Chiudi Menu

    Iscriviti alla Newsletter

    Non perdere più nessun articolo



    Iscrivendoti alla newsletter accetti il trattamento dei tuoi dati personali per l’invio di comunicazioni informative via email, come descritto nella Privacy Policy.
    ULTIMI ARTICOLI

    Informazione e potere: libertà di stampa a rischio, giornalisti senza contratto, politica assopita. Cosa accade in Italia ?

    Aprile 20, 2026

    L’Euro Digitale nel tuo portafoglio: La tabella di marcia ufficiale 2026-2029

    Aprile 20, 2026

    La Pasqua, vicina e lontana

    Aprile 20, 2026
    Facebook Instagram YouTube
    3 Maggio 2026 - domenica
    Facebook Instagram YouTube
    Login
    Tutti Europa ventitrentaTutti Europa ventitrenta
    Tesla Mixology
    • Europa
      • Europa
      • Voci da Kyiv (Kiev)
    • Ambiente
      • Sviluppo sostenibile
    • Diritti
      • Diritti
      • Anime libere (Blog)
    • Mondo
      • Mondo
      • Cooperazione allo sviluppo
      • Storia e controstoria (Blog)
    • Società
      • Società
      • Industria
      • Lavoro
      • Ricerca e innovazione
      • Sport
      • Controvento (Blog)
      • Stroncature (Blog)
      • TUTTI per Roma (Blog)
    • Cultura
      • Culture
      • Beni culturali e turismo
      • TUTTI al cinema (Blog)
      • Passione architettura (Blog)
      • Endecasillabo
      • Racconti dalle strade del mondo
    • Speciali
    Tutti Europa ventitrentaTutti Europa ventitrenta
    Home»Società»Facciamo un bilancio del “bilancio”!
    Società

    Facciamo un bilancio del “bilancio”!

    Francesco CanepaDi Francesco CanepaFebbraio 20, 20240 VisualizzazioniTempo lettura 5 min.
    Facebook X Pinterest LinkedIn WhatsApp Reddit Tumblr Email
    Condividi
    Facebook X LinkedIn Pinterest Email

