Vorremo originalmente proporre una nuova Liberazione per la fatidica giornata del 25 aprile. Perché le parole di oggi non risuonino come quelle del 1983 o del 1992: consumate come gusci vuoti. La nostra è un’utopia ma Tommaso Moro ha speso la sua vita per questo e dunque perché non cimentarci nella proiezione della speranza? Scontato e meritorio che vogliamo ribadire la nostra gratitudine per chi ci ha liberato dal nazifascismo. Ma gli amici di ieri sono i nemici di oggi e dunque proponiamo la liberazione dagli Stati Uniti, più che mai nei giorni del funambolico Trump. Ottanta anni sono sufficienti per sradicare il cordone ombelicale che ci lega a una potenza post-imperiale che non ha tenuto fede al vincolo della pace dopo il conflitto concluso nel 1945, seminando segnali di morte in poi in tutti i continenti, con particolare riferimento in Europa all’ex Jugoslavia, poi Serbia (1999) e ora in Ucraina dove ha combattuto (sta combattendo, nonostante le promesse di pace del suo bizzarro leader) per interposta nazione. Del resto, erano nel teorico e finto segno di pace persino le bombe atomiche lanciate su Hiroshima e Nagasaki a guerra già virtualmente vinta. Cinicamente gli Stati Uniti un minuto dopo la pace hanno vietato alla Germania di riarmarsi e meno che mai con armi nucleari.
Match Stati Uniti-Russia come ai tempi della guerra fredda solo che la Russia ha da tempo deposto le armi ed è da tempo solo Russia e non Urss senza vessilli imperiali anche se qualche astruso pensatore italiano ritiene probabile l‘invasione della Polonia, della Moldova, se non addirittura del Portogallo.
Liberiamoci dalla nazione delle armi, da quella che ha il record dei detenuti, che ancora razzialmente non si è placata e che ha importato schiavi e che considera gli afroamericani ancora in parte tali. La nazione a cui abbiamo regalato un’ingiusta sentenza di non luogo a procedere per il Cermis, per Abu Omar, che con la costola della CIA ha tramato perché Aldo Moro venisse ucciso e non liberato. Gli Stati Uniti sono la nazione che ha complottato perché il compromesso storico venisse stroncato a un passo dalla realizzazione. Gli Stati Uniti sono la nazione che lascia morire i suoi cittadini per la strada se non muniti di carta di credito, che ha famiglie con 500 miliardi dollari di debito per mantenere i figli ai carissimi studi. Gli Stati Uniti sono la nazione dove diventi presidente solo se sostenuto da centinaia di milioni alle spalle e dove il conflitto di interesse (vedi Trump) è cogente. Dove le pensioni non sono un diritto ma una vaga ipotesi. Dove il diritto alla felicità promulgato da Jefferson è nella disponibilità dei soli ricchi e, di conseguenza, essere poveri è una colpa. Dove personaggi illuminanti e trainanti per il mondo sono stati fatti brutalmente fuori (Malcolm X, Martin Luther King, John e Bob Kennedy.
