Author: Lorenzo Dellai

Le reazioni europee al “National Security Strategy” di Trump sono state fino ad ora un miscuglio di stupore, riaffermazione di principi più che altri retorici, imbarazzi, disorientamento. Molto meno di quanto servirebbe difronte alla posta in gioco, a dimostrazione del momento drammatico che l’Europa sta vivendo. In realtà, il documento varato dall’Amministrazione Trump conferma ciò che era già ampiamente noto. Da molto tempo gli Stati Uniti manifestavano insofferenza verso il progetto di Unione Europea. In esso vedevano l’ipotesi di una emancipazione dei propri storici alleati, a loro legati nel campo dello difesa militare – dentro una Nato a trazione strategica…

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Domenica scorsa sono andato a votare per i Referendum: come sempre, mi è parso doveroso. Ero tuttavia cosciente di infilare le mie cinque schede (con i miei 2 SI e 3 NO) oltre che nelle urne, anche in una trappola per topi, auto costruita con impegno dall’opposizione, con la Destra che non ha dovuto faticare granché per godersi poi lo spettacolo. Mi sarei aspettato dai promotori e dai vertici dei partiti sostenitori dei Referendum – il PD in particolare – la sincera presa d’atto di una sconfitta politica dovuta ad un errore. Sbagliare, certo, è umano, benché mai privo di…

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Per dare letture non banali al voto americano, aiuta forse una frase di Aleksandr Dugin, teorico della destra russa ed autorevole esegeta del Cremlino: “Gli americani volevano qualcuno come Putin, capace di sconfiggere il deep state depravato e satanista”. Cosa intende Dugin per “deep state”? Intende la consorteria dei poteri non istituzionali che condizionano l’agenda del futuro, a prescindere dalle strategie politiche degli Stati. Cinico paradosso, posto che l’artefice principale della vittoria di Trump è Elon Musk, Re Assoluto di un inaudito potere tecnologico e finanziario globale. Chi più di lui può rappresentare il “deep state”? Non certo le star…

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Assistiamo ad una trasformazione inquietante della “Politica”. Essa, incapace di esercitare il proprio ruolo di guida dei processi reali – a fronte di una emergente e potente “dimensione extra politica” del potere a livello globale e non solo – cerca una sua qualche legittimazione sui temi “identitari”. Quelli, cioè, che attengono alle trasformazioni antropologiche e alle paure profonde dei cittadini. Le diverse fazioni si presentano come tutrici delle libertà individuali “senza se e senza ma”, oppure dei “valori della civiltà tradizionale” che si assumono minacciati dai processi globali di cambiamento. Quando la Politica diventa solo bandiera di una identità -…

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