Autore: Piero Sandulli

Roma, unica capitale europea non assegnataria di norme che ne riconoscano il ruolo di rappresentanza del Paese, ancora una volta è chiamata ad osservare, con preoccupazione, l’evolversi della legge costituzionale allo studio delle Camere. Con la modifica del titolo quinto della Costituzione, avvenuta nel 2001 (ultimo intervento condiviso sulla Carta, poi solo modifiche assoggettate al referendum confermativo, con la sola esclusione di ambiente e sport) l’articolo 114 della Costituzione, con il suo ultimo comma ha previsto la necessità di regole speciali per Roma (non necessariamente integranti una modifica della Costituzione), dopo venticinque anni e vari tentativi falliti, ieri la Camera…

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La notizia della scomparsa di Alex Zanardi, in un periodo nel quale i valori dello sport sono in recessione di fronte alla bulimia dei guadagni, come nel calcio, cosa che ha fatto passare in secondo piano i risultati sportivi, al punto che per la terza volta consecutiva siamo rimasti fuori dai mondiali. Anche molti altri sport sono in crisi di valori: si pensi ai “sospetti” rilevati nell’atletica, che sembra affascinata dallo spionaggio di Bond, oppure alle voci di body shaming della ginnastica. In questo oscuro periodo per i valori dello sport, talvolta molto lontani dalla regola base della lealtà e…

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Dal 2001, quando con la modifica costituzionale del quinto titolo della Carta, venne inserito nell’ultimo comma dell’articolo 114 il riferimento a Roma come capitale d’Italia, si attende la chiara definizione di tale ruolo e la esatta individuazione dei suoi poteri rispetto allo Stato centrale e nei rapporti con la regione Lazio. Per far ciò si è scelta la via più lunga e travagliata, quella di una modifica costituzionale, con le complessità che ciò comporta, le quali a causa della recente ”battaglia” referendaria, sono sotto gli occhi di tutti. Autorevoli autori avevano indicato la strada della legge ordinaria, come sembra suggerire…

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Il recente sgangherato intervento del Presidente degli Stati Uniti, di critica nei confronti di Papa Leone XIV, 267° successore di Pietro alla guida della Chiesa, ha molto amareggiato i giuristi cattolici italiani (di cui sono componente del Consiglio Nazionale), che attraverso la Unione Cattolici Italiani (UGCI) hanno voluto puntualizzare il loro pensiero: “Come cattolici, i giuristi dell’UGCI esprimono il proprio dolore per vedere attaccato così violentemente e senza ragione l’attuale rappresentante di Cristo in terra, e così sviliti il ruolo e la missione del Papa di Roma, “colpevole” soltanto di aver fatto eco – con pacatezza e chiarezza – alle…

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La lettera della professoressa Mocchi, aggredita nei giorni scorsi da uno studente problematico, offre rilevanti spunti di riflessione, in particolare nella parte in cui la docente ci invita non a creare muri, ma ponti per esaminare ed affrontare i problemi che la scuola pone all’attenzione di tutti. Sensibile al futuro del suo studente/aggressore la professoressa Chiara invita a non lasciarlo solo ed ad aiutarlo a risolvere i suoi non pochi problemi. Quella della docente Mocchi è la risposta giusta! Invece, lascia non poco perplessi il commento del Ministro che come prima reazione ha auspicato l’accelerazione della entrata in vigore del…

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Superata la consultazione referendaria è ora necessario ricostruire dalle macerie che i toni violenti dello scontro hanno prodotto. Come nei precedenti referendum confermativi, non si è evitato l’errore di rendere politica la consultazione, trasformando, così, il risultato in un voto pro o contro il Governo. Anche i Magistrati, dimenticando ruolo che viene loro ricordato dalla etimologia della parola magis stratus, sono scesi in campo in modo virulento( con non pochi eccessi), ed hanno poi festeggiato in maniera sguaiata. Come detto, ora è necessario ripartire, ricordando che, una volta recuperata la giusta distanza, i problemi della Giustizia non sono stati affatto…

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Lo spirito olimpico, quello che faceva cessare le guerre, all’epoca delle antiche Olimpiadi, evidentemente è stato completamente abbandonato ed è stato piegato al politicamente corretto, in poche parole si è cercato di dimenticare le tante (troppe) vittime della guerra di invasione della Ucraina. La squalifica comminata, senza alcuna elasticità, dal Comitato Olimpico Internazionale (CIO) al campione skeleton ucraino Heraskevych perché voleva indossare un casco con le foto degli atleti, suoi compagni di squadra, uccisi dalla guerra, appartiene a quelle vicende che collocano lo sport lontano dalle vicende della vita, nel vano tentativo di rimuoverne la memoria. Questa mancanza di duttilità…

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Nell’esaminare lo schema del decreto legge “in materia di sicurezza pubblica “, varato dal Consiglio dei Ministri pochi giorni fa, la prima considerazione che mi viene da fare è quella, di natura critica, sul metodo di legiferare seguito . Esiste un termine inglese che indica l’arte di far bene le leggi, in modo chiaro e sintetico: drafting o anche legal drafting. Purtroppo, tale termine non ha ricevuto una adeguata traduzione italiana e, certamente, non ne viene seguita la tecnica. Invero, il testo esaminato appare di complessa lettura e di difficile comprensione da parte del cittadino comune. C’è da chiedersi come…

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Richiamando quanto, in precedenza, ho avuto modo di rilevare  circa il clima politico (rectius: partitico) nel quale la riforma, relativa alla simmetria del processo penale, si è realizzata, pomposamente definita della giustizia, è ora opportuno, brevemente, segnalare, dal punto di vista concreto, quali saranno i vantaggi e gli svantaggi discendenti dalla nuova normativa, se la stessa diverrà operativa di effetti, a seguito del voto espresso nel referendum confermativo, referendum che, lo si ricorda non ha quorum costitutivo, in quanto esso è previsto dall’articolo 138 della Carta costituzionale. Prima di entrare nel merito della legge costituzionale, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del…

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Fino al 2001 le modifiche della Costituzione sono sempre avvenute con la maggioranza qualificata dei due terzi dei parlamentari, in coerenza con il dettato dell’articolo 138 della Carta. Ciò a dimostrazione che le modifiche relative alle regole del gioco vanno realizzate nella condivisione delle forze politiche. Con questo criterio sono state realizzate rilevanti riforme come quella dell’articolo 111, sul giusto processo. Poi qualcosa nel sistema politico si è rotto e la partitica si è trasformata in contrapposizione e si è sottratta ad ogni ipotesi di mediazione tra le opposte posizioni. Tale vicenda, a mio avviso, trova il suo momento iniziale…

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