Author: Francesco Canepa

Anche questo referendum è viziato dall’impostazione partitica che gli è stata imposta e che gli Elettori, subiscono ben volentieri per liberarsi dalla scocciatura di dover veramente riflettere sul quesito proposto e doversi quindi assumere la responsabilità della decisione. Avevamo ben saputo dare prova di autonomia e di consapevolezza in quei referendum che imponevano un grave impegno di coscienza – tipo il divorzio – ma, di fronte ad un quesito “tecnico” di questa portata, sfido chiunque non sia del settore a compiere in coscienza una scelta consapevole ed autonoma. Il materiale propagandistico elaborato da coloro che vogliono captare la nostra scelta,…

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Il mensile “TUTTI” nasceva nel 1971 e portò avanti la sua opera sino al gennaio ’81, per poi ripartire, il 20 gennaio 2020, con il sito “TUTTIeuropaventitrenta”. Erano li ventisette di luglio del millenovecentosettantotto quando un gruppo di noi compariva nanti il signor Notaro per procedere alla costituzione della “Associazione internazionale gioventù europea (AIGE)”. Si trattava di un chiaro impegno a voler partecipare alla costruzione di una Europa come alcuni europei l’avevano immaginata sin dal Medioevo: Erasmo, Grozio, Mazzini, Wilson, Einaudi, Spaak per citarne solo alcuni. Un’impresa che a quell’epoca aveva già portato i principali Paesi europei a dei traguardi…

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Grande attesa per il discorso sullo stato dell’Unione di quest’anno. Più o meno come l’anno scorso : stato comatoso. Non esageriamo : Sasha ed un eroico tenente dei vigili del fuoco greco esibiti in un’Aula plaudente sono la prova che in Europa c’è ancora vitalità! Nel 2030 ci saranno anche nuovi Stati membri. Giustamente molta attenzione è stata dedicata alle guerre ed alla conferma che è in corso la costruzione di una Unione della difesa. Poi dalla tecnologia pulita all’energia da nucleare tutto come in programma. Nel 2050 avremo sconfitto la povertà …… altro che Di Maio nel ’22! Ma…

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Credo che non esista nessun essere umano che non sappia che cos’è; che non sia costretto a farlo, più o meno, durante tutta la sua vita e che non incontrerà Qualcuno\a che glielo farà per programmare la sua eternità. Il bilancio sarà poi più o meno complesso a seconda della vita che si conduce, dell’attività che si svolge: dal più semplice dei bilanci famigliari, al più complesso dei bilanci di una multinazionale, di uno Stato, di un Paperon de’Paperoni dell’internet. La cosa appare abbastanza semplice, perché praticamente si tratta di calcolare a quanto ammontano le disponibilità e, conseguentemente, quanto si…

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Never more! Ed invece……! Perché? Il problema non è: chi vincerà! Non siamo allo stadio. Siamo nella realtà, dove ci siamo risvegliati ancora una volta con esseri umani ammazzati da altri esseri umani; esseri umani feriti da altri esseri umani; esseri umani fatti sparire da altri esseri umani! L’analisi, se vogliamo arrivare ad una risposta utile, deve essere razionale, scientifica, crudele. Anche se costa dolore! Attenzione: non c’è la pretesa di poter arrivare alla “fonte dell’odio”, ma – più modestamente – a capire da dove sia sgorgato l’odio che ha generato i fatti di questi giorni, comprese le reazioni, così…

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Il panorama è leggermente offuscato e confuso: fra l’altro, si nota un lieve bagliore sul 6 e, poco più in là, sul 9 agosto. Certo deve esser successo qualcosa che ha lasciato il segno, ma, cercando di vedere meglio, si nota che erano due sfocati giorni del ’45! Settantotto anni dopo sembra proprio che ci ritroviamo su quel sentiero: peccato che i “droni” tipo “Hiroshima e Nagasaki” siano diventati mille volte più distruttivi e, nella malaugurata ipotesi, non ci potrà essere nessun postero a narrarlo. Parimenti dicasi per eventuali incidenti a qualche centrale atomica, che non si è capito bene…

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Fra le più drammatiche degli ultimi anni, insieme a quella del Peloponneso con 6oo “dispersi”, per numero di morti e, nonostante la sua atrocità, forse la più sfruttata localmente per alimentare sterili polemiche partitiche! In quel barcone c’erano, forse, troppe Persone e quella teoria di bare sulla spiaggia ci ha veramente turbato. E quante piccole bare bianche! Bambini ignari gettati a bordo ed affidati al Mediterraneo. Già, al Mediterraneo: perché quando i loro genitori non si trovano a bordo, il loro destino è segnato in caso di naufragio. Quale degli adulti che si trovano a bordo è disposto a dedicarsi…

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Ritengo che la normativa, diciamo, “SAR”, elaborata verso fine guerra, intendesse salvaguardare vittime di fatti bellici o gruppi che, cercando di rimediare ai trasferimenti forzati tentavano di rientrare a casa. Il concetto espresso è piuttosto semplicistico, ma credo che renda bene lo spirito di quella normativa. Sintetizzando il concetto di “naufrago”, possiamo dire che si tratta di chi rischia di affogare in mare aperto. Accadimenti che non erano di tutti i giorni. A quei tempi. Tutti i mezzi disponibili erano quindi “naturalmente” impegnati nel salvataggio. Breviter: credo questo sia il fondamento del motto “Sempre Ovunque Subito” scolpito nei mezzi navali…

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Provai a proporre ad uno studente universitario questa domanda, un po’ cinematografica, e mi sentii rispondere che non amava molto gli chansonniers francesi. Per carità: una rondine non fa primavera, ma non possiamo fare a meno di cercare di capire a cosa potrebbe esser dovuto quest’equivoco. Nel lontano ’45 finì la guerra di allora e tutti gli uomini di buona volontà proseguirono nelle attività già intraprese, in piena guerra, per la pace, oppure ne intrapresero di nuove e, francamente, in quel frangente, leggermente utopiche. Nel mondo aveva già avviato la sua attività la nuova Organizzazione delle Nazioni Unite e nasceva…

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Anche all’apice della sua popolarità era schivo e di poche, ma “valenti”, parole. Il 25 maggio del ’22 nasceva: un altro centenario da celebrare per l’uomo che portò il Partito Comunista al primato sulla Democrazia Cristiana e sull’onda di quella vittoria si accasciò sul palco per assurgere a mito dei suoi e, comunque, a riferimento anche per chi non la pensava come lui. Narrano le cronache che Almirante fu sorpreso, alle Botteghe Oscure, in coda per l’ultimo saluto a quel grande avversario. Non è facile scriverne sull’onda dei ricordi che ciascuno custodisce dopo quell’11 giugno di trentotto anni fa, ma…

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