[et_pb_section fb_built=”1″ _builder_version=”4.16″ _module_preset=”default” global_colors_info=”{}”][et_pb_row _builder_version=”4.16″ _module_preset=”default” global_colors_info=”{}”][et_pb_column type=”4_4″ _builder_version=”4.16″ _module_preset=”default” global_colors_info=”{}”][et_pb_text _builder_version=”4.19.5″ _module_preset=”default” text_font_size=”11px” width=”25%” module_alignment=”right” custom_margin=”-46px||31px||false|false” global_colors_info=”{}”]
Guerra Continua – elaborazione di PP&L
[/et_pb_text][et_pb_text _builder_version=”4.19.5″ _module_preset=”default” header_font=”Oswald||||||||” header_font_size=”56px” header_2_text_color=”#E02B20″ header_font_size_tablet=”” header_font_size_phone=”30px” header_font_size_last_edited=”on|phone” global_colors_info=”{}”]
Speciale un anno di guerra in Ucraina
Un massacro, non spunta la pace
[/et_pb_text][et_pb_text _builder_version=”4.19.5″ _module_preset=”default” header_font=”Oswald||||||||” header_font_size=”56px” header_2_text_color=”#E02B20″ header_font_size_tablet=”” header_font_size_phone=”30px” header_font_size_last_edited=”on|phone” global_colors_info=”{}”]Mariupol non esiste più. Fino a un anno fa era una fiorente città dell’Ucraina meridionale, ora è un cumulo di macerie. Ma tante altre città ucraine hanno fatto la fine di Mariupol. Prima sono state bombardate dall’esercito russo e poi conquistate con una sanguinosa lotta casa per casa.
Il 24 febbraio 2022 Vladimir Putin ordinò l’invasione dell’Ucraina. Esattamente un anno dopo la guerra è sempre più crudele e distruttiva. Dopo un anno di massacri e di distruzioni la superpotenza russa non è riuscita a piegare la resistenza ucraina che, anzi, è riuscita ad impedire la conquista di Kiev e a contrattaccare. Da una parte c’è l’aggressore russo, dall’altra parte c’è l’aggredita Ucraina sostenuta militarmente e finanziariamente dagli Stati Uniti, dall’Unione Europea e dal G7.
Volodymyr Zelensky chiede e ottiene sempre nuove e più potenti armi dai paesi occidentali. Putin risponde con una valanga di bombe e di missili contro le truppe ucraine, le centrali elettriche, le stesse case. L’orrore aumenta, la guerra si allarga. Ripetutamente il Cremlino ha minacciato perfino l’uso di armi atomiche e la Casa Bianca si è detta pronta a replicare con decisione. Il Vaticano, l’Onu, la Turchia, la Cina hanno sollecitato a più riprese l’avvio di negoziati per arrivare alla pace. Ultimamente Pechino si è mossa per «promuovere un percorso di soluzione politica per un cessate il fuoco in tempi brevi». Ma finora ogni tentativo di dialogo è naufragato. “TUTTI europa ventitrenta” dedica il suo speciale dell’aggiornamento del 20 febbraio al tragico giro di boa di un anno di guerra nel cuore dell’Europa.[/et_pb_text][/et_pb_column][/et_pb_row][et_pb_row _builder_version=”4.16″ _module_preset=”default” global_colors_info=”{}”][et_pb_column type=”4_4″ _builder_version=”4.16″ _module_preset=”default” global_colors_info=”{}”][et_pb_blog fullwidth=”off” posts_number=”20″ include_categories=”2747″ meta_date=”j M Y” show_more=”on” show_categories=”off” show_pagination=”off” _builder_version=”4.19.5″ _module_preset=”default” animation_style=”fade” border_radii_image=”off|3px|3px||” global_colors_info=”{}”][/et_pb_blog][/et_pb_column][/et_pb_row][/et_pb_section]
