Caro Claudio, tanti anni fa, a via Savoia chiacchiere in libertà immersi in un’atmosfera irripetibile di entusiasmo, slanci e presunzioni varie (chi si riteneva uno scrittore, chi un intellettuale, io ancora fomentato da Blow-up) si tracciavano, argomenti, scalette, copertine e contributi vari che solo TE sapevi incanalare prima e strutturare poi nei “numerosissimi numeri” di TUTTI che tracimando in maniera inarrestabile si andavano ad incollanare…

Partito sulla fedelissima Gilera mi buttai alla ricerca dello scatto artistico, a tema, che rispecchiasse i valori e le idee del giornale… Ne scattai un botto ma poi in camera oscura niente mi sembrava “giusto” essendo sempre stato ansioso e preoccupato sulla qualità dei miei lavori. Scattai anche “varie ed eventuali” e con una di queste mi misi a giocare particolarmente…

Nacque così “l’occhio” una copertina che poi, possiamo dirlo anche oggi, resta limpido come lo sguardo che avevamo all’epoca per niente contaminato dalle “cataratte” della amara contemporaneità!!

Autore

  • Sono Francesco Mazzi amico da anni & anni di Claudio e di moltissimi altri suoi amici con i quali siamo cresciuti insieme attraversando molte fasi della vita senza perdere mai la giocosità che connotava i nostri rapporti da teenager in poi; non essersi frequentati per qualche tempo non ha mai cambiato i sentimenti che ci legano. Sono innamorato della vita, della natura, del mare, ed ho sempre lavorato per vivere e non viceversa.
    Lavorativamente ho sempre operato all’interno delle HR in grandi aziende di diversi settori. Sono molto interessato alle persone e i loro contenuti come risultanti di tutte le esperienze fatte; sono una persona semplice che vive di cose semplici….

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