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Autore: Piero Sandulli
Piero Sandulli, professore di diritto processuale civile e di giustizia sportiva. Avvocato patrocinante innanzi alle giurisdizioni superiori. Giudice sportivo e stella d’oro al merito sportivo!
La nuova legge elettorale, al di là dei rumors e dei vaticini infausti, è stata definitivamente approvata dalla Camera dei deputati. In fondo il vitalizio ha, da sempre, dimostrato di essere un ottimo collante per la stabilità dell’Esecutivo e per la conclusione naturale (o quasi) della legislatura. Ad un primo esame la nuova legge suscita più di una perplessità di ordine costituzionale. L’accresciuto, in maniera esponenziale, numero delle firme per i non presenti in Parlamento; l’indicazione del presidente del Consiglio nell’accordo di coalizione; i capilista bloccati con scarsa attenzione alla tutela della diversità di genere. Sono tutti profili che saranno…
Incuriosito dal grande clamore che si è sviluppato nel procedimento di approvazione della legge sull’antisemitismo (disegno di legge n.1004), ho voluto studiarne il testo per comprendere se effettivamente tale clamore e le conseguenti perplessità che lo avevano provocato fossero giustificate. Invero, il testo del disegno di legge, di soli tre articoli, si rapporta al più ampio e chiaro dettato dell’articolo tre della nostra Costituzione e questo riferimento stesso, forse, suggerisce la inutilità di un suo rafforzamento. Il primo comma del terzo articolo della nostra Carta costituzionale, che ogni cittadino dovrebbe far incidere sulla testiera del proprio letto, perché costituisce la…
Il sistema elettorale che è stato approntato dalle successive modifiche normative, intervenute nel tempo, tutte guidate dall’unica finalità: quella di far dimenticare lo spirito referendario, che aveva restituito ai cittadini il gusto del coinvolgimento nella cosa pubblica ed il piacere di poter esprimere il proprio parere/voto, ha prodotto il personalismo della classe politica con il quale i soggetti si sono sostituiti ai programmi. Il sistema bipolare che ne è scaturito, inoltre, ha prodotto aggregazioni disomogenee unite dal solo scopo di evitare la vittoria altrui. Il tutto senza la minima condivisione di un progetto politico. Oggi le due coalizioni di destra…
Con la scomparsa di Emma Bonino, avvenuta l’11 settembre 2026, si è definitivamente conclusa la stagione delle rivendicazioni politiche avanzate dal partito radicale di Marco Pannella, che, alla fine degli anni Sessanta, aveva dato una forte scossa al paludato e noioso mondo politico. La Bonino, infatti, può essere definita l’ultima allieva della nidiata fatta crescere da Pannella e versata ad una particolare attenzione alla tutela dei diritti umani. Le intuizioni di Giacinto Pannella, detto Marco, come era possibile leggere nella scheda elettorale, hanno trasformato il modo di fare politica e di comunicarlo, rivoluzionando un mondo che, fino a quel momento,…
Il 15 settembre, il Senato della Repubblica, ha approvato, con modificazioni, il disegno di legge relativo alle modifiche del sistema elettorale della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica. In virtù delle modifiche apportate il testo tornerà alla Camera per la approvazione definitiva. Il testo, voluto per garantire una maggiore stabilità alla coalizione di maggioranza (dato il record di durata del Governo Meloni è necessario chiedersi se ciò era indispensabile). Sostanzialmente le modifiche apportate riguardano la introduzione di un premio alla coalizione che avrà la maggioranza e che avrà superato il 42%. A tale coalizione, per dare ad essa…
Lo scorso 15 agosto il mondo era in trepidante attesa per l’incontro, presuntivamente risolutivo della guerra Russia Ucraina, tra il presidente Statunitense Trump ed il Leader russo Putin. Il presidente della Russia fu accolto con i massimi onori, malgrado la sua operazione speciale di aggressione nei confronti della Ucraina. Aleggiava la speranza della fine della guerra, a qualunque costo. Pochi, però, notarono la felpa sovietica indossata dal ministro degli esteri russo. Quel vestiario mostrava chiaramente le mire espansionistiche tendenti a riportare sotto la bandiera russa il maggior numero degli stati ex sovietici. E’passato un anno e non solo non si…
La storia d’Italia è costellata di strani personaggi che, come l’alta marea, appaiono, scompaiono e dopo qualche tempo, in un Paese dalla memoria corta, ritornano sulla scena. Il Lavitola è solo l’ultimo di questa genia. Il dubbio è legato alla questione: come mai questi poco credibili personaggi (spesso anche poco lineari, sotto il profilo giuridico) possano acquisire nuova credibilità sulla scena pubblica. Perché ad essi, spesso, viene garantita una seconda (se non terza chance) di creare scompiglio? Quale è il fenomeno che li riporta sulla cresta dell’onda mediatica? Non credo vi sia una risposta a questi interrogativi, tuttavia, ritengo che…
Lo sport ha faticato molti anni prima di trovare una collocazione nella nostra Carta costituzionale e farsi riconoscere la sua importanza sociale. Inizialmente non solo non trovava posto nella Costituzione, ma non se ne discusse affatto nei lavori della Costituente, se non in una unica occasione, che riguardava la scuola. Nel 1946 il Governo aveva dato mandato all’avvocato Onesti di liquidare il CONI, considerato un ente inutile. Poi le Olimpiadi di Cortina (1956) e quelle di Roma (1960) hanno fatto comprendere l’importanza dello Sport sotto molti profili: culturale, turistico, economico, sociale e di sviluppo. Fu, però, necessario attendere la modifica…
Ci ha lasciato Livio Berruti. Era diventato, nell’immaginario collettivo della mia generazione, il simbolo delle Olimpiadi di Roma del 1960, le prime olimpiadi della era moderna, quelle che portarono Roma, all’inizio degli anni Sessanta, al centro della attenzione del mondo. Con quelle gare olimpiche l’Italia si è resa conto della importanza sociale e mediatica dello sport, che solo un decennio prima aveva ripudiato, ordinando all’avvocato Onesti di liquidare il CONI. Quel simbolo si è spento, ma vivo e’ il ricordo lasciato in tutti gli italiani del sua magica progressione accompagnata dal volo dei colombi, che gli facevano ala nel rettilineo…
Ormai dimenticata la legge costituzionale su Roma Capitale (che è finita nel tritacarne di questa inconcludente partitica, neppure in grado di accordarsi su una lettura comune della Costituzione) è bene che sia la Città a riappropriarsi del suo ruolo. Tempo fa fu lanciata l’idea del grande Campidoglio, da contrapporsi, in magnificenza ed importanza delle opere esposte, al grande Louvre. È giusto ora, per rilanciare il ruolo dell’Urbe, riprendere quella idea, che intendeva dedicare tutti i palazzi siti sul Campidoglio a destinazione museale. Nell’epoca del decentramento del lavoro non è affatto necessario che l’Avvocatura comunale, l’Ufficio del personale, la Ragioneria generale stiano…

