Chiudi Menu

    Iscriviti alla Newsletter

    Non perdere più nessun articolo



    Iscrivendoti alla newsletter accetti il trattamento dei tuoi dati personali per l’invio di comunicazioni informative via email, come descritto nella Privacy Policy.
    ULTIMI ARTICOLI

    L’Italia alla prova della sostenibilità

    Aprile 13, 2026

    Il nuovo shock petrolifero e le possibili implicazioni per l’Europa

    Aprile 13, 2026

    Al mercato di Piazza Trump si trovano poca pace, tanto petrolio, antieuropeismo in quantità, oscenità senza limite

    Aprile 13, 2026
    Facebook Instagram YouTube
    14 Aprile 2026 - martedì
    Facebook Instagram YouTube
    Login
    Tutti Europa ventitrentaTutti Europa ventitrenta
    Tesla Mixology
    • Europa
      • Europa
      • Voci da Kyiv (Kiev)
      • La voce di Bruges
      • Lettere da Strasburgo
      • Finestra sulla Francia
    • Ambiente
      • Sviluppo sostenibile
    • Diritti
      • Diritti
      • Anime libere
    • Mondo
      • Mondo
      • Cooperazione internazionale
      • Finestra sul Brasile
      • Storia e controstoria
      • Un mondo da raccontare
      • Una finestra sul mondo
    • Società
      • Categorie
        • Società
        • Attualità
        • Industria
        • Lavoro
      • Categorie
        • Ricerca e innovazione
        • Pubblica amministrazione
        • Sanità
        • Sport
      • Categorie
        • Terzo settore
        • Controvento
        • Dolenti note
        • Servant Leadership
      • Categorie
        • Stroncature
        • TUTTI per Roma
        • Uomini e capre
        • Racconti dalle strade del mondo
    • Cultura
      • Culture
      • Beni culturali e turismo
      • Eccellenze artigiane
      • Lanterne sulle città
      • Passione architettura
      • TUTTI a tavola
      • TUTTI al cinema
      • Endecasillabo
    • Speciali
    Tutti Europa ventitrentaTutti Europa ventitrenta
    Home»Culture»Esame di Maturità e non più Esame di Stato: cosa cambia
    Culture

    Esame di Maturità e non più Esame di Stato: cosa cambia

    Rosaria CetroDi Rosaria CetroSettembre 20, 20254 VisualizzazioniTempo lettura 6 min.
    Facebook X Pinterest LinkedIn WhatsApp Reddit Tumblr Email
    Condividi
    Facebook X LinkedIn Pinterest Email

    Con il Decreto n. 127, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 9 settembre 2025, l’Esame di Stato diventa ufficialmente Esame di Maturità, recuperando una dicitura storica ancora in uso nel linguaggio comune. Il Ministro dell’Istruzione e del Merito stabilirà annualmente, entro gennaio, le discipline della seconda prova, l’eventuale terza prova scritta per specifici indirizzi di studio e le quattro discipline oggetto del colloquio d’esame, nonché le modalità organizzative del colloquio. Cambia ancora la composizione delle Commissioni d’esame che saranno formate da cinque componenti: un presidente esterno, due membri esterni e due membri interni per ogni coppia di classi. Per i commissari è prevista una formazione specifica, considerato che:

    —saranno valutate non solo le conoscenze disciplinari, ma anche le competenze, l’autonomia, la maturazione personale e il senso di responsabilità dello studente;

    —l’esame assumerà una funzione orientativa, guardando al futuro percorso di studi o all’ingresso nel mondo del lavoro, tenendo conto dei percorsi di formazione scuola-lavoro (ex PCTO), delle competenze digitali e della educazione civica.

    Con il nuovo decreto si è inteso, inoltre, porre fine agli episodi, ampiamente ripresi questa estate dalla stampa nazionale, di rifiuto da parte di alcuni studenti di sostenere l’orale. Per questo, si stabilisce che “l’esame di maturità è validamente sostenuto se il candidato ha regolarmente svolto tutte le prove”.

    Lo stesso ministro dell’Istruzione, Giuseppe Valditara, nell’illustrare i principali cambiamenti del provvedimento, ha affermato che “chi fa scena muta all’orale, chi non svolge regolarmente la prova orale sarà bocciato“. Su tale questione, il sondaggio di Skuola.net  rivela che il 71% degli studenti si dichiara favorevole, mentre per le altre novità del provvedimento è a favore il  51% degli studenti.

