Chiudi Menu

    Iscriviti alla Newsletter

    Non perdere più nessun articolo

    Controlla la tua casella di posta o la cartella spam per confermare la tua iscrizione



    Iscrivendoti alla newsletter accetti il trattamento dei tuoi dati personali per l’invio di comunicazioni informative via email, come descritto nella Privacy Policy.
    ULTIMI ARTICOLI

    Una condanna di Stato: quando il carcere uccide invece di curare

    Novembre 2, 2026

    A Roma nasce il sogno di una Costituzione europea

    Novembre 2, 2026

    MIDTERM: la fede alla prova del voto

    Novembre 2, 2026
    Facebook Instagram YouTube
    3 Novembre 2026 - martedì
    Facebook Instagram LinkedIn
    Login
    Tutti Europa ventitrentaTutti Europa ventitrenta
    Tesla Mixology
    • Europa
      • Europa
      • Voci da Kyiv (Kiev)
    • Ambiente
      • Sviluppo sostenibile
    • Diritti
      • Diritti
      • Anime libere (Blog)
    • Mondo
      • Mondo
      • Cooperazione allo sviluppo
      • Storia e controstoria (Blog)
    • Società
      • Società
      • Industria
      • Lavoro
      • Ricerca e innovazione
      • Sport
      • Controvento (Blog)
      • Stroncature (Blog)
      • TUTTI per Roma (Blog)
    • Culture
      • Culture
      • Beni culturali e turismo
      • Il cinema raccontato (Blog)
      • Passione architettura (Blog)
      • Endecasillabo
      • Racconti dalle strade del mondo
      • Immagini ed emozioni
    • Speciali
    Tutti Europa ventitrentaTutti Europa ventitrenta
    Home»TUTTI per Roma»Roma Capitale nel tritacarne del Referendum?
    TUTTI per Roma

    Roma Capitale nel tritacarne del Referendum?

    Piero SandulliDi Piero SandulliAprile 20, 202619 VisualizzazioniLettura 2 min.
    Facebook X Pinterest LinkedIn WhatsApp Reddit Tumblr Email
    Condividi
    Facebook X LinkedIn Pinterest Email

    Dal 2001, quando con la modifica costituzionale del quinto titolo della Carta, venne inserito nell’ultimo comma dell’articolo 114 il riferimento a Roma come capitale d’Italia, si attende la chiara definizione di tale ruolo e la esatta individuazione dei suoi poteri rispetto allo Stato centrale e nei rapporti con la regione Lazio.

    Per far ciò si è scelta la via più lunga e travagliata, quella di una modifica costituzionale, con le complessità che ciò comporta, le quali a causa della recente ”battaglia” referendaria, sono sotto gli occhi di tutti.
    Autorevoli autori avevano indicato la strada della legge ordinaria, come sembra suggerire lo stesso ultimo comma dell’articolo 114, ma il Parlamento, ben prima di questa legislatura ha scelto la via della modifica costituzionale, forse più nobile, ma certamente più tortuosa.
    Invero, buona parte dei poteri alla Città di Roma potevano essere trasmessi con alcune deleghe, come previsto dal decreto legislativo n.112 del 1998.
    Ciò che è certo, fino dal periodo fascista, è che l’Urbe ha bisogno di regole specifiche e peculiari. Mussolini aveva dato a Roma un governatore (tutte le altre città avevano il podestà) ed esso era seduto al tavolo dei ministri, come accade al sindaco di Parigi.

    Dopo la buriana del referendum volgo nomato sulla giustizia, sembra che la legge costituzionale su Roma capitale abbia subito un arresto, che rischia di compromettere gravemente la sua approvazione entro la fine della legislatura, giunta al suo ultimo anno. Come è, ormai, noto la legge, in base al dettato dell’articolo 138 della Costituzione, necessità di doppio passaggio alle Camere e la approvazione, per evitare il referendum confermativo, deve ricevere una maggioranza qualificata dei due terzi del Parlamento.
    I rumor salenti dalle macerie del voto referendario sono assai preoccupanti. Sarebbe molto grave se i parlamentari, partendo da quelli eletti nella Capitale, non riuscissero a far approvare la legge e soprattutto non riuscissero a varare la stessa con la maggioranza qualificata, che eviti a Roma di finire nel tritacarne del referendum, che, come si è visto, non è mai un voto sul merito, ma diviene inevitabilmente un voto politico.
    Un bell’esempio di recuperata concordia e di ritorno alla centralità del Parlamento, potrebbe essere la condivisione dello status delle Capitale, possa colmare un vuoto normativo che attende da venticinque anni di essere riempito!
    Auguriamoci che questo accada per il bene di Roma e dei suoi cittadini, ma soprattutto per il bene dell’Italia!

