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    Tutti Europa ventitrentaTutti Europa ventitrenta
    Home»Società»Dobbiamo tornare al gusto della politica
    Società

    Dobbiamo tornare al gusto della politica

    Piero SandulliDi Piero SandulliFebbraio 19, 20265 VisualizzazioniLettura 2 min.
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    Fino al 2001 le modifiche della Costituzione sono sempre avvenute con la maggioranza qualificata dei due terzi dei parlamentari, in coerenza con il dettato dell’articolo 138 della Carta. Ciò a dimostrazione che le modifiche relative alle regole del gioco vanno realizzate nella condivisione delle forze politiche. Con questo criterio sono state realizzate rilevanti riforme come quella dell’articolo 111, sul giusto processo.

    Poi qualcosa nel sistema politico si è rotto e la partitica si è trasformata in contrapposizione e si è sottratta ad ogni ipotesi di mediazione tra le opposte posizioni.
    Tale vicenda, a mio avviso, trova il suo momento iniziale nel momento in cui fu fatto saltare il tavolo della Bicamerale, che bene aveva lavorato tra il 1996 ed il 1998.
    Da quel momento in avanti non vi è più stato alcun tentativo di fare sintesi dell’opera legislativa.
    Questa situazione mette anche in luce la mancanza del bilanciamento tra i Poteri nella corretta impostazione voluta, alla metà del diciottesimo secolo, da Montesquieu.
    Infatti dal ultimo decennio del 1900 è venuto meno il fondamentale ruolo del Parlamento, vero luogo della meditazione democratica, ormai ridotto ad un mera conversione di decreti legge, anche a causa dello scadimento della qualità e della autorevolezza dei suoi componenti.
    Tale stato di cose ha determinato lo scadimento di ogni dibattito politico, coinvolgendo anche soggetti che dovrebbero mantenere un ruolo tecnico, spiegando tecnicamente le diverse posizioni e non facendosi coinvolgere nei ragionamenti di pancia e non di testa.
    Credo che gli Italiani siano stanchi di tutto e lo dimostrano astenendosi in misura sempre maggiore dal voto, che, evidentemente, in questo clima da stadio considerano inutile, poiché le scelte vengono fatte tra pochi, non sempre tecnicamente all’altezza, ed imposte a tutti.
    Il mio sogno è quello di tornare al gusto della Politica di tutti, recuperando lo spirito dei referendum elettorali, voluti da Mario Segni, che ebbero, per l’ultima volta, il merito di coinvolgere i cittadini, facendoli sentire protagonisti del cambiamento!
    Sognare non costa nulla e, talvolta i sogni si avverano!

    Autore

    • Piero Sandulli
      Piero Sandulli
    articolo 138 astensionismo Bicamerale 1996 1998 Costituzione italiana crisi della rappresentanza decreti legge democrazia parlamentare maggioranza qualificata Mario Segni mediazione politica Montesquieu partecipazione democratica polarizzazione politica politica italiana qualità legislativa referendum elettorali riforma articolo 111 riforme costituzionali ruolo del Parlamento separazione dei poteri Speciale Referendum Costituzionale 1a puntata
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