Chiudi Menu

    Iscriviti alla Newsletter

    Non perdere più nessun articolo

    Controlla la tua casella di posta o la cartella spam per confermare la tua iscrizione



    Iscrivendoti alla newsletter accetti il trattamento dei tuoi dati personali per l’invio di comunicazioni informative via email, come descritto nella Privacy Policy.
    ULTIMI ARTICOLI

    Leone da Metz richiama l’Europa alle sue responsabilità

    Ottobre 3, 2026

    Papa Leone in Francia rilancia l’Europa

    Ottobre 3, 2026

    Questa volta ce lo chiede veramente l’Europa

    Ottobre 3, 2026
    Facebook Instagram YouTube
    3 Ottobre 2026 - sabato
    Facebook Instagram LinkedIn
    Login
    Tutti Europa ventitrentaTutti Europa ventitrenta
    Tesla Mixology
    • Europa
      • Europa
      • Voci da Kyiv (Kiev)
    • Ambiente
      • Sviluppo sostenibile
    • Diritti
      • Diritti
      • Anime libere (Blog)
    • Mondo
      • Mondo
      • Cooperazione allo sviluppo
      • Storia e controstoria (Blog)
    • Società
      • Società
      • Industria
      • Lavoro
      • Ricerca e innovazione
      • Sport
      • Controvento (Blog)
      • Stroncature (Blog)
      • TUTTI per Roma (Blog)
    • Culture
      • Culture
      • Beni culturali e turismo
      • Il cinema raccontato (Blog)
      • Passione architettura (Blog)
      • Endecasillabo
      • Racconti dalle strade del mondo
      • Immagini ed emozioni
    • Speciali
    Tutti Europa ventitrentaTutti Europa ventitrenta
    Home»Europa»Leone da Metz richiama l’Europa alle sue responsabilità
    Europa

    Leone da Metz richiama l’Europa alle sue responsabilità

    Rocco CangelosiDi Rocco CangelosiOttobre 3, 20260 VisualizzazioniLettura 4 min.
    Facebook X Pinterest LinkedIn WhatsApp Reddit Tumblr Email
    Papa Leone Europa
    Papa Leone Europa
    Condividi
    Facebook X LinkedIn Pinterest Email

    In Francia, patria della laicità e culla dell’integrazione europea, Papa Leone XIV ha costruito una visita che è stata insieme pastorale, civile e profondamente politica. Un itinerario che, partendo da Parigi, passando dall’UNESCO e per Lourdes, ha trovato a Metz il suo punto più alto e più netto: un richiamo all’Europa perché torni alle sue radici cristiane e culturali, alla sua missione storica di pace e dialogo, alla dignità della persona come fondamento non negoziabile.

    A Parigi, il Papa ha affrontato i temi più sensibili della contemporaneità. Ha condannato con severità gli abusi sessuali del clero, chiedendo verità, giustizia e protezione delle vittime: un passaggio necessario per restituire credibilità morale a un’istituzione che vuole parlare al mondo. Ha ricordato che la Chiesa non può difendere sé stessa, ma deve difendere chi ha sofferto.

    A Lourdes, luogo di fragilità e speranza, Leone XIV ha riportato al centro la dignità dei più vulnerabili. Qui ha affrontato il tema del fine vita, denunciando le legislazioni che indeboliscono il valore della persona e avvertendo che una società che considera la vita un bene disponibile rischia di perdere la propria anima. Lourdes è stata anche il luogo in cui il Papa ha parlato con maggiore chiarezza della responsabilità dell’Europa verso i migranti: non con formule rituali, ma con un appello politico. Ha chiesto vie legali e sicure, processi seri di integrazione, cooperazione contro i trafficanti. E ha respinto le politiche ottuse di respingimento e di remigrazione forzata, ricordando che l’Europa tradisce sé stessa quando rinuncia alla sua vocazione di accoglienza.

    All’UNESCO, la domanda di fondo è diventata esplicita: che cosa significa essere umani? Non è una questione per filosofi, ma per scuole, laboratori, piattaforme digitali e sistemi di intelligenza artificiale. Una macchina può elaborare milioni di dati, riconoscere un volto, prevedere un comportamento. Ma non sa perché una sola persona debba essere salvata. Proprio la sua potenza può essere usata per orientare, sorvegliare, manipolare. Leone XIV non ha chiesto di temere la tecnica: ha chiesto di non inginocchiarsi davanti ad essa. La scienza, quando perde la sapienza, può diventare un’arma; l’educazione, se rinuncia alla verità, può ridursi ad addestramento. Gli strumenti devono servire l’uomo, non dominarlo. Il banco di prova rimane gli ultimi: bambini nelle guerre, persone disabili, anziani, migranti, tutti coloro che vengono esclusi perché ritenuti improduttivi.

    A Metz, città di Schuman, il Papa ha pronunciato il discorso più incisivo dell’intera visita. Ha denunciato la “inutile strage” delle guerre, l’illusione del riarmo e la barbarie crescente delle relazioni tra Stati. Ha difeso il multilateralismo come architrave della pace: l’unico spazio in cui il dialogo prevale sulla forza, l’unico presidio capace di impedire che la volontà di dominio torni a dettare legge. Ha ricordato che l’Europa è nata per rendere la guerra materialmente impossibile, mettendo in comune risorse e responsabilità. E ha avvertito che oggi questo progetto è in pericolo.