    Autore

    • Piero Sandulli
      Piero Sandulli

      Piero Sandulli, professore di diritto processuale civile e di giustizia sportiva. Avvocato patrocinante innanzi alle giurisdizioni superiori.
      Giudice sportivo e stella d’oro al merito sportivo!

    amministrazione pubblica articolo 114 articolo 138 Costituzione italiana governance urbana Istituzioni legge costituzionale Parlamento politica italiana poteri di Roma referendum Regione Lazio riforma costituzionale Roma capitale status di Roma
    Condividi. Facebook X Pinterest LinkedIn Tumblr Telegram Email

    Articoli correlati

    La lezione del cittadino Prevost

    Novembre 2, 2026

    La Corte costituzionale si porta bene i suoi primi settant’anni

    Novembre 2, 2026

    Il carcere è una bomba a orologeria: dignità negata

    Ottobre 20, 2026
    Lascia un commento Cancella risposta

    Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

    Tesla Mixology
    ARTICOLI PIU' VISUALIZZATI

    Gli 80 anni di Cesare Moreno: una vita per l’educazione

    Settembre 3, 2026585

    Ce n’est qu’un debut, continuons le combat

    Maggio 20, 2024442

    Il voto cattolico americano, il delirio di Trump e i viaggi di Leone

    Aprile 20, 2026315

    Il caso Roggero e il rischio di trasformare il trauma in archetipo

    Luglio 31, 2026283
    ULTIMI ARTICOLI - Da non Perdere
    Diritti
    Lettura 5 min.

    Una condanna di Stato: quando il carcere uccide invece di curare

    Di Marco CostantiniNovembre 2, 202610

    Un ragazzo di vent’anni impiccato a Monza: la fotografia tragica di una Giustizia cieca e…

    A Roma nasce il sogno di una Costituzione europea

    Novembre 2, 2026

    MIDTERM: la fede alla prova del voto

    Novembre 2, 2026

    La lezione del cittadino Prevost

    Novembre 2, 2026
    SEGUICI SUI SOCIAL
    • Facebook
    • Twitter
    • YouTube
    • WhatsApp

    Iscriviti alla Newsletter

    Non perdere nessun articolo

    Controlla la tua casella di posta o la cartella spam per confermare la tua iscrizione



    Iscrivendoti alla newsletter accetti il trattamento dei tuoi dati personali per l’invio di comunicazioni informative via email, come descritto nella Privacy Policy.
    Tesla Mixology
    Chi siamo
    Chi siamo

    “TUTTI europa ventitrenta” non nasce dal nulla. Il nostro sito giornale è l’erede di “TUTTI”: giornale giovanile europeista terzomondista indipendente degli anni ‘70, “rete”, diremmo oggi, dei direttori dei giornali studenteschi di tutta Italia di allora.

    Facebook Instagram LinkedIn
    ULTIMI ARTICOLI

    Una condanna di Stato: quando il carcere uccide invece di curare

    Novembre 2, 2026

    A Roma nasce il sogno di una Costituzione europea

    Novembre 2, 2026

    MIDTERM: la fede alla prova del voto

    Novembre 2, 2026
    Menu
    • La Nostra Storia
    • La governance del sito giornale TUTTI Europa ventitrenta
    • Comitato promotore
    • Le Copertine
    • L’Associazione
    • Indirizzo Socio Politico Culturale
    • Cambio di passo
    • Guida per le autrici e gli autori
    • Contatti
    Associazione Tutti Europa ventitrenta © 2026 P.IVA: 96482850581 - Realizzazione Sito KREATIVEROO.
    • Privacy Policy
    • Cookie Policy

    Digita sopra e premi Enter per cercare. Premi Esc per annullare.

    Sign In or Register

    Welcome Back!

    Accedi al tuo account qui sotto.

    Lost password?