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Autore: Piero Sandulli
La vena cinematografica del destrorso generale, peraltro non originale, in quanto da tempo il leader statunitense ci ha abituato a tali becere produzioni, entra nell’agone politico (rectius partitico) non per calmare gli animi, ma per eccitarli ulteriormente (come se ce ne fosse bisogno). Al fuoco irrazionale delle dichiarazioni dei nostri parlamentari (che spesso danno la sensazione di essere imparate a memoria, ma non capite) la vena cinematografica del parlamentare europeo (non esiste per i politici di Bruxelles un Codice deontologico?) opera come benzina e certamente non aiuta a collocare nel giusto luogo la dialettica politica. Democrazia è consentire a chi…
Nel teorizzare, intorno alla metà del diciottesimo secolo, la tripartizione dei poteri Montesquieu, con il testo Esprit des lois, poneva in essere una netta separazione tra i tre poteri: quello Esecutivo, quello Giudiziario e quello Legislativo; tale ripartizione è stata ripresa dalla nostra Costituzione, entrata in vigore il 1 gennaio 1948, che ha individuato come Garante di questo sistema il Presidente della Repubblica, al quale sono stati assegnati alcuni poteri che consentano allo stesso di esercitare la funzione di arbitro, sopra ricordata. Tra questi il potere di grazia l’articolo 87, nono comma, della nostra Carta costituzionale prevede, con una formula…
Le parole di Papa Leone XIV di ieri a Lampedusa, insieme a quelle pronunciate nelle Isole Canarie, a metà giugno, impongono al mondo occidentale serie riflessioni, dettate dalla volontà di dare concrete soluzioni ad un problema che si presenta ormai da molti anni senza una concreta soluzione. Certamente bisogna operare con lungimiranza rifuggendo scelte dettate dalla pancia e non dalla capacità di operare serie proposte. Non bisogna nascondersi dietro alla ipocrita parola “re immigrazione “, ma è necessario creare occasioni di sviluppo nei Paesi africani, che sono assai diversi tra loro e non possono essere considerati unitariamente. Sarebbe opportuno che…
Qualche giorno fa, nel lasciare definitivamente il carcere di Rebbia, scontata la sua pena di un anno e mezzo circa, l’ex sindaco di Roma Gianni Alemanno, ha scritto parole importanti sulla situazione carceraria italiana. Quelle sue riflessioni non devono essere fatte cadere nel dimenticatoio. La descrizione della situazione carceraria italiana, vissuta dall’interno, impone a tutti una riflessione sullo stato di degrado in cui versano le strutture delle case circondariali e soprattutto sulla circostanza che la detenzione scontata in questo modo produce al recluso una sanzione aggiuntiva ed illegittima: la perdita della dignità umana, che non può e non deve, in…
Sono iniziati i campionati Mondiali FIFA 2026 in un clima, certamente, opposto a quello che ci saremmo aspettati. Lo sport, fin dall’antichità, faceva venir meno le diseguaglianze, produceva l’abbattimento dei conflitti, determinava l’accoglienza. L’inizio di questo Campionato, invece, si è caratterizzato per essere tutt’altro. Sono state create notevoli difficoltà alle squadre partecipanti è stato allontanato l’arbitro somalo Artan (in barba alla autonomia della Organizzazione sportiva). Inoltre, l’insana commistione, per l’autonomia dello sport, tra il potere politico e la FIFA. Intere squadre, dirigenti compresi, trattenute in aeroporto; altre a cui non è stato concesso di soggiornare negli Stati Uniti. Il rispetto…
Ci ha lasciati, all’età di novant’anni appena compiuti (era nato il 5 aprile 1936) il professor Natalino Irti, Maestro di diritto ed a lungo titolare della Cattedra di diritto civile della Università di Roma La Sapienza. I tifosi laziali debbono essere a Lui particolarmente grati perché fu uno dei difensori della SS Lazio nel giudizio sportivo del 1986 che, pur portando la Lazio alla penalizzazione di nove punti in classifica, di fatto ne ha garantito la sopravvivenza. Vi era, infatti, una clausola contrattuale che avrebbe sciolto il dottor Bocchi da ogni obbligo di acquisto della società se la stessa fosse…
Archiviato il referendum, sulla simmetria del processo penale, messa nel dimenticatoio la normativa sullo status giuridico di Roma Capitale, ora lo scontro politico (rectius partitico) si è spostato sulla legge elettorale. La storia delle riforme delle norme per la scelta dei nostri parlamentari nasce da lontano. I Padri Costituenti non ritennero di inserire il sistema elettorale nella Carta, per evitare di ingessarlo. All’inizio della storia della nostra Repubblica il sistema elettorale scelto era quello proporzionale, con la espressione, nella scheda, di preferenze. Il metodo scelto, però, privo di una soglia di sbarramento per i partiti, ben presto fece sorgere problemi…
Il quindici maggio del 1891 Papa Pecci, Leone XIII, promulgò la sua Enciclica sociale: Rerum novarum, ponendo la dignità umana al centro della catena produttiva. Quelle cose nuove di 135 anni fa rimisero ordine in un mondo che viaggiava, con troppa velocità, verso il profitto di pochi a danno di molti che costituivano gli ingranaggi della macchina della produzione, ma che rischiavano di rimanere schiacciati da essa a vantaggio di una minoranza di individui che continuava ad accumulare ricchezza. Forse quella Enciclica arrivò un po’ tardi, perché prima di essa avevano trovato spazio le teorie socialiste di Marx ed Engels,…
Non so se Carlo Emilio Gadda ne sarebbe contento, ma questa volta il “pasticciaccio” relativo a Roma ed al suo status giuridico si è consumato a piazza Montecitorio. Invero, il voto di fine aprile ha lasciato molte perplessità, facendo correre il rischio di lasciar trascorrere una ennesima legislatura, senza aver dato alla Capitale d’Italia una normativa che attende dal 2001, cioè da quando fu modificato il titolo quinto della Costituzione e fu inserita detta necessità di dare regole chiare alla città capitale con l’articolo 114. Si è ritenuto di dover percorrere per dettare queste regole, la strada della riforma costituzionale(…
Roma, unica capitale europea non assegnataria di norme che ne riconoscano il ruolo di rappresentanza del Paese, ancora una volta è chiamata ad osservare, con preoccupazione, l’evolversi della legge costituzionale allo studio delle Camere. Con la modifica del titolo quinto della Costituzione, avvenuta nel 2001 (ultimo intervento condiviso sulla Carta, poi solo modifiche assoggettate al referendum confermativo, con la sola esclusione di ambiente e sport) l’articolo 114 della Costituzione, con il suo ultimo comma ha previsto la necessità di regole speciali per Roma (non necessariamente integranti una modifica della Costituzione), dopo venticinque anni e vari tentativi falliti, ieri la Camera…

