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Author: TUTTI Europa 2024
“Mazzette” e lobby. Le “mazzette” pagate per migliorare l’immagine del Qatar hanno causato molte vittime: giudiziarie e politiche. La magistratura belga ha arrestato i percettori delle “mazzette”. In particolare hanno perso la libertà Antonio Panzeri, ex europarlamentare del Pd poi passato ad Articolo 1 e Eva Kaili, destituita da vice presidente del Parlamento Europeo…
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Studiare durante la guerra è difficile per me perché sono costantemente preoccupato e distratto dai raid aerei e dai bombardamenti. Ma psicologicamente è meglio per me andare a scuola perché la comunicazione dal vivo con compagni di classe e insegnanti può sostenere la mia mente. Anche se quest’anno è stato difficile, grazie a queste circostanze, ho cambiato scuola e quella nuova è diventata la mia casa. Ho trovato nuovi amici, ho insegnanti creativi e le emozioni che provo a scuola mi danno piacere. Credo che la vita non sarà più la stessa, ma gli insegnanti cercano di fare di tutto…
[box type=”shadow”]Queste sono le voci di giovani, che potevano essere considerati bambini e bambine. Ci parlano dell’assurda guerra che li ha fatti diventare d’un tratto grandi. Sono considerazioni semplici, forse banali ma ci fanno comprendere cos’è veramente una guerra, non le strategie e i ragionamenti dei politici e degli esperti, ma la guerra vera, quella che uccide le persone e crea un odio che sarà difficile combattere. Una mia amica, Iryna Medved, che vive e lavora a Kiev le ha raccolte e inviate. Quando le ho lette non ho potuto fare a meno di pensare ai bambini del mio paese,…
Cinquant’anni fa vedeva la luce il primo numero di TUTTI, sorto per iniziativa di alcuni direttori di riviste giovanili, ventenni o giù di lì, provenienti un po’ da tutta Italia, a cui si aggiunsero parecchi redattori e collaboratori. Altrettanto giovani, che con la penna ci sapevano fare. Tutti, benché per la maggior parte neppure maggiorenni (perché allora tali si diventava a 21 anni), scrivevamo da tempo: chi sulle pagine dei giovani di quotidiani o periodici delle proprie città, chi su fogli studenteschi, qualche volta stampati, non di rado tirati a ciclostile. Ma volevamo dire la nostra, volevamo farci sentire. E,…
State tranquilli. Non è la carte des mets. È solo la carta di credito: quella mediante la quale i nemici del contante vorrebbero obbligare baristi, taxisti, pizzaioli, barbieri e stuoli di altri commercianti, artigiani e lavoratori autonomi ad accettare i pagamenti per acquisti anche di infimo ammontare. Il cliente, coi suoi soldi, può pagare come gli pare. Col contante o con la carta. Fino a prova contraria lo Stato ammette e garantisce la circolazione monetaria. Ma agli esercenti e ai piccoli imprenditori e professionisti non dovrebbe essere consentito rifiutare il pagamento con carta di credito, senza potere – ovviamente –…
E se rifacessimo “TUTTI” in versione online? L’idea, un po’ audace e un po’ bizzarra, partì nel dicembre 2019 in un pranzo organizzato all’improvviso. Incredibilmente, tra mille difficoltà il progetto è decollato sul serio: il 20 gennaio 2021 abbiamo pubblicato “TUTTI europa ventitrenta”, il sito Internet erede del mensile “TUTTI” nato esattamente 50 anni fa, nel dicembre 1972.
In quasi due anni abbiamo pubblicato una valanga di articoli sulle stesse tematiche di 50 anni fa: l’europeismo, lo sviluppo sostenibile, i diritti (umani, civili, sociali), la cooperazione internazionale, le migrazioni. Purtroppo i problemi sono rimasti praticamente gli stessi. Anzi, in alcuni casi si sono aggravati.