    Esami e Costituzione

    Vediamo che nel dibattito sui problemi della scuola ritornano periodicamente discussioni sulla validità dell’esame di Stato, su se sia ancora opportuno sottoporre gli studenti e le famiglie a così tanto stress, spendendo risorse che potrebbero essere impiegate per la scuola in ben altro modo. E qualcuno arriva a invocarne l’eliminazione, senza considerare che l’esame di Stato è espressamente previsto dall’articolo 33 della Costituzione che recita: “E’ prescritto un esame di Stato per la ammissione ai vari ordini e gradi di scuole o per la conclusione di essi ”.

    Si comprende bene che eliminare gli esami richiederebbe una legge costituzionale, con una procedura abbastanza lunga e complessa. Per questo sarebbe meglio affrontare la questione con maggiore cautela. Quando furono eliminati gli esami di seconda e quinta elementare, oggi sostituiti nell’immaginario delle famiglie dalle prove Invalsi, non fu necessario ricorrere a una legge costituzionale perché venne cambiato l’assetto ordinamentale della scuola. Con  la legge 517  del 1977  si eliminò la suddivisione in cicli nella scuola elementare e con essa gli esami di seconda e successivamente, con la Riforma Moratti del 2003 (legge 53/2003), scuola primaria e scuola secondaria di primo grado vennero aggregate in un unico ciclo di istruzione e, quindi, non fu più necessario prevedere l’esame al termine della primaria. Oggi c’è ancora chi pensa con rammarico che l’eliminazione dell’esame di licenza elementare sia stato un danno. Ragazze e ragazzi si troverebbero ad affrontare il loro primo esame solo al termine della scuola secondaria di primo grado. La qual cosa, in assenza di esperienze precedenti,  renderebbe l’approccio all’esame più traumatico.

    Uno sguardo all’Europa

    L’esame finale al termine del percorso scolastico viene  contemplato  da tutti i Paesi europei. Pur nella diversità dei sistemi educativi, l’obiettivo principale è comune: valutare le conoscenze e le competenze degli studenti al termine dell’istruzione secondaria per consentire loro l’accesso all’Università o al mondo del lavoro. In Francia  il ciclo del liceo viene concluso dal “Baccalauréat” o “Bac”, che di recente ha avuto alcune modifiche, con  prove d’esame distribuite sugli ultimi due anni. Il “Bac” è il requisito fondamentale per l’accesso all’università pubblica, ma per le “Grandes Écoles” (le università più prestigiose) è spesso richiesto un ulteriore esame di ammissione.

    Nel Regno Unito, l’esame di fine ciclo superiore è noto come A-Levels (Advanced Level). A differenza di altri Paesi, gli studenti si concentrano su un numero limitato di materie. Questo sistema incoraggia la specializzazione precoce e la preparazione mirata per l’università, poiché gli studenti scelgono le materie in base ai requisiti della facoltà che intendono frequentare.

    In Spagna, il percorso per accedere all’università è diviso in due fasi. Il Bachillerato è il diploma di scuola superiore che si ottiene al termine dei due anni di studio successivi alla scuola dell’obbligo. Per l’accesso all’università, gli studenti devono sostenere un ulteriore esame noto come EvAU (Evaluación del Bachillerato para el Acceso a la Universidad), precedentemente chiamato Selectividad. Il voto finale per l’ingresso all’università è una combinazione dei voti del Bachillerato e del punteggio ottenuto nella EvAU.

    In  Germania “l’Abitur” è il diploma di maturità, noto per essere un esame molto impegnativo che richiede una preparazione approfondita. La sua struttura può variare tra i diversi stati federati. Il voto finale non dipende solo dall’esame, come in Francia e di recente in Italia, è una combinazione dei risultati delle prove d’esame e dei voti scolastici, che valorizza il percorso di studi complessivo.

    In generale, quasi tutti i  Paesi europei tendono a integrare maggiormente la valutazione continua nel voto finale e a specializzare gli studenti in materie specifiche già prima dell’esame finale, riducendo l’impatto di un unico esame di Stato. In tale contesto gli studenti italiani non possono essere da meno, il valore e la serietà vanno affermati, restituendo alle prove d’esame il loro significato più autentico in difesa della scuola migliore per i nostri giovani.

    La notte prima degli esami e i riti di passaggio

    L’esame di Maturità è considerato un rito di passaggio, perché segna il passaggio dall’adolescenza all’età adulta. Al di là del momento di valutazione delle conoscenze e delle competenze acquisite, l’esame rappresenta per i ragazzi e le ragazze  un’esperienza emozionale legata alla chiusura di un ciclo di studi e alle aspettative con le quali andare verso il mondo adulto e il proprio futuro.

