La sanità è un argomento particolarmente sensibile per la popolazione italiana. È un bene sancito dalla Costituzione (Art. 32) e organizzato grazie al Sistema Sanitario Nazionale (SSN) istituito dalla “Riforma Sanitaria” della Legge 833/1978. Per decenni ai concittadini sono stati garantiti il diritto alla cura e la sua sostanziale gratuità a un livello riscontrabile in pochissimi altri paesi.

Ora quella italiana è una popolazione con grande presenza di anziani, ma anche con tante persone con redditi molto bassi. Negli ultimi lustri le risorse dedicate alla sanità sono rimaste stabili, se non diminuite, e assistiamo da una parte ad un accesso più complicato alle cure a causa di lunghissime liste di attesa e, in tanti casi la rinuncia a curarsi per ragioni economiche, come  purtroppo ho potuto riscontrare de visu andando con il laboratorio cardio-diagnostico semovente della Fondazione “Dignitas Curae”[1], nelle periferie di Roma.

Papa Francesco per primo firma il Manifesto “Dignitas Curae” (Foto dell’autore)

È giunto il tempo di intervenire drasticamente sul SSN. Vi sono vari fattori su cui bisognerebbe operare, uno di questi è la riorganizzazione del Sistema. Ho avuto modo di dare il mio piccolo contributo in questo ambito, essendo stato chiamato come componente del Tavolo tecnico per l’umanizzazione delle cure e il benessere organizzativo, istituito dal Ministro Schillaci presso il Ministero della Salute.

Anche con interviste su autorevoli media nazionali ho sottolineato, nell’autunno ’24, che sarebbe stato necessario riorganizzare l’offerta sanitaria nazionale in modo che fosse focalizzata sul paziente e non sulle singole prestazioni sanitarie. A fine novembre, all’indomani del grande sciopero del settore, suggerii la necessità di condividere un approccio bipartisan per migliorare la situazione del SSN che necessitava, come indicato da un nutrito gruppo di medici, una rivoluzione organizzativa nell’interesse dei cittadini e di una maggiore sostenibilità del sistema.

Le proposte del Tavolo tecnico sono state recepite nella Finanziaria (Legge 207 del 30/12/2024) che prevede un incremento delle risorse che dovrebbero accelerare la transizione digitale del SSN e permettere di aumentare il numero dei medici. Essa prevede altresì (Commi 360-364) l’avvio di “protocolli organizzativi sperimentali” negli enti che erogano servizi di cura del SSN e nelle strutture sanitarie private. Si tratta del primo passo per promuovere il nuovo paradigma (come recita nel comma 361) focalizzato sulla “centralità della persona umana, della umanizzazione della cura, della soddisfazione dei bisogni complessivi del malato”.

NOTA: Ringraziamo il Consorzio Interuniversitario “Istituto Nazionale di Biostrutture e Biosistemi”, che, vista l’importanza dell’argomento, ci ha consentito di stampare in anticipo l’abstract dell’intervento del Prof. Massetti che sarà tenuto in occasione del Convegno Nazionale INBB del 10 e 11 luglio prossimi e pubblicato nel libro degli Atti del XV Convegno INBB.

[1] https://www.fondazionedignitascurae.org/#manifesto sito del Manifesto della Fondazione “Dignitas Curae”

 

 

 

 

 

 

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