Oggi vi porto a Belle Ile, la più grande delle isole bretoni, splendido gioiello immerso nelle acque dell’Oceano Atlantico al largo della costa del Morbihan.

La traversata non è lunga, 1 ora circa. Arriviamo sull’ isola, al porto di Le Palais. Sulle belle case colorate del porto vigila la solida cittadella, ideata dal grande ingegnere Vauban per sostituire la prima fortezza, edificata dalla famiglia Gondi (banchieri fiorentini venuti in Francia all’epoca di Caterina de’Medici) che fu proprietaria dell’isola dal 1573 al 1658. Raggiungiamo il bus locale che ci porta ad esplorare le bellezze dell’isola. I paesaggi sono molto diversi e tutto è da fotografare. Una bella sosta nel piccolo comune di Sauzon ci permette di camminare lungo le magnifiche acque trasparenti del porto.
Ripartiamo per seguire i passi del pittore Claude Monet, venuto a Belle Ile pensando di rimanerci due settimane. Ne fu talmente affascinato che vi soggiornò due mesi. Le acque spumeggianti dell’Atlantico ai piedi della Costa Selvaggia, battendo sugli aghi di roccia creano tanti piccoli fiocchi bianchi che si depongono, portati dal vento, sulla vicina campagna, e la trasformano in bianchi campi di «cotone» ecco perché il suo sito preferito, immortalato in tante tele, porta il nome di Port Coton.
A fine pomeriggio il traghetto riparte per il continente, siamo tutti felici di questa parentesi di quiete e serenità, interrotta solo dal fragore delle onde e delle parole stridenti dei gabbiani.
Foto dell’autrice