9 Settembre 2026 - mercoledì

Ci sono eventi in Italia che stupiscono per la forza delle idee e delle proposte. Ce ne sono altri che deludono, mistificano la realtà, magari senza volerlo esplicitamente. Il Forum Ambrosetti di Cernobbio è stata una recita? Per tre giorni sulle sponde del lago si è parlato di tutto ma ci ha lasciato in eredità un paradosso che ha, appunto, il sapore della recita. Gli industriali hanno indossato i panni dei promotori e salvatori dell’economia italiana, lanciando messaggi a tutti. Spenti i riflettori il malumore è, però, riemerso con una certa doppiezza. Il motivo principale di questa doppiezza sta nel sondaggio tra i partecipanti che è stato uno straordinario endorsement per il governo Meloni: 68,3% di giudizi positivi. È bastato, poi, smontare la convention perché le lamentele ripartissero, a cominciare dal caro energia.

Ascoltare, non bluffare

Ha colpito che i big dell’industria e della finanza che invitano i leader politici per discutere le principali questioni del Paese, tornassero poi a lagnarsi delle stesse cose che il sondaggio sembrava assolvere. Episodio da capogiro, se non avessimo stima di chi manda avanti aziende e dà lavoro. Le circostanze della politica giocano brutti scherzi e forse quel sondaggio orchestrato da guru amici, voleva essere un regalo a Giorgia Meloni che a Bari festeggiava la sua longevità alla guida del Paese. Meglio inviare un messaggio e ricordare le cose che non vanno.

Sulle opposizioni il verdetto è stato impietoso: 83% di bocciature. Eppure, tra un aperitivo e una cena, sussurravano gli stessi imprenditori, sulle nostre spalle restano il peso fiscale, il caro energia, la burocrazia, temi che le opposizioni portano in piazza. Si ha l’impressione che il sondaggio assomigli più al Dr. Jekyll e Mr. Hyde che ad un’analisi coerente. Matteo Renzi lo ha detto senza troppi giri di parole: il sondaggio più affidabile ” è quello al supermercato e dal benzinaio”. Il ministro Giorgetti ha detto che il PIL potrebbe avvicinarsi all’1%, mentre gli industriali chiedono ogni giorno più crescita. Ma Giorgetti nel sondaggio è stato promosso o no?

Il caro energia nascosto?

Sull’energia, la richiesta dei 14 miliardi europei per abbattere i costi arriva dalla sinistra, ma è la stessa richiesta che l’establishment di Cernobbio avanza da tempo. Sul punto il governo traccheggia. Il confronto tra Mario Monti e Roberto Vannacci ha ricordato quanto le soluzioni identitarie ignorino i problemi della gente e che si chiamano salari bassi, bollette care, sanità pubblica, giovani che emigrano. I sondaggisti qualche volta sono buffi e giocano con domande e numeri per la vanità dei committenti. Gli industriali hanno bisogno della politica. Vannacci alle prossime elezioni prenderà voti, ma se Giorgia Meloni lo imbarca distruggerà Fratelli d’Italia. E quando il generale insisterà contro l’Europa i nostri businessmen che diranno? Senza l’Europa le loro aziende non vanno da nessuna parte e quindi “sbandare a destra” non li protegge. Altro scenario parlare con la sinistra, ma lontano dai sondaggisti.  Resta un dubbio di fondo: quanto racconta davvero il Paese un sondaggio fatto tra duecento manager riuniti in una residenza di lusso sul lago? Hanno risposto in segreto ma poi parlano in pubblico di cose che non vanno. Il loro umore è l’opposto di quello delle persone in carne ed ossa. E il paradosso della recita è che lo sanno molto bene.

Autore

  • Nato a Pomigliano d’Arco (Na) è giornalista professionista iscritto all'Ordine dei Giornalisti dal 1986. Laureato in Scienze Politiche, attualmente è Direttore responsabile del quotidiano www.ItaliaNotizie24.it. Ha scritto per l’Unità, Paese Sera, Il Mattino, Il Denaro, Specchio Economico, www.Firstonline.it. Si è occupato di Mezzogiorno, economia, energia, green economy, ambiente. É stato Direttore di periodici locali ed account manager in Eni e Italgas. Ha fatto parte di Comitati, Commissioni speciali su ambiente ed energia. Già consigliere nazionale dell’Ordine dei Giornalisti e della Federazione Relazioni Pubbliche (Ferpi) è membro della Federazione Italiana Media Ambientali ( FIMA) e della Free Lance International Press (Flip). E' autore del libro “Mezzogiorno in bianco e nero“ (Ed. Orizzonti Meridionali). Ha vinto il Premio giornalistico “Calabria ‘79” e il "Premio Nadia Toffa 2022 ".

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