Oggi è il 15 giugno. È la mattina dopo l’ennesimo attacco brutale della Federazione Russa contro la capitale ucraina.

Gli ultimi obiettivi militari a Kiev sono stati:

-Edifici residenziali

-Edifici residenziali

-Edifici residenziali

E questa volta anche:

-La Lavra di Kiev-Pechersk (Il monastero delle Grotte di Kyiv) – uno dei più grandi santuari della cristianità,  che fa parte del patrimonio dell’UNESCO

-Lo Studio cinematografico nazionale Dovzhenko

-Il Complesso culturale e artistico nazionale “Mystetskyi Arsenal”

Gli ucraini continuano a chiedere aiuto. Alcuni partner occidentali continuano a suggerire che sarebbe più opportuno smettere di opporre resistenza e arrendersi finalmente.

Mi vengono in mente le famose parole di un classico, scritte più di 100 anni fa: «Rassegnati, fratello…». È una citazione dalla favola (poesia) fortemente satirica di Ivan Franko «Una parabola moderna». È un’opera sull’indifferenza, il cinismo, l’ipocrisia e il finto aiuto. L’opera descrive una persona che sta annegando e lotta disperatamente per la vita in un fiume impetuoso. Il suo «amico» (compare), invece, sta su un ponte al sicuro, critica questi sforzi e consiglia con indifferenza di smettere di opporre resistenza e di lasciarsi andare a fondo.

Il senso figurato di ciò che l’autore descrive può essere applicato a ciò che sta accadendo oggi all’Ucraina e al suo popolo, nonché al comportamento dei alcuni di suoi alleati. In questo numero desideriamo proporvi la traduzione in italiano di quest’opera molto nota in Ucraina.

UNA PARABOLA MODERNA

di Ivan Franko

Avete mai sentito?

Un uomo sventurato

è finito nelle acque

del fiume straripato

Nel gorgo più profondo

si dibatte, l’acqua sputa

e al compare sul ponte

grida: „Aiuto! Aiuto!“

Ma il compare posa

le braccia sul muretto,

lo guarda curioso:

«Annega o si rimette?»

Alla fine, si stanca, forse,

e gli dice: „Non gridare,

per risparmiare le forze

devi affondare “.

Ahimè! I compari astuti

spesso abbiamo intorno,

ogni giorno, ogni minuto

ci capitano loro.

Con i guai fai la gara

come un pesce in preda

lavori, tiri il carro

da servo della gleba.

Il dubbio ti tormenta,

i dolori sono ovunque,

ma lui di nuovo riprende:

„Stai sbagliando tutto!“

Come unico aiuto

un consiglio ti può dare:

«Per non sprecare le forze,

devi affondare!»

Così la nostra gente

da anni nella nassa

si batte, minacciata

da ogni onda che passa.

Sul ponte più sicuro

ci sono i fratelli falsi

stanno col muso duro.

Sono pronti ad aiutarci?

Aspettano quell’onda

che ci inghiottirà.

Ragionano: «Annega

o riemergerà?»

Le grida e le preghiere

non li fanno stare male:

«Rassegnati, fratello,

devi affondare!»

Ma come? Non annega,

qualche appiglio afferra,

ignora il buon consiglio

dei frati lusinghieri.

Poi trova sotto i piedi

il suolo duro e immoto.

Dal ponte viene disdegno:

«Ma questa è una rivolta!»

Poi sotto di loro il ponte

si muove e traballa

il parapetto crolla.

«Dobbiamo restare a galla!

Salvate i grandi beni

le terre dei signori!

Salvate l’altare e il trono

Facciamo assedio, allora!»

Se Nemesi un giorno

per scherzo o per stizza

quell’ordine di ruoli

di colpo invertisse?

Starà sul proprio posto

Rus’ saldamente in piedi

e l’onda contrapposta

tutti i nemici annega?

E quelli che per finta

ci avevano salvato

dovranno assaggiare

il sapore del bagnato?

La Rus’ ai loro appelli

risponderà in tono:

«Calmatevi, fratelli,

dovete andare sul fondo!»

Autori

  • Università Economica Nazionale di Kyiv, Istituto Giuridico – 20 anni di esperienza nell’insegnamento, Vice Capo della Cattedra di Regolamentazione Giuridica dell’Economia (2004-2007)

Condividi.
Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Exit mobile version