    La partecipazione è stata imponente, a testimonianza di folle smarrite in cerca di valori autentici. Migliaia di persone radunate non per un rito, ma per un bisogno: ritrovare una bussola morale che la politica, ridotta troppo spesso a propaganda, non riesce più a offrire. È un’Europa ferita che cerca parole di verità, non slogan; orientamento, non calcoli.

    In questo contesto, l’appello ai giovani è stato particolarmente rilevante. Leone XIV li ha chiamati a costruire l’Europa di domani, a non cedere alla violenza, a difendere la vita, a impegnarsi nelle comunità e persino nella politica. Un mandato che suona come un avvertimento: senza una generazione capace di assumersi la responsabilità della pace, l’Europa non avrà futuro.

    Ma il dato politico più inquietante è stato un altro: nonostante l’invito rivolto ai 27 Paesi dell’Unione Europea, a Metz era presente solo il premier del Lussemburgo. Nel momento in cui il Papa richiama l’Europa alle sue responsabilità storiche, il continente politico risponde con un silenzio che somiglia a un disimpegno. È un segnale che rafforza il monito del Pontefice: l’Europa rischia di non essere più all’altezza della propria storia.

    Nell’intervista rilasciata durante il volo di ritorno, Leone XIV ha aggiunto un punto decisivo: l’ultradestra non rappresenta i valori cristiani, perché fa leva sulla paura e traduce la paura in esclusione, la difesa in chiusura, la cultura in muro. È un chiarimento politico e morale che completa il discorso di Metz: l’Europa non può confondere la propria tradizione con ideologie che negano la dignità dell’altro.

    La visita in Francia è stata un monito: l’Europa può ancora fiorire, ma solo se torna alle sue radici, difende la dignità umana e riscopre la sua missione storica — essere fattore di pace, costruttore di dialogo, custode di valori non negoziabili. Sta ai governi decidere se ascoltare.

    Autore

    • Rocco Cangelosi
      Rocco Cangelosi
    abusi nella Chiesa dialogo dignità umana diritti umani Europa evidenza fine vita Francia giovani guerre integrazione europea intelligenza artificiale laicità Lourdes Metz migranti missione dell’Europa multilateralismo Notre-Dame pace Papa Leone in Francia Papa Leone XIV Parigi politica europea radici cristiane riarmo Robert Schuman ultradestra Unesco Unione Europea valori cristiani
    Condividi. Facebook X Pinterest LinkedIn Tumblr Telegram Email

    Articoli correlati

    Papa Leone in Francia rilancia l’Europa

    Ottobre 3, 2026

    Questa volta ce lo chiede veramente l’Europa

    Ottobre 3, 2026

    Il nuovo nucleare in Italia e le domande sul futuro

    Ottobre 3, 2026
    Lascia un commento Cancella risposta

    Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

    Tesla Mixology
    ARTICOLI PIU' VISUALIZZATI

    Gli 80 anni di Cesare Moreno: una vita per l’educazione

    Settembre 3, 2026546

    Il voto cattolico americano, il delirio di Trump e i viaggi di Leone

    Aprile 20, 2026311

    Ce n’est qu’un debut, continuons le combat

    Maggio 20, 2024295

    Il caso Roggero e il rischio di trasformare il trauma in archetipo

    Luglio 31, 2026280
    ULTIMI ARTICOLI - Da non Perdere
    Europa
    Lettura 5 min.

    Papa Leone in Francia rilancia l’Europa

    Di Gaetano PergamoOttobre 3, 20260

    Il viaggio apostolico di Papa Leone XIV in Francia, alla vigilia non privo di difficoltà…

    Questa volta ce lo chiede veramente l’Europa

    Ottobre 3, 2026

    Il nuovo nucleare in Italia e le domande sul futuro

    Ottobre 3, 2026

    La riforma elettorale: narcisistico scontro fra leader

    Ottobre 3, 2026
    SEGUICI SUI SOCIAL
    • Facebook
    • Twitter
    • YouTube
    • WhatsApp

    Iscriviti alla Newsletter

    Non perdere nessun articolo

    Controlla la tua casella di posta o la cartella spam per confermare la tua iscrizione



    Iscrivendoti alla newsletter accetti il trattamento dei tuoi dati personali per l’invio di comunicazioni informative via email, come descritto nella Privacy Policy.
    Tesla Mixology
    Chi siamo
    Chi siamo

    “TUTTI europa ventitrenta” non nasce dal nulla. Il nostro sito giornale è l’erede di “TUTTI”: giornale giovanile europeista terzomondista indipendente degli anni ‘70, “rete”, diremmo oggi, dei direttori dei giornali studenteschi di tutta Italia di allora.

    Facebook Instagram LinkedIn
    ULTIMI ARTICOLI

    Leone da Metz richiama l’Europa alle sue responsabilità

    Ottobre 3, 2026

    Papa Leone in Francia rilancia l’Europa

    Ottobre 3, 2026

    Questa volta ce lo chiede veramente l’Europa

    Ottobre 3, 2026
    Menu
    • La Nostra Storia
    • La governance del sito giornale TUTTI Europa ventitrenta
    • Comitato promotore
    • Le Copertine
    • L’Associazione
    • Indirizzo Socio Politico Culturale
    • Cambio di passo
    • Guida per le autrici e gli autori
    • Contatti
    Associazione Tutti Europa ventitrenta © 2026 P.IVA: 96482850581 - Realizzazione Sito KREATIVEROO.
    • Privacy Policy
    • Cookie Policy

    Digita sopra e premi Enter per cercare. Premi Esc per annullare.

    Sign In or Register

    Welcome Back!

    Accedi al tuo account qui sotto.

    Lost password?