Abbiamo salutato il Nuovo Anno nel peggiore dei modi.
La strage dei giovanissimi in Svizzera, in un locale privo delle necessarie misure di sicurezza ha ancora una volta dimostrato che abbiamo sacrificato alla bramosia del guadagno la vita di quaranta adolescenti mandando letteralmente in fumo i loro sogni e la loro vita. C’è da augurarsi e pregare per questo, che i tanti ( troppi) feriti non
abbiano subito ustioni troppo gravi e che la qualità della loro vita non risulti eccessivamente compromessa.
Poi nella notte tra il due ed il tre di gennaio abbiamo assistito al funerale del diritto internazionale e ciò senza entrare nel merito della discutibile figura di Maduro, che è
certamente al potere in modo illegittimo, tuttavia, non si può pensare di affermare un diritto con un atto di sopraffazione nei confronti di un paese straniero.
Augurandoci, comunque, un buon anno speriamo che lo stesso non prosegua così e che finalmente possa tornare la pace in Ucraina ed in Palestina.