Certo allora il mondo era molto diverso: c’era l’Unione Sovietica mentre oggi facciamo i conti con la guerra della Russia in Ucraina, avevamo vent’anni mentre adesso siamo “ragazzi settantenni”. E ancora: scrivevamo sulle macchine da scrivere mentre ora usiamo il computer, pubblicavamo un mensile su carta e adesso un sito sulla Rete. Nell’aggiornamento del 20 dicembre del sito rievochiamo come e perché nacque quel mensile 50 anni fa. I protagonisti parlano della febbre, della passione che diede vita a “TUTTI”.
C’è un elemento di forte continuità: Claudio Leone, come allora, è il principale protagonista dell’avventura magica di dare vita a una pubblicazione.
Forse in futuro un giornale. Chissà!
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Appello elaborato in cinque lingue da alcuni europeisti e federalisti dei sei paesi fondatori dell’Unione Europea, “guidati” da Pier Virgilio Dastoli, Presidente del Movimento Europeo Italia, che sarà inviato al Parlamento Europeo in occasione del suo settantesimo compleanno, il 22 Novembre 2022. Invito a completare l’obiettivo federale dell’integrazione europea Dal 22 novembre 1952, il Parlamento europeo è la cittadella della democrazia europea, uno spazio pubblico per la difesa dei diritti fondamentali e per la costruzione di un’Europa unita e solidale. Luogo di incontro delle grandi culture politiche europee, il Parlamento europeo ha acquisito negli ultimi settant’anni una crescente influenza e…
Il governo Meloni ha traballato dopo appena un mese di vita. Il conflitto in Ucraina ha rischiato di tramutarsi nella terza guerra mondiale con un missile caduto in Polonia. “TUTTI europa ventitrenta” dedica anche l’aggiornamento del 20 novembre a due questioni strettamente intrecciate.
Il nostro sito lo scorso 20 ottobre aveva titolato: «Buio sulla guerra e sul governo». Adesso, dopo un mese, il governo di destra-centro è scosso dai dissensi tra Giorgia Meloni, Matteo Salvini e Silvio Berlusconi. I tre alleati stentano a trovare una linea comune sui migranti (sulla questione si è aperto un durissimo scontro con la Francia), sui diritti di libertà (fa testo l’introduzione del reato di rave-party), sulle misure contro il caro energia, su come sostenere l’economia quasi in recessione, sull’invio di nuove armi all’Ucraina.
In Ucraina i bombardamenti russi sulle centrali elettriche e sulle stesse città causano altre morti e distruzioni. Un giorno drammatico è stato il 15 novembre con una pioggia di circa 100 missili. Anzi lo stesso giorno, il 15 novembre, c’è stato l”incidente” del missile caduto in Polonia. Il mondo ha rischiato per qualche ora la catastrofe della guerra atomica. Poi la Nato ha annunciato che il missile caduto in Polonia (ha provocato due morti) era stato sparato dalla contraerea ucraina per abbattere un razzo russo, smentendo quanto affermato da Zelensky. Biden si è differenziato da Zelensky ed ha evitato la guerra con Putin.
Le trattative informali tra Stati Uniti e Russia per arrivare a una tregua, però, si sono bloccate. Ma una luce si è accesa nel buio. Secondo Papa Francesco la pace in Ucraina «è possibile». Il Vaticano sta lavorando a una mediazione, «sta valutando qualsiasi ipotesi» per arrivare a un cessate il fuoco.
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Basta guerra in Ucraina. Un gruppo di diplomatici italiani in pensione ha sottoscritto un appello su come arrivare ad una tregua e quindi alla pace. Pubblichiamo qui di seguito l’appello indirizzato al futuro governo italiano perché agisca assieme ai paesi europei con l’obiettivo di garantire pace e sicurezza sia all’Ucraina e sia alla Russia. La guerra in Ucraina prodotta dall’aggressione russa sta degenerando verso scenari devastanti, che potrebbero mettere in pericolo la vita di milioni di persone e sfociare in un “inverno nucleare”. A fronte dell’annessione illegale del Donbass e di due altre regioni ucraine, approvata dalla Duma dopo…

