Mentre in Italia ricordavamo le vittime dell’alluvione che un anno fa con inaudita violenza colpiva vaste aree dell’Emilia Romagna, una regione distante da noi oltre diecimila chilometri ma vicinissima per una storia ultrasecolare segnata fortemente dalla presenza italiana riviveva lo stesso dramma con una intensità e – soprattutto – una contabilità di morti e sfollati dieci volte superiore. 188 morti, un numero probabilmente destinato ad aumentare considerando l’alto numero di dispersi (88 al 16 giugno); 581mila sfollati, solo in parte ospitati oggi in campi di emergenza allestiti dalle autorità brasiliane e internazionali. Sicuramente una delle maggiori tragedie della storia del…
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