Mi chiamo…come mi chiamo è un segreto!
Mi chiamano con tutte le lettere dell’alfabeto puntate, con nomi di fantasia e più spesso mi chiamano “la bambina di Monteverde”.
Sembra il titolo di una delle favole che mi legge la mamma la sera prima di andare a dormire.
La mia, però, non è proprio una favola ma spero almeno che abbia un lieto fine.
La mamma mi racconta sempre che, appena nata, ero piccola e graziosa.
Io penso di ricordarmela la mamma.
La familiarità della sua voce e quella del battito del suo cuore sono ancora oggi le cose che mi fanno addormentare serena.
Adesso vogliono separarci e io questa cosa non la capisco proprio.
Noi ci amiamo e stiamo bene insieme.
Quando sono triste mamma mi consola e mi calma con il suo abbraccio.
Il suo sorriso è la cosa più bella del mondo.
La sera mi piace farmi leggere le storie della buonanotte.
In tutte le favole che la mamma mi legge ci sono sempre due persone che si amano e qualcuno che vuole dividerle ma poi c’è sempre una fata, c’è sempre qualcuno dotato di magia che interviene e ogni cosa torna ad essere meravigliosa come l’inizio.
Anche noi, forse, abbiamo bisogno di un po’ di magia ma a pensarci bene credo che le nostre fate siano i nostri condomini, i nostri vicini.
Abito qui da cinque anni eppure non mi ero mai resa conto di quanto fossero magici!
Sono sempre stati gentili con me e mamma, disponibili ma non immaginavo proprio che fossero anche magici… chissà dove la nascondevano tutta la loro magia!
Quando sono venuti quei signori a prendermi per portarmi via dalla mia mamma loro gli hanno spiegato che lei mi tratta bene e che non ha fatto nulla di male.
Io ho urlato, pianto, mi sono disperata e poi ho preso pure lo scotch e mi sono legata i piedi al tavolo.
Avrei fatto qualunque cosa pur di non andare via dalla mia casa e restare con la mia mamma.
Chissà quanto mi sarebbero mancati il mio gatto, il mio letto profumato, i miei amici, le coccole della mamma, le sue favole, i giochi che facciamo insieme.
Ad un tratto mi è venuta in mente la strega di Rapunzel quella che tenta in tutti i modi di separare Rapunzel dalla mamma solo per una forma di cattiveria e di puro egoismo.
E chi può desiderare la separazione di una mamma dalla figlia malgrado tutto il bene, malgrado tutto l’amore?
La mamma mi dice sempre che sono come un fiore delicato e raro a cui vanno date le giuste cure.
Qualche volta qualcuno ha attribuito la mia rarità ad una patologia e la mamma con il suo sorriso mi ha sempre rassicurata dicendo che non c’è cosa più importante per stare bene della serenità e della tranquillità.
La mamma ha proprio ragione quando mi agito infatti mi viene subito il mal di pancia.
Anche quel giorno che volevano portarmi via dalla mamma ho avuto un foritssimo mal di pancia.
Come tutti i bambini mi piace disegnare. Nei miei disegni ci sono le mie emozioni.
Faccio sempre disegni molto belli e li regalo alle persone a cui voglio bene e che mi vogliono bene.
Ho fatto anche qualche disegno triste e brutto ma per altri motivi.
Noi bambini siamo sinceri eppure tanti adulti non ci ascoltano, non ci capiscono.
La mamma un giorno mi ha detto che saremmo rimaste insieme, mi ha fatto una promessa.
Allora adesso io mi chiedo: se una persona non mantiene una promessa e ti tradisce la colpa è sua direttamente.
Ma di chi è la colpa quando la promessa di qualcuno non viene mantenuta a causa di un altro?