    Affrontare gli esami di maturità può essere una vera e propria sfida. Gli studenti devono far fronte alla difficoltà di gestire i  tempi e i modi della comunicazione e superare l’ansia, per dimostrare in modo efficace la loro preparazione nelle diverse materie.  Questo clima di emozioni e difficoltà è stato spesso descritto nella musica e nel cinema ed evidenzia quanto il rito degli esami sia radicato nella cultura italiana. Per i giovani, il superamento di un esame o di qualsiasi altro ostacolo, non è un rito inutile. Rappresenta un’opportunità di  crescita, una tappa di quel cammino in cui si costruiscono autovalutazione, autostima e conoscenza delle proprie aspirazioni, per migliorarsi e dare il meglio di sé.

     

     

     

    .

     

     

     

     

    esame di maturità esami in Europa giovani ed esami Scuola
    Condividi. Facebook X Pinterest LinkedIn Tumblr Telegram Email
    Rosaria Cetro

    Dirigente scolastica con esperienza nella scuola primaria e dell'infanzia, si è dedicata alla ricerca pedagogica e sociologica. Attualmente è componente della redazione della collana Narrare la scuola del Movimento di Cooperazione Educativa. Email: rosaria.cetro@gmail.com

    Articoli correlati

    Non lasciamoci vincere dal buio

    Aprile 13, 2026

    La scuola davanti allo specchio: riparte

    Aprile 13, 2026

    Cultura e sport: due pesi e due misure

    Aprile 2, 2026
    Lascia un commento Cancella risposta

    Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

    Tesla Mixology
    ARTICOLI PIU' VISUALIZZATI

    Ucraina, emerge lo scudo europeo contro il caro energia

    Marzo 20, 2022119

    Al mercato di Piazza Trump si trovano poca pace, tanto petrolio, antieuropeismo in quantità, oscenità senza limite

    Aprile 13, 202670

    Le armi spuntate dell’Europa per la pace a Gaza e in Ucraina

    Settembre 20, 202530

    L’Italia alla prova della sostenibilità

    Aprile 13, 202625
    ULTIMI ARTICOLI - Da non Perdere
    Sviluppo sostenibile
    Tempo lettura 2 min.

    L’Italia alla prova della sostenibilità

    Di Nunzio IngiustoAprile 13, 202625

    La crisi energetica come effetto della guerra in Medio Oriente durerà ancora a lungo. E…

    Il nuovo shock petrolifero e le possibili implicazioni per l’Europa

    Aprile 13, 2026

    Al mercato di Piazza Trump si trovano poca pace, tanto petrolio, antieuropeismo in quantità, oscenità senza limite

    Aprile 13, 2026

    Giustizia minorile: punire invece di educare

    Aprile 13, 2026
    SEGUICI SUI SOCIAL
    • Facebook
    • Twitter
    • YouTube
    • WhatsApp

    Iscriviti alla Newsletter

    Non perdere nessun articolo



    Iscrivendoti alla newsletter accetti il trattamento dei tuoi dati personali per l’invio di comunicazioni informative via email, come descritto nella Privacy Policy.
    Tesla Mixology
    Chi siamo
    Chi siamo

    “TUTTI europa ventitrenta” non nasce dal nulla. Il nostro sito è l’erede di “TUTTI”: giornale giovanile europeista terzomondista indipendente degli anni ‘70, “rete”, diremmo oggi, dei direttori dei giornali studenteschi di tutta Italia di allora.

    Facebook Instagram YouTube
    ULTIMI ARTICOLI

    L’Italia alla prova della sostenibilità

    Aprile 13, 2026

    Il nuovo shock petrolifero e le possibili implicazioni per l’Europa

    Aprile 13, 2026

    Al mercato di Piazza Trump si trovano poca pace, tanto petrolio, antieuropeismo in quantità, oscenità senza limite

    Aprile 13, 2026
    Menu
    • La Nostra Storia
    • L’Associazione
    • I progetti della rete TUTTI
    • Comitato promotore
    • Le Copertine
    • In Redazione
    • Contatti
    Associazione Tutti Europa ventitrenta © 2026 P.IVA: 96482850581 - Realizzazione Sito KREATIVEROO.
    • Privacy Policy
    • Cookie Policy

    Digita sopra e premi Enter per cercare. Premi Esc per annullare.

    Sign In or Register

    Welcome Back!

    Accedi al tuo account qui sotto.

    Lost password?