Autore: Piero Sandulli

Abbiamo salutato il Nuovo Anno nel peggiore dei modi. La strage dei giovanissimi in Svizzera, in un locale privo delle necessarie misure di sicurezza ha ancora una volta dimostrato che abbiamo sacrificato alla bramosia del guadagno la vita di quaranta adolescenti mandando letteralmente in fumo i loro sogni e la loro vita. C’è da augurarsi e pregare per questo, che i tanti ( troppi) feriti non abbiano subito ustioni troppo gravi e che la qualità della loro vita non risulti eccessivamente compromessa. Poi nella notte tra il due ed il tre di gennaio abbiamo assistito al funerale del diritto internazionale…

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Dall’antica Pompei a Genova, oggi. Il questore di Genova, ha adottato ieri 7 provvedimenti di divieto di accesso alle manifestazioni sportive per altrettanti tifosi di calcio in seguito agli incidenti verificatisi a Chiavari in occasione della partita di serie B tra Virtus Entella e Sampdoria. Il divieto è comunemente conosciuto come DASPO (Divieto di Accedere alle Manifestazioni Sportive) introdotto nell’ordinamento italiano per la prima volta con la Legge 401 del 13 dicembre 1989. Da inizio 2025 sono circa 200 i provvedimenti adottati principalmente dalle questure di Milano, Latina, Padova, Firenze in seguito a incidenti prima o dopo partite di calcio.…

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Nei giorni scorsi la Camera dei Deputati ha approvato il disegno di legge, proposto dal Ministro della Istruzione, Valditara, il 23 maggio (n. 2423 A.C.), relativo all’insegnamento di “eventuali attività scolastiche riguardanti il tema della sessualità, con particolare riferimento al patto educativo di corresponsabilità tra scuola, famiglia e studenti, in relazione alle attività extra-curriculari e alle attività di ampliamento dell’offerta formativa”. Come da qualche tempo la politica (rectius: partitica) ci ha abituati, si sono, subito, scatenati i cori delle contrapposte fazioni evitando di andare a fondo sul tema, invece di ricercare il corretto bilanciamento tra il diritto dovere di educare…

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Domenica e lunedì scorso si è svolta la ennesima consultazione elettorale per le regioni: Veneto, Campania e Puglia, per la quarta volta in questo autunno e come d’abitudine leggendo i commenti degli esponenti della partitocrazia ci accorgiamo che hanno vinto tutti (nelle elezioni stando ai politici nessuno perde mai). È possibile, invece, individuare facilmente una maggioranza di sconfitti: il cinquantasei per cento degli elettori che non votano più. Quali le cause di questa disaffezione alle urne? Certamente l’alto livello di litigiosità dei partiti, nonché la sempre maggiore sfiducia in una politica lontana dai problemi reali delle persone, ma la causa…

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La vicenda della famiglia abruzzese e della sua scelta di vita, accende le luci sul tema dei rapporti tra Stato e famiglia ed è opportuno operare su questo tema riflessioni tecniche, senza strumentalizzarlo, come sta facendo qualche politico. Arturo Carlo Jemolo ricorda che la famiglia è un’isola che deve essere solo lambita dal mare del diritto, segnalando la necessità che lo Stato debba rispettare la autonomia della “società naturale” costituita dalla famiglia, come sancisce l’articolo 29 della Costituzione. La giurisprudenza di merito e di legittimità sottolinea, inoltre, che le valutazioni della Giustizia debbono essere sempre orientate all’interesse dei minori. Il…

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I molteplici attacchi che l’Europa sta ricevendo sia dall’Esecutivo statunitense, che da Putin e dal suo staff, nonché, da ultimo, ma non ultimo per importanza, da Musk, dovrebbero portare l’Unione Europea a recuperare la sua vocazione: la sua crescita politica. Nelle materie della politica estera e di quella difensiva l’Europa deve avere una sola voce, comune a tutti i Paesi dell’Unione, solo così potrà ritrovare un ruolo da protagonista. Invero, la evoluzione (più giusto sarebbe parlare di involuzione) avutasi negli ultimi due decenni dell’Unione e’ stata di natura burocratica ed in parte economica, ma in tal modo ha patito un…

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La recente vicenda della multa inflitta alla trasmissione Report, porta ad interrogarci sulle Autorità Indipendenti e sulla loro origine. Inoltre, stimola ad approfondire l’esame sul concetto di “indipendenza” coniugato con quello di cosa pubblica. Dopo la Banca d’Italia, istituita nel ventennio, tutte le altre Autorità hanno visto la luce, a partire dalla fine degli anni Settanta, per marcare la loro differenza in chiave di autonomia rispetto alla politica. Alle Autorità, moltiplicatesi nel tempo, sono state assegnate funzioni definite paragiurisdizionali, perché affidate ad organismi indipendenti e non sottoposti al potere politico (rectius: partitico). Nel tempo, però, le garanzie derivanti dalla indipendenza…

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La chiamata ”alle armi” della Presidente della Commissione Antimafia, Colosimo, sul tema della sicurezza ad Ostia, da tempo fuori dal controllo della legalità e controllata dai gestori del malaffare, deve farci interrogare sui rimedi amministrativi a questo stato di cose. In attesa di una efficace normativa su Roma Capitale, che tarda ad intervenire dal 2001 (epoca della modifica costituzionale del titolo quinto della Carta, che sanciva definitivamente il ruolo di Roma Capitale ed il suo diritto a ricevere regole specifiche, diverse dagli altri comuni, rispettose anche della sua area vasta) e’ necessario che la Città ed il suo Sindaco compiano…

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Nella notte tra il primo ed il due di novembre di cinquant’anni fa, in circostanze mai del tutto chiarite, veniva barbaramente ucciso uno dei più profondi e controversi intellettuali del secolo scorso. Figura certamente complessa e poliedrica, per molti versi precursore e premonitore della società del terzo millennio. La sua battaglia contro l’omologazione del pensiero e la necessità della consapevolezza della persona circa la propria individualità, forse non pienamente compresa nel periodo della sua vita, è oggi attualissima, così come la necessità di andare oltre le barriere ideologiche,che spesso rendono schiavi di valutazioni aliene e precostituite. Per questi motivi Pasolini…

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Io voterò sì al referendum, ma non è la “Riforma della Giustizia “ e non è opportuno che si faccia del referendum uno scontro politico. Le regole del gioco devono essere fatte da tutti i giocatori e non da una parte politica contro l’altra. Quanto alla effettiva sostanza della riforma si tratta del completamento del processo accusatorio che attendevano dal 1989, meglio sarebbe stato se si fosse prevista anche la separazione dei concorsi per evitare, anche inconsce, ipotesi di colleganza. Certamente non poche perplessità suscita il sorteggio!

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