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Autore: Piero Sandulli
Piero Sandulli, professore di diritto processuale civile e di giustizia sportiva. Avvocato patrocinante innanzi alle giurisdizioni superiori. Giudice sportivo e stella d’oro al merito sportivo!
Lo scorso 15 agosto il mondo era in trepidante attesa per l’incontro, presuntivamente risolutivo della guerra Russia Ucraina, tra il presidente Statunitense Trump ed il Leader russo Putin. Il presidente della Russia fu accolto con i massimi onori, malgrado la sua operazione speciale di aggressione nei confronti della Ucraina. Aleggiava la speranza della fine della guerra, a qualunque costo. Pochi, però, notarono la felpa sovietica indossata dal ministro degli esteri russo. Quel vestiario mostrava chiaramente le mire espansionistiche tendenti a riportare sotto la bandiera russa il maggior numero degli stati ex sovietici. E’passato un anno e non solo non si…
La storia d’Italia è costellata di strani personaggi che, come l’alta marea, appaiono, scompaiono e dopo qualche tempo, in un Paese dalla memoria corta, ritornano sulla scena. Il Lavitola è solo l’ultimo di questa genia. Il dubbio è legato alla questione: come mai questi poco credibili personaggi (spesso anche poco lineari, sotto il profilo giuridico) possano acquisire nuova credibilità sulla scena pubblica. Perché ad essi, spesso, viene garantita una seconda (se non terza chance) di creare scompiglio? Quale è il fenomeno che li riporta sulla cresta dell’onda mediatica? Non credo vi sia una risposta a questi interrogativi, tuttavia, ritengo che…
Lo sport ha faticato molti anni prima di trovare una collocazione nella nostra Carta costituzionale e farsi riconoscere la sua importanza sociale. Inizialmente non solo non trovava posto nella Costituzione, ma non se ne discusse affatto nei lavori della Costituente, se non in una unica occasione, che riguardava la scuola. Nel 1946 il Governo aveva dato mandato all’avvocato Onesti di liquidare il CONI, considerato un ente inutile. Poi le Olimpiadi di Cortina (1956) e quelle di Roma (1960) hanno fatto comprendere l’importanza dello Sport sotto molti profili: culturale, turistico, economico, sociale e di sviluppo. Fu, però, necessario attendere la modifica…
Ci ha lasciato Livio Berruti. Era diventato, nell’immaginario collettivo della mia generazione, il simbolo delle Olimpiadi di Roma del 1960, le prime olimpiadi della era moderna, quelle che portarono Roma, all’inizio degli anni Sessanta, al centro della attenzione del mondo. Con quelle gare olimpiche l’Italia si è resa conto della importanza sociale e mediatica dello sport, che solo un decennio prima aveva ripudiato, ordinando all’avvocato Onesti di liquidare il CONI. Quel simbolo si è spento, ma vivo e’ il ricordo lasciato in tutti gli italiani del sua magica progressione accompagnata dal volo dei colombi, che gli facevano ala nel rettilineo…
Ormai dimenticata la legge costituzionale su Roma Capitale (che è finita nel tritacarne di questa inconcludente partitica, neppure in grado di accordarsi su una lettura comune della Costituzione) è bene che sia la Città a riappropriarsi del suo ruolo. Tempo fa fu lanciata l’idea del grande Campidoglio, da contrapporsi, in magnificenza ed importanza delle opere esposte, al grande Louvre. È giusto ora, per rilanciare il ruolo dell’Urbe, riprendere quella idea, che intendeva dedicare tutti i palazzi siti sul Campidoglio a destinazione museale. Nell’epoca del decentramento del lavoro non è affatto necessario che l’Avvocatura comunale, l’Ufficio del personale, la Ragioneria generale stiano…
Si discute, ormai da qualche giorno, sulla utilizzabilità delle chat (conversazioni telefoniche scritte) intervenute tra il ristoratore Caroccia (condannato per aver fatto da prestanome ad un clan mafioso) e l’ex sottosegretario alla Giustizia suo socio nella gestione di una braceria sita nella periferia di Roma. Il primo rilievo che è necessario operare riguarda la natura della immunità parlamentare. Invero, essa nasce per tutelare i deputati ed i senatori dal rischio di essere chiamati a rispondere delle loro idee politiche, lasciando liberi gli stessi di poter professare senza remore il loro pensiero e la loro attività politica. Fatta questa premessa, ci…
La vena cinematografica del destrorso generale, peraltro non originale, in quanto da tempo il leader statunitense ci ha abituato a tali becere produzioni, entra nell’agone politico (rectius partitico) non per calmare gli animi, ma per eccitarli ulteriormente (come se ce ne fosse bisogno). Al fuoco irrazionale delle dichiarazioni dei nostri parlamentari (che spesso danno la sensazione di essere imparate a memoria, ma non capite) la vena cinematografica del parlamentare europeo (non esiste per i politici di Bruxelles un Codice deontologico?) opera come benzina e certamente non aiuta a collocare nel giusto luogo la dialettica politica. Democrazia è consentire a chi…
Nel teorizzare, intorno alla metà del diciottesimo secolo, la tripartizione dei poteri Montesquieu, con il testo Esprit des lois, poneva in essere una netta separazione tra i tre poteri: quello Esecutivo, quello Giudiziario e quello Legislativo; tale ripartizione è stata ripresa dalla nostra Costituzione, entrata in vigore il 1 gennaio 1948, che ha individuato come Garante di questo sistema il Presidente della Repubblica, al quale sono stati assegnati alcuni poteri che consentano allo stesso di esercitare la funzione di arbitro, sopra ricordata. Tra questi il potere di grazia l’articolo 87, nono comma, della nostra Carta costituzionale prevede, con una formula…
Le parole di Papa Leone XIV di ieri a Lampedusa, insieme a quelle pronunciate nelle Isole Canarie, a metà giugno, impongono al mondo occidentale serie riflessioni, dettate dalla volontà di dare concrete soluzioni ad un problema che si presenta ormai da molti anni senza una concreta soluzione. Certamente bisogna operare con lungimiranza rifuggendo scelte dettate dalla pancia e non dalla capacità di operare serie proposte. Non bisogna nascondersi dietro alla ipocrita parola “re immigrazione “, ma è necessario creare occasioni di sviluppo nei Paesi africani, che sono assai diversi tra loro e non possono essere considerati unitariamente. Sarebbe opportuno che…
Qualche giorno fa, nel lasciare definitivamente il carcere di Rebbia, scontata la sua pena di un anno e mezzo circa, l’ex sindaco di Roma Gianni Alemanno, ha scritto parole importanti sulla situazione carceraria italiana. Quelle sue riflessioni non devono essere fatte cadere nel dimenticatoio. La descrizione della situazione carceraria italiana, vissuta dall’interno, impone a tutti una riflessione sullo stato di degrado in cui versano le strutture delle case circondariali e soprattutto sulla circostanza che la detenzione scontata in questo modo produce al recluso una sanzione aggiuntiva ed illegittima: la perdita della dignità umana, che non può e non deve, in…

