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    Home»Sviluppo sostenibile»Quando la Metropolitana depura l’acqua
    Sviluppo sostenibile

    Quando la Metropolitana depura l’acqua

    Giulia PerriDi Giulia PerriMarzo 20, 20210 VisualizzazioniTempo lettura 6 min.
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    Siamo a Milano con l’ingegner Andrea Aliscioni, direttore del Settore Idrico Integrato della società pubblica Metropolitana Milanese spa www.mmspa.eu  

    Ingegner Aliscioni: quando si parla di “MM” a Milano e nel resto d’Italia nella mente appare il logo rosso della società, che fa da “faro” per chi corre verso la metropolitana…

    Effettivamente l’immagine di MM è storicamente legata agli ingressi della rete della metropolitana milanese: Metropolitana Milanese nasce negli anni ’50 come la società d’ingegneria del Comune di Milano per la realizzazione e sviluppo di questa importante infrastruttura cittadina, che tutt’oggi ci vede impegnati nella realizzazione delle nuove linee o nello sviluppo di quelle esistenti.Dal 2003 il Comune di Milano ha conferito alla sua controllata MM anche un altro importante e storico asset cittadino: il servizio idrico integrato ossia la gestione di quell’insieme di opere per la captazione, trattamento, distribuzione, raccolta e depurazione finale delle acque potabili a tutte le utenze. 

    In cosa consiste questa attività? E la sua, in particolare?

    Prima ho lavorato come responsabile del Servizio Depurazione e Fognatura presso gestori del Servizio Idrico in Toscana e nel Lazio, dopo essere stato direttore di stabilimenti minerari in Italia e all’estero.

    Forte di questa esperienza sono arrivato in MM spa dove ho la grande soddisfazione di sovrintendere con i miei collaboratori e il personale altamente qualificato della società all’intera gestione del ciclo integrato dell’acqua di Milano. Si va dalla programmazione strategica degli interventi, alla pianificazione tecnico-amministrativa degli investimenti della rete di distribuzione dell’acqua potabile e raccolta delle acque

    sign metro station in Milan Italy with blurred church on the background

    reflue, oltre alla gestione della depurazione a servizio della Città di Milano e restituzione delle acque depurate all’ambiente.

    Quasi ogni estate, negli ultimi anni, al TG mostrano le immagini del Seveso che allaga Milano… siete voi che intervenite? Cosa fate per prevenire questi fenomeni?

    La gestione del torrente Seveso e della relativa tombinatura, che lo veicola nel sottosuolo della città, non fa parte del Servizio Idrico Integrato. Tuttavia, durante le emergenze MM collabora con la Protezione Civile comunale come Servizio Idrico per monitorare l’evoluzione dei livelli del torrente e offrire supporto con le proprie squadre di Pronto Intervento per far defluire le acque riversate in strada all’interno della fognatura, tramite l’apertura e la segnalazione dei c.d. “chiusini”.

    Gli ingegneri di MM, inoltre, su incarico del Comune di Milano, hanno ideato e stanno realizzando la vasca di laminazione delle piene del Parco Nord che, assieme alle altre vasche di laminazione previste sull’asta del Seveso, permetterà di mitigare considerevolmente i fenomeni di esondazione nei prossimi anni.

    Praticamente realizzate delle vasche di “troppo pieno” dove far defluire l’acqua in eccesso prima che allaghi la città di Milano?

    Esprimendosi in modo non tecnico, si potrebbe dire così…

    Milano è una città “d’acqua” con corsi d’acqua superficiali e una fitta rete di condotti sotterranei. Gestite anche questi?

    Al di sotto delle strade di Milano vi è un fitto reticolo di navigli, rogge e canali ancora vivo e attivo. Il drenaggio della città avviene, quindi, non solo tramite la rete fognaria, che raccoglie gli scarichi e le acque piovane, ma anche attraverso questa fitta trama sotterranea, una città sotto la città. MM si occupa dell’esercizio e della manutenzione anche di queste storiche infrastrutture, che tuttora sono molto importanti per gli agricoltori della fascia periurbana e potenzialmente sono sfruttabili per incrementare la resilienza idraulica della città connessa al Climate Change.

    Foto di 后园 卓 da Pixabay

    MM spa gestisce i depuratori di Milano che trattano le acque reflue della città. In quale modo il vostro modello gestionale si inserisce nel discorso dell’economia circolare?

    Milano, pur essendo stata tra le ultime grandi città europee a dotarsi di un sistema di depurazione a chiusura del ciclo delle acque, oggi ha due impianti che hanno adottato le più moderne tecnologie dedicate al recupero delle acque trattate: i depuratori di Nosedo e San Rocco sono tra i più importanti esempi europei di recupero per la produzione di acque idonee al riutilizzo.

     

    Come avviene tale recupero?

