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Author: Tania Gryf
La mattina del 6 dicembre, i bambini ucraini guardano subito sotto il cuscino alla ricerca di un regalo. È il giorno di San Nicola, patrono dei bambini, dei viaggiatori e dei marinai. Ma non è sempre stato così. Durante la mia infanzia, nell’epoca sovietica, i regali ai bambini venivano portati da Nonno Gelo insieme alla sua nipote Nevica. E lo facevano durante le recite di Capodanno. Il giorno di San Nicola (allora si festeggiava ancora il 19 dicembre) mia madre mi metteva di nascosto sotto il cuscino un sacchetto di caramelle, ma senza spiegarmi il perché. Solo da adulta ho…
Il poliziotto di quartiere non voleva tornare su quel caso. Lavorava a Vasylkiv già da diversi anni e l’esperienza gli diceva che si tratta solo di capricci degli cultori della capitale. All’inizio fu Viktor, il figlio del vecchio Zaretsky, a chiamarlo, preoccupato perché non aveva notizie della moglie. Ma non è mica compito della polizia locale occuparsi di persone che non risiedono nemmeno in questa città. Poi arrivò Viktor stesso che, non trovando il padre a casa, chiese di sfondare la porta. «Ma dove si è mai sentito una cosa del genere?» Forse il vecchio è andato a trovare qualcuno…
La prima parte è qui. Speranze infrante, nuove repressioni. Nel febbraio di 1964, Alla Horska, in collaborazione con altri artisti, riuscì a ottenere l’appalto per realizzare una vetrata per l’Università di Kyiv in occasione del 150° anniversario della nascita di Shevchenko. A causa dei tempi ristretti (mancava solo un mese alla ricorrenza), è stata creata un’imitazione di vetrata tramite la pittura su vetro. Si trattava di un progetto in cui Shevchenko abbraccia la madre Ucraina con una mano e, con un gesto protettivo, ne stende l’altra. Ma quando è stato realizzato il modello della vetrata a grandezza naturale, sono sorte…
Il paese europeo che non conoscevamo Il talento del canto Un’antica leggenda ucraina narra che una volta Dio decise di dare ad ogni nazione un talento che la distinguesse dalle altre. Ai tedeschi fu dato la propensione per l’ordine, ai francesi l’eleganza, agli italiani il talento per le belle arti… Quando fu il turno dell’Ucraina, Dio chiese cosa avrebbe voluto ricevere. “Ho già molto: meravigliose terre fertili e gente brava e laboriosa. Tuttavia, non mancano i nemici e i miei coraggiosi figli devono costantemente difendere la nostra voglia di libertà. Dammi un talento che mi aiuti a resistere a tutte…
Il 9 e il 10 marzo sono tradizionalmente noti in Ucraina come Giorni shevchenkiani, in quanto segnano i rispettivi anniversari della nascita e della morte del poeta. Taras Shevchenko è una figura chiave della letteratura ucraina. Nato in una famiglia di servi della gleba, aveva una grande sete di conoscenza e lo spirito creativo. Grazie alla sua tenacia, riuscì a dimostrare di meritare una vita migliore, diventando un uomo libero, un artista eccezionale e un poeta di spicco della letteratura ucraina. In questa selezione, vorrei proporvi alcune poesie che appartengono ai periodi diversi dell’operato del poeta, ma che sono sorprendentemente…
Negli ultimi tempi vado raramente al cinema e quasi mai la mia scelta cade su film d’animazione. Ma ogni regola ha le sue eccezioni. L’anno scorso siamo andati con la famiglia a vedere il film “Mavka e la foresta incantata”. Perché in Italia non capita spesso di vedere film ucraini, in più si trattava di una pellicola ispirata alla mia opera preferita di Lesja Ukraïnka, “Il canto della foresta”. È da dire che in quel film è rimasto forse soltanto un decimo del grande classico originale. Tuttavia, con l’aggiunta di nuove trame e moderni effetti speciali, ne è uscita una…
Un chicco della cultura ucraina… “Un chicco di noce” di Ivan Franko
Una volta, circa vent’anni fa, discutendo con i miei amici italiani, ho detto, come battuta, che noi conosciamo molto meglio la cultura italiana di quanto gli italiani conoscano quella ucraina. Una persona ha risposto che se fossero esistiti esempi degni di nota, sarebbero riusciti a farsi conoscere. Purtroppo non funziona proprio così. Ho pensato a lungo perché la cultura ucraina è molto poco conosciuta al di là dei confini del paese. Soltanto col passare del tempo, più che altro dopo l’inizio dell’aggressione dei russi, ho cominciato a vedere più chiaramente le vere radici di questo fenomeno. Probabilmente, per spiegarlo bene…
[box type=”shadow”] Ogni anno, ad aprile, in occasione del compleanno del famoso artista Leonardo Da Vinci (il 15 aprile), persone in diversi paesi celebrano la Giornata Mondiale dell’Arte. L’arte ha il potere non solo di portare bellezza, può ispirare, guarire, unire e connettere le persone anche nelle circostanze più difficili. Aiuta a sopravvivere durante le guerre e le crisi della vita. In questo numero di aprile, “Voici da Kiev” è interamente dedicato all’arte. Iryna Medved[/box] Provateci a cantare soltanto una riga „nič jaka misiačna, zoriana, jasnaja…“(Notte di luna, stellata e chiara…) e nove ucraini su dieci continueranno…

