Chiudi Menu

    Iscriviti alla Newsletter

    Non perdere più nessun articolo

    Controlla la tua casella di posta o la cartella spam per confermare la tua iscrizione



    Iscrivendoti alla newsletter accetti il trattamento dei tuoi dati personali per l’invio di comunicazioni informative via email, come descritto nella Privacy Policy.
    ULTIMI ARTICOLI

    Fiammate di guerra nello Stretto di Hormuz sul Vertice della Nato, dove Trump e gli europei non rompono e confermano il sostegno all’Ucraina

    Luglio 10, 2026

    L’Euro digitale tra geopolitica e sovranità. L’ UE verso la sicurezza monetaria

    Luglio 10, 2026

    NATO: Trump verso il Vertice dopo il flop del 4 luglio con le ennesime bravate

    Luglio 6, 2026
    Facebook Instagram YouTube
    11 Luglio 2026 - sabato
    Facebook Instagram LinkedIn
    Login
    Tutti Europa ventitrentaTutti Europa ventitrenta
    Tesla Mixology
    • Europa
      • Europa
      • Voci da Kyiv (Kiev)
    • Ambiente
      • Sviluppo sostenibile
    • Diritti
      • Diritti
      • Anime libere (Blog)
    • Mondo
      • Mondo
      • Cooperazione allo sviluppo
      • Storia e controstoria (Blog)
    • Società
      • Società
      • Industria
      • Lavoro
      • Ricerca e innovazione
      • Sport
      • Controvento (Blog)
      • Stroncature (Blog)
      • TUTTI per Roma (Blog)
    • Cultura
      • Culture
      • Beni culturali e turismo
      • Il cinema raccontato (Blog)
      • Passione architettura (Blog)
      • Endecasillabo
      • Racconti dalle strade del mondo
    • Speciali
    Tutti Europa ventitrentaTutti Europa ventitrenta
    Home»Europa»La superficialità del populismo da tastiera
    Europa

    La superficialità del populismo da tastiera

    Rino SicaDi Rino SicaMaggio 20, 20221 VisualizzazioniLettura 3 min.
    Facebook X Pinterest LinkedIn WhatsApp Reddit Tumblr Email
    Condividi
    Facebook X LinkedIn Pinterest Email

    È vero che questo tempo, anche per effetto della comunicazione social, sta rassegnandosi alle semplificazioni, ma è certo che pare non esserci più spazio per un pensiero “medio”. La radicalizzazione delle posizioni è la regola, mentre si è perso il gusto della ragione “narrativa”, quella che perviene a conclusioni dopo l’articolazione dei differenti profili, spesso dialettici, di un argomento.

    Foto libera da Pixabay

    Una simile deriva, diciamo la verità, è ripugnante e certamente asfissiante. Si pensi al dibattito in corso sulla tragedia ucraina (sì, proprio così, recuperiamo il valore pregnante delle parole); basta seguire i (mediamente) scadenti talk show sui vari canali, per doversi ben presto arrendere alla logica dell’alternativa secca: invio di armi o soluzione diplomatica, resa dell’Ucraina o guerra totale, Alleanza atlantica o trattativa con Putin. E quel che è più grave, queste dicotomie non sono il riflesso di un dibattito o apparato “ideologico”, ma il risultato delle improvvisazioni di “orecchianti” o opportunisti.

    Pensiamo al “campo” degli “anti atlantisti”: è l’insieme di qualche reperto archeologico, intruso di nostalgia della grande Madre sovietica, e “ragazzetti” che, proprio come è avvenuto per i vaccini, cercano (e trovano) riflettori, perché, tanto, un progetto politico oggi non si nega a nessuno. Ribadisco, difficile trovarsi a proprio agio in un’atmosfera che è l’esatto risultato della fine dei partiti, della politica “disintermediata”, del populismo da tastiera, del mito fallace della democrazia diretta! E sebbene non sia lecito, sul piano culturale, civile ed etico, dichiarare la resa innanzi ad una simile deriva, proviamo per un istante ad accettare la logica della “scelta senza ritorno” o dell’“alternativa ad ogni costo”.

    Ebbene sì, fingiamo per sviluppo dialettico del pensiero, che si sia costretti ad una scelta “di campo”. Ed allora mi viene in mente il motto che anni fa mi insegnò un mio amico prete (un tempo le parrocchie erano innanzitutto “scuole di vita”): l’ottimo è nemico del bene! Qui abbiamo l’Occidente con la sua storia piena di contraddizioni, di menzogne, di angoli bui; ma anche di crescita civile ed economica, di libertà via via estese, di valori fondanti e comunque irrinunciabili.

    “Lì” abbiamo le censure, le violenze di Stato, il lockdown militarizzato di queste ore a Shanghai, l’eliminazione degli avversari politici (come Navalny). Insomma, anche assecondando la prospettiva dell’“opzione esclusiva”, non si possono avere dubbi sul dato certo che nel 2022 c’è ancora una nazione, la Russia, che ha utilizzato la guerra d’invasione come strumento di egemonia politica; e che non c’è alternativa (stavolta sì) al sostegno, anche militare, alla resistenza ucraina.

