Il ragno a cinque zampe è immobile

sullo spigolo di un pannello crollato

affianco ad un albero frondoso.

 

Sorveglia la sua tela imperfetta,

senza la tipica geometrica armonia;

un disegno incerto come di un bambino.

 

Da giorni nessuna preda resta

catturata, due o tre hanno lambito

la rete e si sono dileguate salve.

 

Muove una delle zampe ondeggiando

nel vento, il profondo silenzio abbraccia

lui e la sua tela, ma non è tempo di morire.

 

 

NOTA: ispirata da immagini trasmesse sull’area di Fukushima, dove ricercatori stanno studiando gli esseri sopravvissuti in una zona con altissima presenza di radiazioni ionizzanti a causa dell’incidente nucleare del 11/3/2011. Si pensava che tutta la vita sarebbe scomparsa, invece alcuni esemplari riescono ad adattarsi, come questo ragno con solo cinque zampe.

Autore

  • Direttore del Consorzio interuniversitario “Istituto Nazionale Biostrutture e Biosistemi” – INBB, che raggruppa 23 università pubbliche; fondatore e membro del CdA di 15 spin-off nell’ambito delle Scienze della Vita. Esperto di valutazione per vari Programmi europei. Già Dirigente Tecnologo del CNR, già Presidente Erfap Lazio.

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