Author: TUTTI Europa 2024

Non per tutti le tasse sono un incubo. C’è chi paga troppo come i lavoratori dipendenti, gli artigiani e i pensionati. E c’è chi paga poco o addirittura niente come chi evade o elude il fisco. Secondo molte stime l’evasione in Italia ammonterebbe a ben 120 miliardi di euro l’anno, per l’elusione invece non c’è un conteggio affidabile. I paradisi fiscali per le multinazionali e le grandi aziende prosperano non solo nelle isole dorate dei Caraibi ma perfino in molti paesi europei come Olanda, Irlanda, Lussemburgo, Regno Unito.
Durante la tragedia del Coronavirus in Italia la pressione tributaria…

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Che debba essere operata una seria e radicale riforma del sistema tributario italiano è ormai riconosciuto da tutti, compresi il governo e l’Unione Europea. Riforma che deve tendere a realizzare tre obiettivi fondamentali: a) rendere più equo e perequato il prelievo fiscale, attraverso un corretto e tollerabile mix di imposte dirette (specie Irpef e Ires), indirette (specie Iva e Registro) e sul patrimonio (specie Imu e Imposte sulle successioni e donazioni); b) non scoraggiare i soggetti – persone fisiche e giuridiche – esercenti attività svolte sui mercati internazionali a mantenere le proprie sedi in Italia; c) incentivare i soggetti stranieri…

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A caccia di turisti: italiani e, soprattutto, stranieri. Tutto il Belpaese, governo Draghi in testa, è mobilitato per accogliere la prossima estate valanghe di vacanzieri. Almeno questa è la speranza.
“TUTTI europa venti trenta” dedica l’inchiesta dell’aggiornamento del 20 maggio al tentativo di riscatto del turismo azzerato dal Coronavirus. Sono in gioco milioni di posti di lavoro: sono in prima fila alberghi, bed and breakfast, stabilimenti balneari, località di villeggiatura al mare e in montagna, ristoranti, bar, guide turistiche, agenzie di viaggi, musei, scavi archeologici. La paura della bancarotta è forte ma non demorde nemmeno chi è finito in coma: città d’arte, traghetti, trasporti aerei e ferroviari.

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Anche se in sordina, l’idrogeno bussa alla porta. Industrie, treni, navi, autobus e auto a idrogeno fanno il loro esordio nelle economie dei paesi avanzati. Soprattutto l’idrogeno verde, quello a bassissimo tasso d’inquinamento, è la carta del futuro per avere una energia pulita o quasi.
L’idrogeno verde appare timidamente all’orizzonte anche in Italia. L’acciaieria Dalmine, grande consumatrice di energia, progetta di utilizzare queste nuove tecnologie produttive. L’ex Ilva di Taranto potrebbe fare lo stesso riconvertendo, grazie anche ai fondi europei, i suoi altoforni altamente inquinanti con l’idrogeno verde. Certo i problemi da superare sono ancora tanti e complessi, tecnologici e di alti costi.

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Italia di nuovo in gran parte “chiusa”. Le cifre fanno paura. Più di 100 mila decessi in un anno. Oltre 400 morti e 20 mila contagiati al giorno per la travolgente terza ondata del Covid-19. Tutte le regioni sono “rosse” e “arancioni” tranne una “bianca (la Sardegna). Il governo Draghi punta a vaccinare ovunque sia possibile con l’obiettivo di vaccinare tutti gli italiani entro l’estate.
I problemi sono enormi: le conseguenze dello stop di 3 giorni al vaccino AstraZeneca, il conflitto tra sete di libertà-fame di lavoro e nuove severe restrizioni ai cittadini, la scarsità dei vaccini importati, l’esigenza di produrre in Italia, la logistica su come e dove vaccinare…

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L’ecatombe causata dal Covid-19 in Italia ha tante cause. La malandata sanità non ha retto alla valanga della pandemia. Gli ospedali pubblici sono stati travolti dai malati e dai “positivi”, le terapie intensive (soprattutto nella ricca e sviluppata Lombardia) sono andate in tilt. Gli ospedali privati, in gran parte dei casi, sono stati colti gravemente impreparati.

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I protagonisti dell’“Associazione TUTTI Europa 2030” sono gli stessi: cinquant’anni fa erano entusiasti universitari che fondarono un giornale per cambiare il mondo, adesso sono “ex ragazzi” con la voglia di continuare quella impresa in un pianeta molto cambiato, coinvolgendo i ragazzi di oggi, figlie e figli di questo gruppo di …

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Per le situazioni gravi i pannicelli caldi non servono. Credo che la pandemia di Coronavirus, nella sua drammatica emergenza, abbia dimostrato che, a fianco di modificazioni essenziali del nostro modo di vivere, sia fondamentale procedere ad una riforma strutturale del sistema tributario. Del sistema tributario – ripeto – e non di qualche sporadico ritocco di natura congiunturale di tributi che meriterebbero di essere profondamente ripensati e ridefiniti nel loro complesso alla luce dei presupposti della semplificazione e dell’organicità. Con le solite tasse sulle sigarette o sulla benzina o con quelle innovative sulle bevande edulcorate o sulle merendine non si va…

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Una premessa si impone, altrimenti il senso di queste considerazioni potrebbe venire travisato. Sono sempre stato europeista. Ho sempre creduto nell’Europa unita come mezzo di affermazione – o, forse più correttamente, di sopravvivenza – della cultura, della storia, della civiltà, dei valori comuni dei popoli europei, nonché dei loro interessi economici. Da un’Europa uscita dilaniata e in gran parte distrutta dal secondo conflitto mondiale, i Padri fondatori ci hanno consegnato un’Europa più coesa, capace di far convivere e cooperare vincitori e vinti, capace di dialogare e competere come un tutt’uno con gli altri grandi blocchi presenti nello scenario geopolitico in…

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Alexandre Dumas scrisse “Vent’anni dopo”: nel romanzo i Tre moschettieri tornavano a lottare insieme dopo una lunga separazione. Gli ex ragazzi di “TUTTI” scrivono cinquant’anni dopo “TUTTI europa ventitrenta”. Il mensile “TUTTI” degli anni ’70-’80 adesso diventa un sito Internet in Rete dal 20 gennaio.

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