Come sarà il Pontificato di Robert Francis Prevost ?

La sua elezione coincide con il Giubileo della speranza indetto da Papa Francesco e sarà una prova.  Che influenza avrà la sua esperienza di missionario in Perù a contatto con povertà, disuguaglianze e cambiamento climatico ?

Quanti ascolteranno gli appelli contro la guerra ? 

Con questo speciale “TUTTI Europa ventitrenta” prova a dare risposte ai principali interrogativi conseguenti all’elezione del primo Papa americano

 

Da molte parti si avverte il bisogno di speranza. Un bisogno assai forte in questi tempi, che è poco dire di grandi cambiamenti storici, e con numerosi interrogativi. Possiamo sperare in qualcosa per il futuro dell’umanità, per la pace, l’ambiente, i sistemi politici, le organizzazioni internazionali?

Il Giubileo del 2025 è stato proclamato da Papa Francesco l’Anno Santo della Speranza. E a iniziare dalla Pasqua di quest’anno la città di Roma è stata per 17 giorni il luogo verso cui si sono rivolti gli sguardi, le preoccupazioni, le attenzioni, e soprattutto le più grandi speranze dell’umanità. I 17 giorni dalla morte di Papa Francesco alla nomina di Papa Leone XIV, che ci auguriamo rappresenteranno un elemento indelebile nei cambiamenti epocali che stiamo vivendo.

Negli ultimi 150 anni la Chiesa di Roma ha vissuto grandissimi cambiamenti. Il nome Leone prescelto dal nuovo Papa ci ha ricordato che Leone XIII, eletto dopo l’Unità d’Italia, seppe guardare con la sua Rerum Novarum alle realtà del lavoro e sociali dei suoi tempi. Iniziò così un percorso che con modalità diverse sarà incessantemente portato avanti. Prima e ancor più durante i pontificati di Giovanni XXIII e Paolo VI, i due papi del Concilio Vaticano II e dei primi viaggi nel mondo. Poi dai primi Papi non italiani dopo più di quattrocento anni, Giovanni Paolo II e Benedetto XVI, con l’intensificarsi del dialogo interreligioso. Infine dal Papa che si diede l’inedito nome Francesco, il primo non nato in Europa dopo più di milleduecento anni. Naturalmente anche Leone XIV non è nato in Europa. La sua biografia e la sua età sono concreti elementi di speranza. Che si è fortemente manifestata con i sentimenti di entusiasmo e di gioia che a piazza San Pietro hanno accompagnato il primo affaccio di Leone XIV dalla Loggia delle Benedizioni.

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Nato nel 1952. Professore a contratto, in precedenza ordinario di Geometria, all’Università Sapienza di Roma. Ho trascorso periodi di studio e ricerca in varie istituzioni negli Stati Uniti, Regno Unito, Francia, Germania, Austria. Sono figlio di un giornalista.

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