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Author: Piero Sandulli
La lettera della professoressa Mocchi, aggredita nei giorni scorsi da uno studente problematico, offre rilevanti spunti di riflessione, in particolare nella parte in cui la docente ci invita non a creare muri, ma ponti per esaminare ed affrontare i problemi che la scuola pone all’attenzione di tutti. Sensibile al futuro del suo studente/aggressore la professoressa Chiara invita a non lasciarlo solo ed ad aiutarlo a risolvere i suoi non pochi problemi. Quella della docente Mocchi è la risposta giusta! Invece, lascia non poco perplessi il commento del Ministro che come prima reazione ha auspicato l’accelerazione della entrata in vigore del…
Dalle macerie del referendum ripartirà la riforma della giustizia?
Superata la consultazione referendaria è ora necessario ricostruire dalle macerie che i toni violenti dello scontro hanno prodotto. Come nei precedenti referendum confermativi, non si è evitato l’errore di rendere politica la consultazione, trasformando, così, il risultato in un voto pro o contro il Governo. Anche i Magistrati, dimenticando ruolo che viene loro ricordato dalla etimologia della parola magis stratus, sono scesi in campo in modo virulento( con non pochi eccessi), ed hanno poi festeggiato in maniera sguaiata. Come detto, ora è necessario ripartire, ricordando che, una volta recuperata la giusta distanza, i problemi della Giustizia non sono stati affatto…
Lo spirito olimpico, quello che faceva cessare le guerre, all’epoca delle antiche Olimpiadi, evidentemente è stato completamente abbandonato ed è stato piegato al politicamente corretto, in poche parole si è cercato di dimenticare le tante (troppe) vittime della guerra di invasione della Ucraina. La squalifica comminata, senza alcuna elasticità, dal Comitato Olimpico Internazionale (CIO) al campione skeleton ucraino Heraskevych perché voleva indossare un casco con le foto degli atleti, suoi compagni di squadra, uccisi dalla guerra, appartiene a quelle vicende che collocano lo sport lontano dalle vicende della vita, nel vano tentativo di rimuoverne la memoria. Questa mancanza di duttilità…
Il decreto “sicurezza pubblica” è di difficile comprensione da parte dei cittadini
Nell’esaminare lo schema del decreto legge “in materia di sicurezza pubblica “, varato dal Consiglio dei Ministri pochi giorni fa, la prima considerazione che mi viene da fare è quella, di natura critica, sul metodo di legiferare seguito . Esiste un termine inglese che indica l’arte di far bene le leggi, in modo chiaro e sintetico: drafting o anche legal drafting. Purtroppo, tale termine non ha ricevuto una adeguata traduzione italiana e, certamente, non ne viene seguita la tecnica. Invero, il testo esaminato appare di complessa lettura e di difficile comprensione da parte del cittadino comune. C’è da chiedersi come…
Richiamando quanto, in precedenza, ho avuto modo di rilevare circa il clima politico (rectius: partitico) nel quale la riforma, relativa alla simmetria del processo penale, si è realizzata, pomposamente definita della giustizia, è ora opportuno, brevemente, segnalare, dal punto di vista concreto, quali saranno i vantaggi e gli svantaggi discendenti dalla nuova normativa, se la stessa diverrà operativa di effetti, a seguito del voto espresso nel referendum confermativo, referendum che, lo si ricorda non ha quorum costitutivo, in quanto esso è previsto dall’articolo 138 della Carta costituzionale. Prima di entrare nel merito della legge costituzionale, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del…
Fino al 2001 le modifiche della Costituzione sono sempre avvenute con la maggioranza qualificata dei due terzi dei parlamentari, in coerenza con il dettato dell’articolo 138 della Carta. Ciò a dimostrazione che le modifiche relative alle regole del gioco vanno realizzate nella condivisione delle forze politiche. Con questo criterio sono state realizzate rilevanti riforme come quella dell’articolo 111, sul giusto processo. Poi qualcosa nel sistema politico si è rotto e la partitica si è trasformata in contrapposizione e si è sottratta ad ogni ipotesi di mediazione tra le opposte posizioni. Tale vicenda, a mio avviso, trova il suo momento iniziale…
Abbiamo salutato il Nuovo Anno nel peggiore dei modi. La strage dei giovanissimi in Svizzera, in un locale privo delle necessarie misure di sicurezza ha ancora una volta dimostrato che abbiamo sacrificato alla bramosia del guadagno la vita di quaranta adolescenti mandando letteralmente in fumo i loro sogni e la loro vita. C’è da augurarsi e pregare per questo, che i tanti ( troppi) feriti non abbiano subito ustioni troppo gravi e che la qualità della loro vita non risulti eccessivamente compromessa. Poi nella notte tra il due ed il tre di gennaio abbiamo assistito al funerale del diritto internazionale…
Sport e giustizia: la scoperta di un “fattaccio” nell’antica Pompei
Dall’antica Pompei a Genova, oggi. Il questore di Genova, ha adottato ieri 7 provvedimenti di divieto di accesso alle manifestazioni sportive per altrettanti tifosi di calcio in seguito agli incidenti verificatisi a Chiavari in occasione della partita di serie B tra Virtus Entella e Sampdoria. Il divieto è comunemente conosciuto come DASPO (Divieto di Accedere alle Manifestazioni Sportive) introdotto nell’ordinamento italiano per la prima volta con la Legge 401 del 13 dicembre 1989. Da inizio 2025 sono circa 200 i provvedimenti adottati principalmente dalle questure di Milano, Latina, Padova, Firenze in seguito a incidenti prima o dopo partite di calcio.…
Il “Consenso Informato” ai fini dell’insegnamento dell’educazione sessuale nelle scuole. Per un Nuovo patto tra famiglia e scuola
Nei giorni scorsi la Camera dei Deputati ha approvato il disegno di legge, proposto dal Ministro della Istruzione, Valditara, il 23 maggio (n. 2423 A.C.), relativo all’insegnamento di “eventuali attività scolastiche riguardanti il tema della sessualità, con particolare riferimento al patto educativo di corresponsabilità tra scuola, famiglia e studenti, in relazione alle attività extra-curriculari e alle attività di ampliamento dell’offerta formativa”. Come da qualche tempo la politica (rectius: partitica) ci ha abituati, si sono, subito, scatenati i cori delle contrapposte fazioni evitando di andare a fondo sul tema, invece di ricercare il corretto bilanciamento tra il diritto dovere di educare…
Domenica e lunedì scorso si è svolta la ennesima consultazione elettorale per le regioni: Veneto, Campania e Puglia, per la quarta volta in questo autunno e come d’abitudine leggendo i commenti degli esponenti della partitocrazia ci accorgiamo che hanno vinto tutti (nelle elezioni stando ai politici nessuno perde mai). È possibile, invece, individuare facilmente una maggioranza di sconfitti: il cinquantasei per cento degli elettori che non votano più. Quali le cause di questa disaffezione alle urne? Certamente l’alto livello di litigiosità dei partiti, nonché la sempre maggiore sfiducia in una politica lontana dai problemi reali delle persone, ma la causa…

