Author: Francesco Canepa

Ce la stiamo facendo! Le truppe dell’invasore vengono ricacciate e presto tutto il Paese sarà liberato da quella sgradita presenza. I telegiornali di Stato occidentali parlano chiaro ed anche al di là della frontiera si sta prendendo atto del rivolgimento che non può più essere ignorato. Segni sempre più evidenti mostrano che il cerchio magico attorno a Putin sta vivendo un momento di grande insofferenza e si aprono le prime crepe nel muro di silenzio che finora ha accompagnato l’azione militare speciale. D’altronde, se non il numero dei soldati, la qualità degli armamenti e dell’istruzione che forniamo sta facendo sentire…

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Certo che il vocabolario di quel poeta romanesco (e mi scusino i non romani) era ricco: non mi ricordo più il termine di partenza – a Roma si sente spesso – mentre ricordo lo sfoggio inesauribile di sinonimi che seguiva (G.G.Belli “La madre de le Sante” 6 dicembre 1832)! Mi piacerebbe che un poeta contemporaneo si dedicasse con altrettanta acribia all’espressione “pezzo di mer…”: infatti vorrei trovare tutte le espressioni possibili per meglio celebrare, e nella sicurezza le ho adoperate tutte totalmente, un eroe dei tempi nuovi. Per “tempi nuovi” intendo limitarmi a quel periodo che partì in un dì…

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Il 20 giugno si è celebrata in giro per il mondo la “giornata del rifugiato”: una delle tantissime iniziative cui un’Onu, pur indaffaratissima, si dedica per celebrare qualunque cosa, pur di giustificare la sua esistenza. Quest’anno abbiamo potuto iscrivere nell’albo due dati significativi: abbiamo raggiunto la cifra di “cento milioni di rifugiati” e la corte di Strasburgo ha stoppato un aereo inglese che doveva riportare in Africa dei “rifugiati”. Sarà poi una Corte inglese a dire la parola finale sul caso. Per ironia della sorte fu proprio Churchill a promuovere la Corte europea dei diritti dell’uomo. La relativa carta -…

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Quando si cominciano a sentire strani scricchiolii e veri e proprî crolli le persone prudenti chiamano i pompieri e, a seconda del livello di prudenza che hanno, cominciano ad allontanarsi. Qualcuno magari porta con sé il cofanetto dei gioielli. Temo che da qualche tempo nella costruzione europea stiamo vivendo qualcosa di simile. Per la verità un bel botto si è sentito qualche anno fa e, francamente, ci vorrà ancora del tempo per verificare se e quanto l’equilibrio della costruzione ne ha risentito. Non va infatti dimenticato che la costruzione iniziale aveva un suo equilibrio grazie all’equivalenza delle dimensioni politico-economiche e…

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L’icastica immagine di quella mattina è quella foto [la foto più famosa mai (…più) vista] nella quale sembra che un essere umano stia piacevolmente fluttuando a testa in giù e con un ginocchio flesso lungo la facciata di un grattacielo dello skyline di New York. Quel giorno anche la storia subiva una fluttuazione inaspettata! Ognuno ha la sua teoria su come cammina la storia: lento pede ma irrefrenabile ed inesorabile; a balzi; per appuntamenti; a tappe, e chi più ne ha più ne metta. Siamo all’undici di settembre e giusto vent’anni fa vivemmo un evento epocale! Potremmo dire che “nella…

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L’altro giorno – durante la nostra prima assemblea di “TUTTI Europa ventitrenta” (5 luglio) – mi son lanciato in un intervento forse troppo telegrafico e poi – nel successivo momento conviviale – mi son dovuto rendere conto che era rimasto poco chiaro. Ovviamente il riferimento negativo al “lessico” corrente non era rivolto a quello dei “tuttini”, ma allo scaduto (e scadente) linguaggio del mondo della comunicazione occidentale: a quel “parolame” che ci trasciniamo da un centinaio d’anni per parlare indifferentemente delle cose del mondo passato, delle cose del mondo presente e delle cose del mondo futuro! In questo frangente, come…

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La “crisi della giustizia” è una delle infezioni più devastanti e longeve nella storia della nostra settantacinquenne Repubblica. L’insperata, e sia pure ancor incerta, individuazione degli “untorelli” che potrebbero averla causata e\o perpetuata ci fa sperare, grazie anche a dei nuovi medici, nella possibilità di poterla superare. Questo intervento non ha ovviamente alcuna pretesa di suggerire alcunché alle commissioni istituite dalla Guardasigilli per studiare e predisporre una qualche riforma della giustizia. Nessuna “commissione” ha mai risolto nulla in questa Repubblica e – nonostante il valore dei componenti e dei presidenti delle commissioni ministeriali in carica – anche queste non potranno…

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