Author: Consuelo Quattrocchi

Sboccia lì nel profondo delle mie crepe, e scelgo me stessa intera, perché sono radice, e anche fiore. Tra le donne e la Terra c’è una stretta connessione, un legame profondo che le unisce fin dai tempi più antichi. Forse questa relazione si stabilisce attraverso similitudini e assonanze che legano l’una all’altra: la bellezza, l’armonia, la fragilità, la forza. Le donne sembrano essere le creature più adatte per la cura della Terra e del pianeta e forse è proprio per questo che i progetti equo – solidali si legano tutti a gruppi di donne. Fra tutti i progetti attualmente in…

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Quando sono nato doveva essere una giornata di sole. Lo dico perché il mio sorriso somiglia tanto a un raggio di sole e i miei capelli hanno il colore delle spighe di grano mature. Mi ricordo che, da piccolo, le persone ci fermavano per complimentarsi con la mia mamma per il meraviglioso bambino che ero. Fra i ricordi più belli che ho da piccolo c’è la musica e la pesca due passioni di papà che, però, poi, sono diventate anche le mie. Mi ricordo dei primi strumenti giocattolo regalatimi da Babbo Natale, di mio padre che passava il tempo ad…

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Intreccio ogni giorno identità diverse che si completano e si rafforzano a vicenda. Non nego che a volte sia impegnativo: le responsabilità scolastiche richiedono presenza e visione, il ruolo di docente pretende ascolto e creatività, quello di madre domanda dolcezza e fermezza insieme, e il ruolo di moglie equilibrio e condivisione. In realtà non vivo queste dimensioni come compartimenti separati: sono tutte parti di me. La scuola mi ha insegnato la pazienza e la capacità di vedere lontano; la famiglia mi ricorda ciò che conta davvero e mi dà l’energia per dare il meglio anche sul lavoro.” Ogni anno, nel…

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Sei mediocre. La cena è fredda. I miei vestiti sono tutti sporchi ma come li hai lavati? Non capisci niente. Non sei capace di fare nulla. Lo sguardo giudicante. Sei ingrassata. Ti stai trascurando. Dovresti mangiare meno. La gravidanza ti ha fatto male. Quel vestito ti stava meglio prima. Lo sguardo di disprezzo. Mangi meno fino quasi a scomparire. Il silenzio. La casa è impeccabile. Il silenzio. I vestiti sono perfettamente puliti e sistemati. Il silenzio. Il cibo è curato in ogni portata. Il silenzio. Il tuo vestito e ogni cosa di te è impeccabile. Il silenzio. Lo sguardo è…

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È sul corpo delle donne che ormai si combatte l’ultima battaglia del gender sex. Un sesso che ora esprime, malgrado la sua intelligenza e la sua raffinata eleganza, un senso di insicurezza e probabilmente di inadeguatezza mostrando corpi di una taglia fin troppo small. Mentre l’iconica rappresentazione del corpo maschile resta ferma nel tempo, basti pensare alla figura mitologica di Adone, al David di Michelangelo o ai Bronzi di Riace, quella della donna si modifica e passa dalle sinuosità generose della Venere del Botticelli, alle linee sensuali di Sophia Loren e finisce con le linee piatte dei corpi odierni più…

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Ho sempre sentito gli adulti parlare di una “striscia”. Io gli adulti non li capisco, loro danno nomi insignificanti a cose di grande valore e nomi importanti a cose di nessun valore. Forse questo dipende dal fatto che noi bambini non guardiamo le cose come le guardano loro. I loro occhi si focalizzano sull’interesse economico, sul profitto. I nostri, invece, sono occhi di affetto e amore per ciò che ci circonda. Mi hanno sempre raccontato quella storia che per capire bene il valore delle persone o delle cose, per sentirne la mancanza le devi perdere. Io, però, non credo sia…

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Mi chiamo…come mi chiamo è un segreto! Mi chiamano con tutte le lettere dell’alfabeto puntate, con nomi di fantasia e più spesso mi chiamano “la bambina di Monteverde”. Sembra il titolo di una delle favole che mi legge la mamma la sera prima di andare a dormire. La mia, però, non è proprio una favola ma spero almeno che abbia un lieto fine. La mamma mi racconta sempre che, appena nata, ero piccola e graziosa. Io penso di ricordarmela la mamma. La familiarità della sua voce e quella del battito del suo cuore sono ancora oggi le cose che mi…

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Mi chiamo Martina e ho 14 anni. Ho una camera piena di peluche e un armadio colmo di sogni. I sogni sono una cosa proprio strana: se non li hai ti senti persa, ma se li hai ti rendono talvolta preda di sentimenti contrastanti. A volte ho paura di non riuscire a realizzarli, ho sempre il timore che siano troppi e il tempo sia poco. Ci sono giorni in cui mi sdraio sul letto e inizio a guardare il soffitto e mi piace fantasticare sul mio futuro. Dopo la scuola media mi sono iscritta all’alberghiero mi piace pensare che potrei…

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Sono figlia di una terra solitaria e selvaggia. Arsa dal sole, piena di storia. E’ una terra che profuma di mare e di pistacchi. Al mattino l’odore dei grissini e del sesamo si mescola a quello dei cannoli con la ricotta e i canditi. Nei vicoli di questa Terra lo spirito di Falcone e Borsellino è sempre presente. La mia casa non sono mai state quattro mura. La mia casa, il mio posto felice è stata sempre la mia famiglia e soprattutto il mio papà. Quando ero piccola facevamo lunghe passeggiate nei boschi e lui conosceva sapientemente ogni cosa, ogni…

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Si ringrazia per il presente articolo: Alex Zarfati per la testimonianza diretta Francesca Nocca e Paola Loru e tutte le insegnanti della Scuola Rosita Zarfati I.C. Gino Felci per l’impegno e la cura nell’educare i loro bambini alla memoria affinché ciò che è stato non sia più. Da domani sarò triste, da domani, Ma oggi sarò contento. A che serve essere tristi, a che serve? Perchè soffia un vento cattivo? Perchè dovrei dolermi, oggi, del domani? Forse il domani è buono, forse il domani è chiaro. Forse domani splenderà ancora il sole E non vi sarà ragione di tristezza. Da…

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