La vena cinematografica del destrorso generale, peraltro non originale, in quanto da tempo il leader statunitense ci ha abituato a tali becere produzioni, entra nell’agone politico (rectius partitico) non per calmare gli animi, ma per eccitarli ulteriormente (come se ce ne fosse bisogno).
Al fuoco irrazionale delle dichiarazioni dei nostri parlamentari (che spesso danno la sensazione di essere imparate a memoria, ma non capite) la vena cinematografica del parlamentare europeo (non esiste per i politici di Bruxelles un Codice deontologico?) opera come benzina e certamente non aiuta a collocare nel giusto luogo la dialettica politica. Democrazia è consentire a chi la vede diversamente di esprimere il suo parere!
In ogni caso questo sforzo cinematografico (aiutato dalla intelligenza artificiale, almeno quella) non può passare sotto silenzio. Forse un premio non sarebbe male, certamente non il nastro d’oro, ma, perché no, nastro’zata?
QUI il video di Roberto Vannacci.

