Due rondini hanno fatto complesse evoluzioni

nello spicchio azzurro del cielo che riesco a vedere.

È tornata per noi in anticipo la primavera quest’anno;

una piccola festa di colori brillanti; un rinnovamento.

 

Le rondini vivono una eterna primavera, migrano

ai primi freddi e sanno da sempre dove dirigersi,

nel luogo dell’anno prima è già pronto il loro nido,

forse sarà il momento di deporre le uova e attendere.

 

Ora sono arrivate troppo presto e sembrano

tremare mentre volano, sembrano inquiete

o forse sospettose. Si fermano su un ramo, ma

controllano la vita scorrere attorno, sono in attesa.

 

Sono arrivate dall’oriente, sfuggendo appena

possibile le distruzioni e i combattimenti; sono

sorprese del silenzio e della normalità, non ci credono;

temono il boato di nuovi scoppi o di accecare per i bagliori.

Autore

  • Direttore del Consorzio interuniversitario “Istituto Nazionale Biostrutture e Biosistemi” – INBB, che raggruppa 23 università pubbliche; fondatore e membro del CdA di 15 spin-off nell’ambito delle Scienze della Vita. Esperto di valutazione per vari Programmi europei. Già Dirigente Tecnologo del CNR, già Presidente Erfap Lazio.

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