    Foto libera da Pixabay

    Piuttosto il danno incalcolabile che stanno generando i populisti opportunisti (pseudo-leader che calibrano le dichiarazioni sui sondaggi!) è la perdita (speriamo non per sempre), appunto, del pensiero “medio”. Ed oggi soltanto l’Europa può essere la sede del pensiero “medio” e questo lo ha colto bene Draghi con la posizione espressa di recente allo stesso Biden: radici atlantiche saldamente piantate (perché non si possono nutrire dubbi e perché l’ottimo è nemico del bene) e lavoro, diplomatico, ma soprattutto politico-culturale, perché la pace sia costruita attraverso la capacità, tutta europea, di creare ponti. Non c’è altra via d’uscita ed è l’occasione per regolare i conti (speriamo definitivamente) con gli Orsini, e la varia fauna dei populisti, degli opportunisti, dei politici tutto Tweet e Instagram!

    Foto di apertura di Giovanna Lanfranchi

    Autore

    • Rino Sica
      Rino Sica
    atlantismo comunicazione social populismo da tastiera talk show
    Condividi. Facebook X Pinterest LinkedIn Tumblr Telegram Email

    Articoli correlati

    L’Euro digitale tra geopolitica e sovranità. L’ UE verso la sicurezza monetaria

    Luglio 10, 2026

    Il pellicano e il fenicottero

    Giugno 30, 2026

    L’Europa e il grande Mediterraneo

    Giugno 30, 2026

    I Commenti sono chiusi.

    Tesla Mixology
    ARTICOLI PIU' VISUALIZZATI

    Il voto cattolico americano, il delirio di Trump e i viaggi di Leone

    Aprile 20, 2026284

    In carcere trovo la purezza che negli anni ho perso

    Aprile 20, 2026195

    Esame di Maturità e non più Esame di Stato: cosa cambia

    Settembre 20, 2025188

    Al mercato di Piazza Trump si trovano poca pace, tanto petrolio, antieuropeismo in quantità, oscenità senza limite

    Aprile 13, 2026184
    ULTIMI ARTICOLI - Da non Perdere
    Mondo
    Lettura 6 min.

    Fiammate di guerra nello Stretto di Hormuz sul Vertice della Nato, dove Trump e gli europei non rompono e confermano il sostegno all’Ucraina

    Di Giampiero GramagliaLuglio 10, 202613

    I leader dei Paesi europei alleati degli Stati Uniti erano andati tutti ad Ankara sperando…

    L’Euro digitale tra geopolitica e sovranità. L’ UE verso la sicurezza monetaria

    Luglio 10, 2026

    NATO: Trump verso il Vertice dopo il flop del 4 luglio con le ennesime bravate

    Luglio 6, 2026

    Papa Leone, harambee: costruiamo insieme!

    Luglio 6, 2026
    SEGUICI SUI SOCIAL
    • Facebook
    • Twitter
    • YouTube
    • WhatsApp

    Iscriviti alla Newsletter

    Non perdere nessun articolo

    Controlla la tua casella di posta o la cartella spam per confermare la tua iscrizione



    Iscrivendoti alla newsletter accetti il trattamento dei tuoi dati personali per l’invio di comunicazioni informative via email, come descritto nella Privacy Policy.
    Tesla Mixology
    Chi siamo
    Chi siamo

    “TUTTI europa ventitrenta” non nasce dal nulla. Il nostro sito giornale è l’erede di “TUTTI”: giornale giovanile europeista terzomondista indipendente degli anni ‘70, “rete”, diremmo oggi, dei direttori dei giornali studenteschi di tutta Italia di allora.

    Facebook Instagram LinkedIn
    ULTIMI ARTICOLI

    Fiammate di guerra nello Stretto di Hormuz sul Vertice della Nato, dove Trump e gli europei non rompono e confermano il sostegno all’Ucraina

    Luglio 10, 2026

    L’Euro digitale tra geopolitica e sovranità. L’ UE verso la sicurezza monetaria

    Luglio 10, 2026

    NATO: Trump verso il Vertice dopo il flop del 4 luglio con le ennesime bravate

    Luglio 6, 2026
    Menu
    • La Nostra Storia
    • La governance del sito giornale TUTTI Europa ventitrenta
    • Comitato promotore
    • Le Copertine
    • L’Associazione
    • Indirizzo Socio Politico Culturale
    • Cambio di passo
    • Guida per le autrici e gli autori
    • Contatti
    Associazione Tutti Europa ventitrenta © 2026 P.IVA: 96482850581 - Realizzazione Sito KREATIVEROO.
    • Privacy Policy
    • Cookie Policy

    Digita sopra e premi Enter per cercare. Premi Esc per annullare.

    Sign In or Register

    Welcome Back!

    Accedi al tuo account qui sotto.

    Lost password?