Author: TUTTI Europa 2024

Ai Presidenti del Consiglio Europeo, della Commissione Europea e del Parlamento Europeo, All’Alto Rappresentante dell’Unione per gli Affari Esteri e la Politica di Sicurezza Ai Capi di Governo e ai Ministri degli Esteri degli Stati membri dell’UE Luglio 2025 Noi, 58 ex ambasciatori dell’Unione Europea, siamo rimasti sconvolti e indignati dal massacro di israeliani innocenti e dal rapimento degli ostaggi avvenuti il 7 ottobre 2023 da parte di Hamas e altri. Niente pu  giustificare tali atti, che condanniamo senza riserve. Oggi, tuttavia, assistiamo all’orribile spettacolo di Israele che, quotidianamente, commette atroci crimini contro il popolo palestinese – soprattutto a Gaza,…

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Un ex ministro, esponente del centrodestra, già sindaco di Roma e tanto altro, detenuto in un carcere romano, nei giorni scorsi ha sollevato il tema del caldo asfissiante nelle celle delle carceri. Lo ha fatto con una lettera di denuncia contro l’inerzia delle istituzioni che non affrontano una crisi paurosa fatta di sovraffollamenti, strutture fatiscenti, condizioni igieniche precarie, episodi di autolesionismo, suicidi. I detenuti nei penitenziari italiani sono più di 61 mila, molti in attesa di giudizio, migliaia sono stranieri. A partire dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella viene continuamente ricordato il principio costituzionale della rieducazione della pena mentre crescono…

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Il mondo di Trump è un altro mondo. Le guerre ci sono sempre, feroci, spietate. In più si è scatenata la battaglia dei dazi. Trump non sente ragioni, fa e disfa, salva e punisce, incalza e rinvia. A suo capriccio. Sembra che più del risultato (che sarà comunque relativo in un mondo globalizzato) conti il clima che è riuscito a creare, dominato dalla paura e dall’incertezza. Donald Trump punta a dividere gli avversari, a sottometterli. Con la vecchia Europa, ha vinto in partenza. Perché l’Europa è divisa, e in buona parte già sottomessa. Un’immagine emblematica, l’11 luglio l’Europa si sdoppia.…

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Nel presentare a Strasburgo la sua nuova squadra di commissari la Presidente Ursula Von der Leyen ha fatto un chiaro riferimento al rapporto Draghi sulla competitività in particolare in materia di decarbonizzazione e digitalizzazione che ha detto, con un linguaggio piuttosto criptico, costituirà lo sfondo davanti al quale si ergono i tre pilastri delle priorità per questa legislatura europea: prosperità, sicurezza e democrazia. Con l’intento di tradurre questo ‘euroburocratese’ in termini più comprensibili abbiamo deciso di ospitare alcune autorevoli voci che ci propongono degli approfondimenti su questi recenti sviluppi negli affari europei,  a cominciare dall’articolo del giornalista Giampiero Gramaglia che,…

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Se alcune parti del mondo sono in fiamme e altre in grande fermento politico, questa estate ci ha reso ancora più chiaro come il mondo in cui viviamo sia sempre più interconnesso e che nessuna delle questioni che ci assillano, all’ombra dei nostri ombrelloni, possono essere valutate e analizzate senza prendere in considerazione un quadro più complesso e ampio. Per questo motivo abbiamo voluto dedicare una sezione importante del nostro sito pubblicando contributi di autorevoli inviati, diplomatici e accademici che analizzano i vari aspetti di questo intreccio globale.
Basta pensare al versante africano dei conflitti nelle lontane terre del Sahel in cui si incrociano terroristi islamici con tecnici militari ucraini, la CIA con militari francesi fino ai mercenari della Wagner.
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Noi siamo per il rispetto della legalità, sempre. Come ci dicono i dati, le attuali norme sul sistema penitenziario non sono in linea con il dettato costituzionale e sono all’origine dell’attuale tasso di recidiva; chi entra in un carcere oggi ne esce peggiore di quando è entrato. Questo a danno non solo dei detenuti ma della società tutta. L’attuale sovraffollamento è la causa della serie infinita di suicidi e atti di autolesionismo tra i detenuti e anche tra gli agenti di polizia giudiziaria. La cura è una seria riforma del sistema penitenziario accompagnata dalle necessarie risorse, ma oggi ci troviamo…

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Gli ultimi mesi hanno registrato una grande fermento democratica, con elezioni, per esempio quelle europee che hanno coinvolto quasi 500 milioni di cittadini, altre elezioni in Francia con annunciato cambio di governo, sorprese e rigurgiti democratici in Iran, cocenti sconfitte di maggioranza governativa come in Germania e alcune riconferme ai vertici dell’UE. … CLICCA SULL’IMMAGINE PER LEGGERE L’INCHIESTA

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Lo scenario internazionale ha avuto un grande impatto sulla campagna elettorale e sui risultati delle recenti elezioni europee, ed è rimasto in questi primi giorni dopo il voto strettamente intrecciato al futuro dell’Unione europea, che è uno dei principali argomenti di interesse per la nostra associazione e per il nostro sito.
Per questo pubblichiamo in questa sessa sezione in evidenza sul sito, alcune autorevoli analisi politiche sui risultati elettorali e sul loro impatto sul futuro delle istituzioni UE, sulle nomine dei vertici ma non solo, soprattutto sul destino delle politiche… CLICCA SULL’IMMAGINE PER LEGGERE L’INCHIESTA

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“Tutti hanno il diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.
La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure” così recita l’articolo 21 della Costituzione italiana. È un principio fondamentale di una delle migliori Costituzioni al mondo. Da mesi il dibattito politico e culturale italiano ruota intorno al tema della libertà di stampa e al potere della politica di introdurre nuove norme. Anche noi abbiamo deciso di partecipare al dibattito pubblicando articoli ed opinioni di autorevoli commentatori. È uno spazio libero di analisi, avviato già nei numeri scorsi, con una sola connotazione: la libertà di stampa va difesa sempre e comunque. CLICCA SULL’IMMAGINE PER LEGGERE L’INCHIESTA

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SCRIVO SEMPRE MENO… Scrivo sempre meno, cancello più spesso Evitando di mettere una drastica fine. Mi sgretolo dentro, il motivo è questo, Che il mio dolore è un verbo maschile. Interrompo il grido, incapace di piangere, Il mio corpo è solcato come roccia dal vento, Io non ardo, non brucio sotto alla cenere, Non per caso il dolore è un verbo maschile. Ho un vago sospetto, che sono in molti Che il dolore nascondono sotto la pelle E la pena non la fanno vedere sui volti; Il dolore per loro è un verbo maschile. Dicono, che il corpo è una…

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