Il viaggio nella cultura occidentale è il momento della conoscenza più completa. Può essere un viaggio romantico come quello di Goethe in Italia, oppure il viaggio di un uomo inquieto come Ulisse, proiettato oltre l’ignoto. La rinascita del mondo occidentale è stata caratterizzata dalle grandi scoperte geografiche. I cartografi rinascimentali hanno disegnato i confini di un mondo nuovo e meraviglioso, mentre venivano cancellate le civiltà incontrate sul cammino della conquista. É stato ricreato altrove un clone della nostra civiltà. Il pensiero europeo, organizzato secondo criteri razionali ed indirizzato alla conoscenza del mondo esterno ha trionfato. Ancora oggi il viaggio continua ed il nostro pensiero, articolato secondo criteri razionali cartesiani, è indirizzato soprattutto alla conoscenza scientifica del mondo esterno.

In altre culture invece il viaggio viene concepito come un percorso che ci porta all’interno di noi stessi, per scoprire sensazioni, potenzialità e realtà che vivono celate nel profondo del nostro essere. E’un percorso che non implica lo stravolgimento della nostra cultura e dei nostri ideali, quello che importa è avere la disponibilità a fermarsi un pò, interrompere la frenesia del nostro vivere quotidiano ed entrare dentro di noi per cercare di capire le nostre emozioni e le nostre reazioni a ciò che ci accade. È un impegno a sviluppare la capacità di ascoltare il nostro corpo e viaggiare all’interno di noi stessi. Per iniziare il cammino dobbiamo liberare la mente da tutti quei pensieri razionali, tanto cari alla nostra cultura occidentale e focalizzarci solo sul nostro respiro. Restando nel “qui ed ora”, non esiste il passato ed il futuro, siamo solo il nostro respiro. Sentiamo l’energia entrare ed uscire dal nostro corpo insieme all’aria.

Portiamo l’attenzione sulle varie parti del corpo sciogliendo le tensioni muscolo per muscolo. Se la mente è libera dai pensieri ed il corpo è completamente rilassato, possiamo cominciare il nostro viaggio all’interno di noi stessi e “sentirci”, ascoltiamo le nostre sensazioni e le nostre emozioni mentre l’energia ci  pervade totalmente. Entriamo in sintonia l’universo e ne facciamo parte. In quel momento il nostro “io” si è annullato nell’energia cosmica ma nel contempo, paradossalmente, si é espanso tanto da comprendere l’intero universo. Il mondo come lo conosciamo, con le sue ansie e i fragili castelli di logica non esiste più. Il viaggio all’interno di noi stessi é iniziato: stiamo meditando.

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