Sono iniziati i campionati Mondiali FIFA 2026 in un clima, certamente, opposto a quello che ci saremmo aspettati.
Lo sport, fin dall’antichità, faceva venir meno le diseguaglianze, produceva l’abbattimento dei conflitti, determinava l’accoglienza.
L’inizio di questo Campionato, invece, si è caratterizzato per essere tutt’altro.
Sono state create notevoli difficoltà alle squadre partecipanti è stato allontanato l’arbitro somalo Artan (in barba alla autonomia della Organizzazione sportiva).
Inoltre, l’insana commistione, per l’autonomia dello sport, tra il potere politico e la FIFA.
Intere squadre, dirigenti compresi, trattenute in aeroporto; altre a cui non è stato concesso di soggiornare negli Stati Uniti.
Il rispetto umano è stato dimenticato sull’altare del dio denaro, lo sport è stato sacrificato alle trasmissioni televisive.
Che non sia tutto un brutto sogno?
Domani ci sveglieremo e scopriremo degli altri mondiali della accoglienza, del rispetto, della inclusione e con l’Italia qualificata!
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