    Credo che non esista nessun essere umano che non sappia che cos’è; che non sia costretto a farlo, più o meno, durante tutta la sua vita e che non incontrerà Qualcuno\a che glielo farà per programmare la sua eternità.
    Il bilancio sarà poi più o meno complesso a seconda della vita che si conduce, dell’attività che si svolge: dal più semplice dei bilanci famigliari, al più complesso dei bilanci di una multinazionale, di uno Stato, di un Paperon de’Paperoni dell’internet.
    La cosa appare abbastanza semplice, perché praticamente si tratta di calcolare a quanto ammontano le disponibilità e, conseguentemente, quanto si può spendere.
    Tecnicamente, credo, che si usino ancora i termini “attivo e passivo”: sostanzialmente le due cifre debbono avvicinarsi se vogliamo dormire sereni.
    Ovviamente le cose si complicano, in un crescendo rossiniano quanto maggiori sono le cifre in gioco e quanto maggiore è il divario fra “attivo e passivo”.
    La nostra norma fondamentale vuole che lo Stato assicuri l’equilibrio tra le entrate e le spese del proprio bilancio, tenuto conto delle fasi avverse e delle fasi favorevoli del ciclo economico, e degli insormontabili paletti di legittimità posti all’indebitamento.
    Così è se si vuole operare nella piena legittimità costituzionale.
    Detto in parole povere, si tratta di cercare di far pareggiare entrate e uscite.
    Nel rispetto dei principî dettati dalla normativa costituzionale, sarà poi la legge ordinaria a delineare le tecnicalità relative alla legge di bilancio, per assicurarne l’equilibrio e, ove necessario, la legittimità del debito.
    Fino al 2012 la previsione costituzionale era piuttosto sempliciotta : “Le Camere approvano ogni anno i bilanci e il rendiconto consuntivo presentati dal Governo. …… Con la legge di approvazione del bilancio non si possono stabilire nuovi tributi e nuove spese. Ogni altra legge che importi nuove o maggiori spese deve indicare i mezzi per farvi fronte.”.
    Qualunque brava massaia è in grado di tradurre entrambi i testi: se non ci sono i soldi, non si fà!
    A partire dall’esercizio finanziario 2014 è poi entrato in vigore il principio del pareggio di bilancio dello Stato; altra normativa ha riguardato gli enti locali.
    Il bilancio pluriennale 2023\25 dello Stato è quello pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell’ultimo giorno dell’anno scorso : attivo 672.251 milioni di euro; passivo 872.904 milioni di euro; mancano 200.653 milioni di euro.
    Io non sono in grado di parlare di cifre simili, ma non posso non chiedermi se l’articolo 81 della Costituzione – alla luce di queste cifre mostruose – è veramente rispettato da Governo e Parlamento.
    È pacifico che nell’ultima decina d’anni la situazione economica del Paese è precipitata : non possiamo ignorare che – per fare un solo esempio, ma forse il più drammatico in assoluto – la realtà del trattamento economico del Personale ospedaliero ha determinato una crisi irreversibile dei servizi di sanità : medici ed infermieri appena possono “emigrano” verso condizioni economiche più dignitose, di talché in Italia l’assistenza sanitaria è ridotta nelle condizioni che ben conosciamo e subiamo. La soluzione non è certo quella di importare “schiavi” da sfruttare al loro posto o di tentare coi gettoni.
    Come si è visto, il vigente articolo 81 è un po’ più tecnico del vecchio testo, e immagina un equilibrio “spese\entrate” in funzione dell’andamento del ciclo economico.
    Immaginazione che consente anche di indebitarsi, ma, “previa” autorizzazione delle Camere al verificarsi di eventi eccezionali.
    E qui cominciano i problemi: perché, se non ci sono problemi riguardo alle spese per assicurare genericamente la vita del Paese, come ci si dovrebbe regolare – tanto per fare un esempio di questi giorni – per le spese di una inopinata situazione di guerra?
    Non credo che una guerra possa rientrare nel gioco “delle fasi avverse e delle fasi favorevoli del ciclo economico”.
    Più verosimilmente potrebbe rientrare nell’ipotesi del “verificarsi di eventi eccezionali”.
    E qui – ad onor del vero – i problemi interpretativi si complicano un po’, perché, se è vero che (a parte quell’attimo di “pax Augusta”) la guerra ci ha fatto sempre compagnia, postarla tout court come “evento eccezionale” appare, a mio sommesso avviso, discutibile.

    Foto di vanderpixa da Pixabay

    È molto più facile annoverare il covid fra gli “eventi eccezionali”, e cavarsela alla grande con la Corte dei Conti, che risolvere il problema della classificazione della guerra, ai fini contabili.
    Comunque, è innegabile che – facendo prevalere, evidentemente, una buona dose di senso pratico – abbiamo superato il problema contabile della guerra, riducendola a mero argomento di polemica partitica.
    In questo periodo pare che il covid si stia ripresentando: ma stavolta, non essendo più “evento eccezionale”, potremmo considerarlo “fase avversa del ciclo economico” ed accollarci legittimamente il debito necessario per farvi fronte, oppure no?
    Purtroppo non possiamo lasciare ai posteri l’ardua sentenza, perché le esigenze della salute pubblica debbono essere soddisfatte “pronta cassa”, magari prima che si verifichi un’altra ecatombe.
    A questo punto spero che sia legittima una riflessione, che vuole essere meramente giuridica, a proposito dell’indebitamento che, inevitabilmente, dobbiamo assumere per far fronte al fenomeno migratorio.
    Sull’indebitamento risultante in bilancio, i numeri del 2023, fra salvataggi ed ospitalità, stando al ginepraio di cifre del Ministero degli Interni, inciderebbero per oltre cinque miliardi di euro.
    E allora possiamo proclamarci rispettosi del dettato costituzionale se non è ben chiaro quale categoria contabile (fasi alterne del ciclo economico oppure eventi eccezionali) consentirebbe di porre in bilancio tale indebitamento?
    Quando si tratta di verificare il rispetto della Costituzione la “chiarezza” deve essere l’unica guida.

