo percorso siamo riusciti a coinvolgere e a raccogliere il sostegno di numerosi parlamentari appartenenti a schieramenti diversi.

Sala d’incontro di Radio Parlamentare

È da questo confronto che è nato l’Intergruppo parlamentare per la conoscenza e la ricerca scientifica e la formazione alla complessità della vita, presieduto alla Camera dall’on. Gianni Girelli e al Senato dal sen. Gianni Berrino. Ho avuto l’onore di essere stata chiamata a ricoprire il ruolo di Segretario Generale.

Inoltre è stato costituito un Coordinamento Scientifico di grandissima autorevolezza composto da: prof. Roberto Battiston, ordinario di Fisica sperimentale all’Università di Trento; prof. Pierluigi Brustenghi, medico neurologo e psicoterapeuta; prof. Sandro Carniel, dirigente di ricerca all’Istituto di Scienze Polari del CNR; prof.ssa Daniela Lucangeli, ordinaria di Psicologia dello sviluppo e dell’educazione all’Università di Padova; prof. Carlo Ventura, direttore del Laboratorio Nazionale di Biologia Molecolare e Bioingegneria delle Cellule Staminali dell’INBB – Eldor Lab.

Questo consesso ci supporterà per creare un comitato scientifico rappresentativo, che mi auguro possa diventare “una voce autorevole” della comunità scientifica nazionale. Abbiamo mosso i primi passi, adesso ci aspetta un lavoro importante da qui fino alla fine della legislatura. L’obiettivo è rafforzare il dialogo tra Parlamento, comunità scientifica, territori e mondo produttivo, riportando l’attenzione sul valore della ricerca e sulla necessità di sostenerla e valorizzarla, perché investire nella conoscenza e nell’innovazione significa investire nel futuro del Paese.

 

D.3 Nei prossimi giorni verrà organizzato l’evento “Premio Voci di Scienza, Voci di Donna”. Ci può raccontare di cosa si tratta?

Voci di Scienza, Voci di Donna” è un riconoscimento con cui Radio Parlamentare vuole valorizzare l’impegno di donne che dedicano la propria vita alla ricerca e allo studio. Non riguarda solo i risultati scientifici raggiunti, ma anche il significato del loro percorso umano e professionale: cosa significa essere donna nel mondo della scienza, quali scelte, quali sacrifici e talvolta anche quali rinunce accompagnano un cammino così profondamente legato alla conoscenza.

Presentazione dell’evento “Voci di Scienza, Voci di Donna”

Sarà quindi soprattutto un momento di condivisione, attraverso cui ci auguriamo che le studentesse presenti possano trovare una fonte di ispirazione anche per il loro futuro. La cerimonia si terrà al Ministero della Cultura, grazie alla sensibilità della Sottosegretaria Lucia Borgonzoni, e avrà anche una forte dimensione artistica: i riconoscimenti saranno opere artistiche uniche realizzate da Green Art Italia e l’evento sarà accompagnato dall’esibizione del coro femminile Romae Ensemble della Scuola Civica delle Arti di Roma, proprio per sottolineare l’incontro tra scienza, arte e cultura. Insomma, sarà una giornata di incontro tra scienza, arte e giovani generazioni, perché il sapere non è solo conoscenza da trasmettere, ma anche esperienza da condividere.

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Primo tecnologo dell’ISB-CNR, responsabile brevetti per il Dip. Agro-alimentare CNR e del monitoraggio radon presso la Camera dei deputati. Presidente di Erfap Lazio. Direttore del Consorzio universitario INBB; autore di numerosi articoli e libri scientifici, articoli di divulgazione e un brevetto. Cofondatore di dieci spin off in Bio-scienze. Esperto di valutazione e gestione progetti europei.

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