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    Home»Culture»L’arte per il contrasto alla povertà educativa e l’integrazione a scuola: il Progetto Mus-e
    Culture

    L’arte per il contrasto alla povertà educativa e l’integrazione a scuola: il Progetto Mus-e

    Laura AvagninaDi Laura AvagninaMaggio 20, 20252 VisualizzazioniTempo lettura 4 min.
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    Mus-e (Musique Europe) è un progetto multiculturale europeo nato con l’obiettivo di contrastare la povertà educativa attraverso laboratori artistici gratuiti nelle scuole primarie pubbliche, privilegiando contesti fragili, in particolare le periferie urbane.

    Educare alla bellezza introducendo nelle classi linguaggi che solitamente restano fuori dal contesto scolastico—musica, canto, teatro, danza, arti visive—favorendo momenti di incontro basati sulla creatività e sull’arte. Questi strumenti permettono di abbattere barriere sociali e di riscoprire valori essenziali come l’ascolto, l’empatia e il rispetto reciproco.

    L’arte diventa così un potente mezzo per contrastare l’emarginazione e la povertà educativa, ed è proprio questa la scommessa di Mus-e.

     

    Il progetto è stato ideato dal celebre violinista, direttore d’orchestra e filantropo Yehudi Menuhin, che nel 1991 ha fondato a Bruxelles la International Yehudi Menuhin Foundation (IYMF), oggi parte dell’European School Education Platform.

    Per rafforzare la sua missione, la IYMF ha promosso la creazione di associazioni Mus-e nazionali in diversi paesi europei e non, tra cui l’Italia, dove il progetto è attivo dal 1999. Partito da Milano, si è poi diffuso su tutto il territorio nazionale.

     

    Inclusione e crescita attraverso l’arte

    Oggi Fondazione Mus-e Italia E.T.S. si impegna a promuovere l’inclusione e a valorizzare le diversità tra i più piccoli attraverso esperienze artistiche di alto livello guidate da artisti formatori selezionati, con il metodo dell’inclusive learning. Il progetto prevede un percorso gratuito di tre anni per scuole e famiglie, integrando e arricchendo l’offerta formativa scolastica con attività laboratoriali complementari svolte durante l’orario curricolare,

    Gli insegnanti delle classi sono invitati a partecipare attivamente alle attività, contribuendo a dare ulteriore valore al percorso educativo. Per loro, assistere al laboratorio rappresenta anche un’occasione di crescita professionale e di osservazione degli alunni: attraverso linguaggi espressivi alternativi, i bambini possono mettere in luce aspetti e talenti che nella didattica tradizionale spesso restano inespressi.

    D’altra parte, i bambini vedono i propri insegnanti sotto una nuova luce, più vicina alla loro esperienza. Li osservano mettersi in gioco, commettere errori, imparare insieme a loro, un processo che accorcia le distanze e rafforza il legame educativo.

    Grazie ai laboratori, i bambini sperimentano un approccio didattico più multisensoriale e basato sull’esperienza, che consente loro di valorizzare qualità individuali e sociali, incoraggiando l’espressione personale nel rispetto di sé stessi e degli altri.

     

    Mus-e e il valore della diversità

    In particolare, nelle classi con un’alta percentuale di alunni non ancora perfettamente alfabetizzati, le attività artistiche si rivelano fondamentali per migliorare la conoscenza della lingua italiana e sviluppare competenze linguistiche, facilitando il processo di integrazione e la condivisione di esperienze comuni.

    Un altro elemento chiave del Progetto Mus-e è la sua natura multidisciplinare: nell’arco dei tre anni, i bambini hanno l’opportunità di esplorare diversi linguaggi artistici—musica, canto, teatro, danza, percussione, arti plastiche e figurative, arti multimediali—e di sperimentare la ricchezza della diversità come risorsa. L’incontro tra valori, culture, linguaggi e tradizioni favorisce la creazione di un contesto educativo che prepara i bambini a vivere e interpretare la società multietnica del futuro.

     

    Il percorso culmina nella Lezione Aperta, un momento di restituzione collettiva che coinvolge direttamente le famiglie. In questa occasione, i genitori hanno la possibilità di vivere l’esperienza artistica insieme ai bambini, agli insegnanti e agli artisti, rafforzando il legame familiare e la condivisione dei valori del progetto.

     

    Un impatto concreto a livello internazionale

    Il Progetto Mus-e, attualmente presente in 14 paesi europei, oltre che in Brasile e Israele, raggiunge ogni anno circa 61.000 bambini, 540 scuole e 950 artisti. L’Italia rappresenta la seconda realtà Mus-e in Europa, con attività in 20 città, coinvolgendo 11.000 bambini, 523 classi e 165 artisti.

    La rete Mus-e è un’entità dinamica e in continua evoluzione: gli artisti partecipano annualmente a percorsi di formazione, sia in Italia che all’estero, creando un network solido e coeso.

     

    Mus-e e l’Agenda 2030

    Nel quadro dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, Fondazione Mus-e Italia contribuisce al raggiungimento di sei dei diciassette obiettivi globali.

     

     

    Un progetto gratuito e sostenibile

    Mus-e è un progetto totalmente gratuito per le scuole e per le famiglie, e si sostiene grazie a donazioni private, sponsorizzazioni e finanziamenti ottenuti attraverso bandi istituzionali e fondazioni.

    arte inclusione Mus-e scuole
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    Laura Avagnina

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