    Foto di apertura di Kevin Schneider da Pixabay

    Autore

    • Francesco Canepa
      Francesco Canepa
    Bilancio statale covid guerre
    Condividi. Facebook X Pinterest LinkedIn Tumblr Telegram Email

    Articoli correlati

    Informazione e potere: libertà di stampa a rischio, giornalisti senza contratto, politica assopita. Cosa accade in Italia ?

    Aprile 20, 2026

    Il voto cattolico americano, il delirio di Trump e i viaggi di Leone

    Aprile 20, 2026

    Noi siamo per la pace e stiamo con il Papa

    Aprile 20, 2026

    I Commenti sono chiusi.

    Tesla Mixology
    ARTICOLI PIU' VISUALIZZATI

    Il voto cattolico americano, il delirio di Trump e i viaggi di Leone

    Aprile 20, 2026257

    Al mercato di Piazza Trump si trovano poca pace, tanto petrolio, antieuropeismo in quantità, oscenità senza limite

    Aprile 13, 2026171

    In carcere trovo la purezza che negli anni ho perso

    Aprile 20, 2026131

    Ucraina, emerge lo scudo europeo contro il caro energia

    Marzo 20, 2022124
    ULTIMI ARTICOLI - Da non Perdere
    Società
    Tempo lettura 3 min.

    Informazione e potere: libertà di stampa a rischio, giornalisti senza contratto, politica assopita. Cosa accade in Italia ?

    Di Nunzio IngiustoAprile 20, 202687

    Tre scioperi in pochi giorni. I giornalisti italiani hanno scioperato per tre giorni in meno…

    L’Euro Digitale nel tuo portafoglio: La tabella di marcia ufficiale 2026-2029

    Aprile 20, 2026

    La Pasqua, vicina e lontana

    Aprile 20, 2026

    In carcere trovo la purezza che negli anni ho perso

    Aprile 20, 2026
    SEGUICI SUI SOCIAL
    • Facebook
    • Twitter
    • YouTube
    • WhatsApp

    Iscriviti alla Newsletter

    Non perdere nessun articolo



    Iscrivendoti alla newsletter accetti il trattamento dei tuoi dati personali per l’invio di comunicazioni informative via email, come descritto nella Privacy Policy.
    Tesla Mixology
    Chi siamo
    Chi siamo

    “TUTTI europa ventitrenta” non nasce dal nulla. Il nostro sito è l’erede di “TUTTI”: giornale giovanile europeista terzomondista indipendente degli anni ‘70, “rete”, diremmo oggi, dei direttori dei giornali studenteschi di tutta Italia di allora.

    Facebook Instagram YouTube
    ULTIMI ARTICOLI

    Informazione e potere: libertà di stampa a rischio, giornalisti senza contratto, politica assopita. Cosa accade in Italia ?

    Aprile 20, 2026

    L’Euro Digitale nel tuo portafoglio: La tabella di marcia ufficiale 2026-2029

    Aprile 20, 2026

    La Pasqua, vicina e lontana

    Aprile 20, 2026
    Menu
    • La Nostra Storia
    • L’Associazione
    • I progetti della rete TUTTI
    • Comitato promotore
    • Le Copertine
    • In Redazione
    • Contatti
    Associazione Tutti Europa ventitrenta © 2026 P.IVA: 96482850581 - Realizzazione Sito KREATIVEROO.
    • Privacy Policy
    • Cookie Policy

    Digita sopra e premi Enter per cercare. Premi Esc per annullare.

    Sign In or Register

    Welcome Back!

    Accedi al tuo account qui sotto.

    Lost password?