15 Aprile 2026 - mercoledì

Grande attesa per il discorso sullo stato dell’Unione di quest’anno. Più o meno come l’anno scorso : stato comatoso.

Non esageriamo : Sasha ed un eroico tenente dei vigili del fuoco greco esibiti in un’Aula plaudente sono la prova che in Europa c’è ancora vitalità!

Nel 2030 ci saranno anche nuovi Stati membri.

Giustamente molta attenzione è stata dedicata alle guerre ed alla conferma che è in corso la costruzione di una Unione della difesa.

Poi dalla tecnologia pulita all’energia da nucleare tutto come in programma.

Nel 2050 avremo sconfitto la povertà …… altro che Di Maio nel ’22!

Ma andremo avanti per offrire a chi dovesse avere ancora difficoltà : gli alloggi agevolati, il cibo assicurato unitamente al Mercosur, la sanità pubblica.

Mentre già oggi godiamo delle libertà di pregare, di pensare, di informarci e così via, che sono garantite grazie alla corrente tutela contro la manipolazione dell’informazione.

Una sorpresa è stata la conferma di una nuova politica della gestione delle migrazioni che saranno sottratte al terrorismo degli scafisti, con una concorde protezione delle frontiere ed un coraggioso perseguimento dei rimpatrî.

Saranno affrontati anche i problemi concatenati al sistema delle votazioni all’unanimità, per tentare di affermare, almeno per alcune materie, il sistema del voto a maggioranza.

Insomma i drammi vissuti ottant’anni fa o quarant’anni fa saranno solamente un lontano drammatico ricordo, in un’Europa oramai lanciata verso un radioso avvenire insieme alle altre realtà occidentali.

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