    Dopo il trattamento le acque vengono veicolate nelle rogge irrigue e utilizzate da centinaia di aziende agricole per l’irrigazione delle colture. Oltre al valore economico, vorrei sottolineare il valore ambientale di tale realtà, che ha permesso la riattivazione di numerosi canali irrigui e di un territorio, quello del parco Vettabbia, oggi ricco di biodiversità e utilizzato per scopi ricreativi dalla cittadinanza.

    In che modo MM spa contribuisce all’efficientamento energetico e alla sostenibilità ambientale?

    L’acqua del depuratore di Nosedo è utilizzata anche come sorgente energetica innovativa per il riscaldamento e il raffrescamento degli uffici e dei laboratori del depuratore. Analoghe sperimentazioni su scala reale sono in corso per il recupero di calore dalla rete fognaria, ut

    Foto di Alessandro Squassoni da Pixabay

    ilizzando il calore disperso dalle abitazioni o dalle realtà produttive. Il calore recuperato sarà utilizzato, in una prima fase sperimentale, per il riscaldamento di un edificio residenziale pubblico di Milano e andrà a sostituire l’utilizzo di combustibili fossili e relative emissioni in atmosfera.

    Sui social ha avuto grande risonanza la riapertura della Centrale dell’Acqua di Milano da parte di MM. È stata solo un’operazione di immagine?

    Nata nel 1906 in quello che allora era l’angolo tra via Cenisio e via Lomazzo, la Centrale dell’Acqua di Milano (per gli amici “CAMI” centraleacquamilano.it) è uno dei più antichi impianti per il sollevamento dell’acqua potabile. MM ha trasformato l’ex impianto dell’acquedotto in uno spazio culturale e polifunzionale, il primo museo industriale italiano sull’acqua pubblica.

    Dal luglio 2018 ha ospitato 60.500 visitatori e ha offerto un palinsesto ricco di iniziative: visite libere e visite guidate; laboratori, attività didattica, workshop per scuole; alta formazione (con MM Academy), talk, seminari, convegni, barcamp, mostre e esposizioni. È diventato un punto di aggregazione in città sulle tematiche ambientali e culturali, un vero polo museale.

    Per MM spa che importanza ha l’informazione e la formazione dei cittadini sui temi dell’ambiente?

    La transizione ecologica e la transizione ambientale sono ambiti di intervento di MM, di vera e propria sperimentazione, dove le pratiche più innovative si sposano con le nuove funzioni della progettazione.

    Foto di Free-Photos da Pixabay

    Da qualche anno MM ha iniziato a fare cultura sull’ambiente, ha avviato una corporate university (MM Academy) dove diffondere i saperi acquisiti e il suo know how tecnico accumulato nei decenni. Ultimamente, grazie alla Centrale dell’Acqua, l’azienda ha avviato un sistema di produzione culturale senza precedenti con l’obiettivo di contribuire alla diffusione di buone pratiche e buona cultura ambientale, co-partecipata e diffusa.

    Inoltre, i riflessi ambientali del servizio idrico, come ad esempio il recupero delle acque nei depuratori di Milano, possono essere “toccati con mano” durante le numerose attività e gli open day dei nostri impianti. Ci tengo a ricordare che ormai da anni presso il depuratore di Nosedo si svolge il Festival dei Depuratori, che ogni estate offre la possibilità ai cittadini di fruire delle opere d’arte e installazioni che sono permanentemente ospitate all’interno di uno spazio riservato agli artisti. Speriamo di poter riprendere questa consuetudine molto apprezzata, non appena la situazione sanitaria ce lo consentirà.

    Foto di apertura di anncapictures da Pixabay

    depurazione acqua ecosostenibile metropolitana milanese transizione ambientale
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    Giulia Perri
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    Avvocato e scrittrice, già redattrice di Tutti negli anni ’70, ho lo studio professionale a Milano, ma da qualche anno abito in una bellissima cittadina sul lago Maggiore. Sono nata a New York e sono arrivata in Italia da bambina, sbarcando a Napoli dove ho vissuto anni felicissimi, per poi trasferirmi a Roma e, dal 1975, a Milano dove sono rimasta fino al 2012. Sono un avvocato specializzato in diritto amministrativo e ho un particolare “focus” sul diritto ambientale e sulla prevenzione dell’inquinamento delle acque, da abbandono di rifiuti, da rumore, odori. Non sono un legale seduto dietro la scrivania in mezzo ai codici, ma mi confronto costantemente con le diverse realtà aziendali, con il management e con gli esperti nei diversi settori in cui opero. Credo molto nella comunicazione efficace e corretta, tramite i social e le testate o blog con cui collaboro. Convinta europeista, credo anche nel networking, in cui scambiare esperienze e conoscenza, per poter segnalare competenze e professionalità di livello, adatte alle sfide da affrontare.

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